Terremoto di magnitudo ML 4.0 del 30-10-2016 ore 06:43:08 (UTC) in zona: 5 km SE Norcia (PG)

Un terremoto di magnitudo ML 4.0 è avvenuto nella zona: 5 km SE Norcia (PG), il

  • 30-10-2016 06:43:08 (UTC)
  • 30-10-2016 07:43:08 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.7670, 13.1380 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Norcia PG 5 4957 4957
Cascia PG 11 3217 8174
Accumoli RI 12 667 8841
Arquata del Tronto AP 13 1178 10019
Castelsantangelo sul Nera MC 14 281 10300
Preci PG 15 724 11024
Cittareale RI 17 482 11506
Poggiodomo PG 18 117 11623
Montegallo AP 18 523 12146
Visso MC 19 1107 13253
Cerreto di Spoleto PG 19 1075 14328
Amatrice RI 20 2657 16985
Ussita MC 20 444 17429
Monteleone di Spoleto PG 20 599 18028

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
41 Km a SE di Foligno (57155 abitanti)
46 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
48 Km a W di Teramo (54892 abitanti)
51 Km a NW di L'Aquila (69753 abitanti)
72 Km a SE di Perugia (166134 abitanti)
87 Km a W di Montesilvano (53738 abitanti)
92 Km a NE di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
93 Km a E di Viterbo (67173 abitanti)
94 Km a NE di Tivoli (56533 abitanti)
94 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
96 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
100 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento

Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base dei dati registrati dai sismometri e dagli accelerometri e delle successive interpolazioni basate sulle conoscenze sismologiche. Le mappe di scuotimento - ShakeMap - sono calcolate solo a fini di ricerca e danno esclusivamente stime indicative dello scuotimento prodotto dal terremoto. Sono calcolate automaticamente dai dati strumentali registrati dalle stazioni sismiche ed aggiornate man mano che nuovi dati diventano disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://shakemap.ingv.it. La stella nera è l’epicentro del terremoto avvenuto. I triangoli sono le stazioni accelerometriche e velocimetriche usate nel calcolo, colorate in base allo scuotimento registrato.

Mappa di scuotimento: intensità

Mappa di scuotimento: intensità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle intensità strumentali. L’intensità è ricavata attraverso una legge empirica che correla i valori registrati di effettivo scuotimento del suolo, per esempio in termini di accelerazione e velocità del suolo, con l’intensità macrosismica relativa ai terremoti italiani, come riportata nel DataBase Macrosismico Italiano (DBMI15, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3).
Mappa di scuotimento: accelerazione

Mappa di scuotimento: accelerazione

In questa mappa è riportata la distribuzione delle accelerazioni di picco registrate, espresse in percentuale di g, l'accelerazione di gravità = 9.81 m/s².
Mappa di scuotimento: velocità

Mappa di scuotimento: velocità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle velocità di picco espresse in cm/s.
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 4.0 2016-10-30
06:43:08
42.7668 13.1383 10 2016-11-17
10:27:27
Bollettino Sismico Italiano INGV 31543661
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-10-30 06:43:08 ± 0.09
Latitudine 42.7668 ± 0.0054
Longitudine 13.1383 ± 0.0074
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 31543661

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 573
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 513
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 115
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 570.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 58
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 45
Numero di fasi 45
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.37
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.09713
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.76622
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 24
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 24
Parametri della magnitudo

ML:4.0

Campo Valore
Valore 4.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 7
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 31543661
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-11-02 10:39:04
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MMUR.HNZ. 2016-10-30T06:43:32.00 0.6 undecidable manual S 351 0.6826 50 0.19 43
IV.TRE1.HNZ. 2016-10-30T06:43:29.30 0.6 undecidable manual S 13 0.5585 50 1.15 31
IV.ATCC.EHZ. 2016-10-30T06:43:28.10 0.6 undecidable manual S 319 0.5549 50 0.07 45
IV.EL6.EHZ. 2016-10-30T06:43:28.00 0.6 undecidable manual S 357 0.5630 50 -0.27 44
IV.GAG1.HNZ. 2016-10-30T06:43:25.10 0.6 undecidable manual S 354 0.4739 50 -0.53 42
IV.MNTP.HNZ. 2016-10-30T06:43:25.80 0.6 undecidable manual S 33 0.4425 50 1.1 33
IV.ASSB.HHN. 2016-10-30T06:43:24.40 0.6 undecidable manual S 308 0.4461 50 -0.42 44
IV.SSM1.HNZ. 2016-10-30T06:43:24.50 0.6 undecidable manual S 3 0.4623 50 -0.8 38
IV.MGAB.HHZ. 2016-10-30T06:43:23.35 0.6 undecidable manual P 281 0.7662 50 -0.17 43
IV.MDAR.HNN. 2016-10-30T06:43:23.40 0.6 undecidable manual S 0 0.4254 50 -0.8 38
IV.PP3.HNZ. 2016-10-30T06:43:23.20 0.6 undecidable manual P 29 0.7006 50 0.79 36
IV.MMUR.HNZ. 2016-10-30T06:43:22.13 0.3 undecidable manual P 351 0.6826 50 0.04 67
IV.TRE1.HNZ. 2016-10-30T06:43:20.59 0.3 undecidable manual P 13 0.5585 50 0.61 60
IV.T1211.EHN. 2016-10-30T06:43:20.71 0.6 undecidable manual S 222 0.3130 50 -0.16 48
IV.GUMA.HNN. 2016-10-30T06:43:20.98 0.6 undecidable manual S 26 0.3292 50 -0.36 45
IV.T1241.HNN. 2016-10-30T06:43:19.00 0.6 undecidable manual S 67 0.2329 110 0.62 44
IV.EL6.EHZ. 2016-10-30T06:43:19.77 0.3 undecidable manual P 357 0.5630 50 -0.28 66
IV.RM33.EHZ. 2016-10-30T06:43:19.00 0.6 undecidable manual S 168 0.2635 50 -0.41 46
IV.ATCC.EHZ. 2016-10-30T06:43:19.79 0.6 undecidable manual P 319 0.5549 50 -0.12 46
IV.GAG1.HNZ. 2016-10-30T06:43:18.43 0.3 undecidable manual P 354 0.4739 50 -0.1 70
IV.ASSB.HHN. 2016-10-30T06:43:18.75 0.6 undecidable manual P 308 0.4461 50 0.69 39
IV.SSM1.HNZ. 2016-10-30T06:43:18.09 0.3 undecidable manual P 3 0.4623 50 -0.24 68
IV.MNTP.HNZ. 2016-10-30T06:43:18.69 0.3 undecidable manual P 33 0.4425 50 0.7 59
XO.AM05.EHZ. 2016-10-30T06:43:18.50 0.6 undecidable manual S 37 0.2626 50 -0.87 38
IV.T1256.HNZ. 2016-10-30T06:43:17.78 0.6 undecidable manual S 15 0.2482 109 -1.15 34
IV.MDAR.HNN. 2016-10-30T06:43:17.42 0.6 undecidable manual P 0 0.4254 50 -0.28 45
IV.OFFI.HHE. 2016-10-30T06:43:17.36 0.3 undecidable manual P 67 0.4344 50 -0.5 64
IV.T1215.EHZ. 2016-10-30T06:43:17.60 0.3 undecidable manual S 280 0.2005 113 0.35 70
IV.GUMA.HNN. 2016-10-30T06:43:16.27 0.3 undecidable manual P 26 0.3292 50 0.22 69
IV.T1299.HNN. 2016-10-30T06:43:16.06 0.6 undecidable manual S 141 0.1691 117 -0.09 48
IV.T1241.HNN. 2016-10-30T06:43:15.28 0.3 undecidable manual P 67 0.2329 110 0.94 57
IV.T1256.HNZ. 2016-10-30T06:43:15.32 0.3 undecidable manual P 15 0.2482 109 0.66 62
IV.T1217.HNZ. 2016-10-30T06:43:15.83 0.6 undecidable manual S 250 0.1619 118 -0.05 49
XO.AM05.EHZ. 2016-10-30T06:43:15.22 0.6 undecidable manual P 37 0.2626 50 0.31 46
IV.T1204.EHZ. 2016-10-30T06:43:15.50 0.6 undecidable manual S 125 0.1592 119 -0.31 46
IV.T1211.EHN. 2016-10-30T06:43:15.64 0.3 undecidable manual P 222 0.3130 50 -0.14 72
IV.RM33.EHZ. 2016-10-30T06:43:14.97 0.6 undecidable manual P 168 0.2635 50 0.04 48
IV.T1216.EHZ. 2016-10-30T06:43:14.95 0.6 undecidable manual S 325 0.1520 120 -0.6 42
IV.T1215.EHZ. 2016-10-30T06:43:14.29 0.3 undecidable manual P 280 0.2005 113 0.6 65
IV.T1245.HNZ. 2016-10-30T06:43:13.13 0.6 undecidable manual S 22 0.0971 132 -0.7 39
IV.T1299.HNN. 2016-10-30T06:43:12.21 0.6 undecidable manual P 141 0.1691 117 -0.84 38
IV.T1217.HNZ. 2016-10-30T06:43:12.90 0.6 undecidable manual P 250 0.1619 118 0 50
IV.T1204.EHZ. 2016-10-30T06:43:12.86 0.3 undecidable manual P 125 0.1592 119 0 74
IV.T1216.EHZ. 2016-10-30T06:43:12.70 0.1 undecidable manual P 325 0.1520 120 0 99
IV.T1245.HNZ. 2016-10-30T06:43:11.88 0.1 undecidable manual P 22 0.0971 132 0.17 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
XO.AM05.EHE. ML:4.0 0.054203869999999994 0.0992 AML other m 2016-10-30T06:43:19.16
XO.AM05.HNN. ML:3.6 0.01960675 0.2784 AML other m 2016-10-30T06:43:19.04
IV.ATCC.EHE. ML:4.1 0.0239320365 0.16 AML other m 2016-10-30T06:43:29.86
IV.EL6.EHE. ML:3.9 0.016438374999999995 0.1408 AML other m 2016-10-30T06:43:29.18
IV.EL6.EHN. ML:3.8 0.01290636 0.5376 AML other m 2016-10-30T06:43:30.31
IV.GAG1.HNN. ML:4.1 0.030859340000000002 0.7712 AML other m 2016-10-30T06:43:26.00
IV.GAG1.HNE. ML:4.2 0.04143354005 0.4384 AML other m 2016-10-30T06:43:26.45
IV.MMUR.HNN. ML:4.2 0.021831837 0 AML other m 2016-10-30T06:43:32.95
IV.T1215.EHE. ML:3.8 0.042741346500000006 0.56 AML other m 2016-10-30T06:43:17.47
IV.T1215.HNN. ML:3.7 0.033041345 0.4 AML other m 2016-10-30T06:43:17.75
IV.TRE1.HNE. ML:4.0 0.019322483 0.3904 AML other m 2016-10-30T06:43:32.55
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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