Terremoto di magnitudo ML 0.5 del 23-03-2023 ore 22:20:16 (UTC) in zona: 1 km NE Piazza al Serchio (LU)

Un terremoto di magnitudo ML 0.5 è avvenuto nella zona: 1 km NE Piazza al Serchio (LU), il

  • 23-03-2023 22:20:16 (UTC)
  • 23-03-2023 23:20:16 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.1900, 10.3060 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Piazza al Serchio LU 1 2367 2367
Sillano Giuncugnano LU 4 1085 3452
San Romano in Garfagnana LU 4 1410 4862
Camporgiano LU 4 2176 7038
Careggine LU 8 564 7602
Minucciano LU 8 2102 9704
Villa Collemandina LU 8 1334 11038
Vagli Sotto LU 9 939 11977
Castiglione di Garfagnana LU 10 1818 13795
Casola in Lunigiana MS 10 988 14783
Pieve Fosciana LU 11 2414 17197
Castelnuovo di Garfagnana LU 12 5950 23147
Fosciandora LU 15 602 23749
Fivizzano MS 16 7925 31674
Molazzana LU 16 1043 32717
Fabbriche di Vergemoli LU 16 768 33485
Gallicano LU 18 3807 37292
Comano MS 18 714 38006
Barga LU 19 10034 48040
Ventasso RE 20 4295 52335

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
21 Km a NE di Carrara (63133 abitanti)
21 Km a NE di Massa (69479 abitanti)
36 Km a N di Viareggio (62467 abitanti)
39 Km a E di La Spezia (93959 abitanti)
41 Km a NW di Lucca (89046 abitanti)
53 Km a N di Pisa (89158 abitanti)
57 Km a NW di Pistoia (90315 abitanti)
62 Km a SW di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
68 Km a S di Parma (192836 abitanti)
71 Km a SW di Modena (184973 abitanti)
71 Km a N di Livorno (159219 abitanti)
72 Km a W di Prato (191150 abitanti)
80 Km a SW di Carpi (70699 abitanti)
85 Km a NW di Scandicci (50609 abitanti)
89 Km a W di Bologna (386663 abitanti)
89 Km a NW di Firenze (382808 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.5 2023-03-23
22:20:16
44.1902 10.3065 10 2023-03-23
22:29:30
Sala Sismica INGV-Roma 115675231
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2023-03-23 22:20:16 ± 0.07
Latitudine 44.1902 ± 0.0054
Longitudine 10.3065 ± 0.0063
Profondità (km) 10 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 115675231

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 676
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 392
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 211
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 680.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 105
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 19
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.2
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.06475
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.35433
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:0.5

Campo Valore
Valore 0.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 11
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 115675231
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2023-03-23 22:29:30
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.POPM.HHZ. 2023-03-23T22:20:29.36 0.6 undecidable manual S 114 0.3543 50 0.16 49
GU.GSCL.HHZ. 2023-03-23T22:20:26.02 0.6 undecidable manual S 51 0.2572 50 -0.31 48
IV.BDI.HHZ. 2023-03-23T22:20:25.58 0.6 undecidable manual S 121 0.2437 50 -0.34 48
IV.ERBM.EHZ. 2023-03-23T22:20:25.71 0.6 undecidable manual S 18 0.2410 50 -0.15 50
GU.CARD.HHZ. 2023-03-23T22:20:24.64 0.6 undecidable manual S 142 0.2068 114 -0.08 51
IV.PLMA.HHZ. 2023-03-23T22:20:24.18 1.0 undecidable manual P 247 0.3543 50 0.55 22
GU.POPM.HHZ. 2023-03-23T22:20:23.21 1.0 undecidable manual P 114 0.3543 50 -0.42 23
GU.GSCL.HHZ. 2023-03-23T22:20:22.09 0.3 undecidable manual P 51 0.2572 50 0.12 75
GU.FIVI.HNE. 2023-03-23T22:20:22.32 0.6 undecidable manual S 291 0.1376 123 -0.05 52
IV.BDI.HHZ. 2023-03-23T22:20:21.83 0.6 undecidable manual P 121 0.2437 50 0.09 50
IV.ERBM.EHZ. 2023-03-23T22:20:21.79 0.3 undecidable manual P 18 0.2410 50 0.09 76
GU.CARD.HHZ. 2023-03-23T22:20:21.14 1.0 undecidable manual P 142 0.2068 114 0.1 25
MN.VLC.HHZ. 2023-03-23T22:20:20.28 0.6 undecidable manual S 118 0.0648 144 -0.04 53
GU.SARM.EHN. 2023-03-23T22:20:20.07 0.6 undecidable manual S 95 0.0674 143 -0.32 50
GU.EQUI.HHZ. 2023-03-23T22:20:20.95 0.6 undecidable manual S 258 0.1124 129 -0.64 45
GU.EQUI.HHZ. 2023-03-23T22:20:19.27 1.0 undecidable manual P 258 0.1124 129 0.03 26
GU.FIVI.HNE. 2023-03-23T22:20:19.87 0.3 undecidable manual P 291 0.1376 123 0.18 76
MN.VLC.HHZ. 2023-03-23T22:20:18.79 0.1 negative manual P 118 0.0648 144 0.28 100
GU.SARM.EHN. 2023-03-23T22:20:18.70 0.3 undecidable manual P 95 0.0674 143 0.16 77
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
MN.VLC.HHN. ML:0.4 0.000038852847000000004 0.2176 AML other m 2023-03-23T22:20:20.38
MN.VLC.HHE. ML:0.4 0.000039416310000000005 0.1408 AML other m 2023-03-23T22:20:20.40
GU.CARD.HHE. ML:0.8 0.00004639781499999999 0.1792 AML other m 2023-03-23T22:20:25.11
GU.CARD.HHN. ML:0.9 0.0000546 0.16 AML other m 2023-03-23T22:20:25.39
IV.PII.HHN. ML:1.1 0.000031 1.44 AML other m 2023-03-23T22:20:37.73
MN.VLC.HNE. ML:0.6 0.000054407079999999995 0.6656 AML other m 2023-03-23T22:20:23.83
MN.VLC.HNN. ML:0.5 0.00004374791 0.576 AML other m 2023-03-23T22:20:27.35
GU.EQUI.HHE. ML:0.4 0.000027216325 0.1152 AML other m 2023-03-23T22:20:21.67
GU.EQUI.HHN. ML:0.4 0.000026613535 0.1536 AML other m 2023-03-23T22:20:21.79
IV.BDI.HHE. ML:0.3 0.000011619320500000002 0.2048 AML other m 2023-03-23T22:20:25.89
IV.BDI.HHN. ML:0.4 0.000014312407999999999 0.064 AML other m 2023-03-23T22:20:26.12
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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