Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 08-02-2023 ore 10:24:44 (UTC) in zona: 2 km S San Ginesio (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 2 km S San Ginesio (MC), il

  • 08-02-2023 10:24:44 (UTC)
  • 08-02-2023 11:24:44 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.0900, 13.3250 ad una profondità di 26 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Ginesio MC 2 3498 3498
Gualdo MC 3 815 4313
Cessapalombo MC 6 512 4825
Sant'Angelo in Pontano MC 6 1436 6261
Sarnano MC 6 3264 9525
Camporotondo di Fiastrone MC 7 563 10088
Ripe San Ginesio MC 7 852 10940
Colmurano MC 9 1263 12203
Penna San Giovanni MC 9 1108 13311
Caldarola MC 10 1823 15134
Belforte del Chienti MC 11 1886 17020
Loro Piceno MC 11 2401 19421
Monte San Martino MC 11 765 20186
Amandola FM 12 3629 23815
Falerone FM 12 3337 27152
Urbisaglia MC 13 2628 29780
Montappone FM 13 1682 31462
Bolognola MC 13 142 31604
Monte Vidon Corrado FM 14 731 32335
Tolentino MC 14 20069 52404
Smerillo FM 14 365 52769
Servigliano FM 14 2336 55105
Acquacanina MC 14 121 55226
Massa Fermana FM 14 963 56189
Serrapetrona MC 15 966 57155
Fiastra MC 15 559 57714
Montefalcone Appennino FM 16 424 58138
Santa Vittoria in Matenano FM 16 1330 59468
Comunanza AP 16 3166 62634
Montefortino FM 16 1178 63812
Mogliano MC 17 4696 68508
Monteleone di Fermo FM 17 395 68903
Belmonte Piceno FM 18 646 69549
Montegiorgio FM 18 6851 76400
Petriolo MC 19 1998 78398
Montelparo FM 19 778 79176
Monsampietro Morico FM 19 659 79835
San Severino Marche MC 20 12726 92561
Force AP 20 1354 93915
Pievebovigliana MC 20 866 94781
Pollenza MC 20 6618 101399
Fiordimonte MC 20 202 101601

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
53 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
57 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
61 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
76 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
81 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
82 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
87 Km a S di Fano (60888 abitanti)
93 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
97 Km a SE di Pesaro (94582 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
Md 1.1
ML 1.1
2023-02-08
10:24:44
43.0903 13.3247 26 2023-02-08
10:43:23
Sala Sismica INGV-Roma 114253211
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2023-02-08 10:24:44 ± 0.17
Latitudine 43.0903 ± 0.0054
Longitudine 13.3247 ± 0.0099
Profondità (km) 26 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 114253211

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 686
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 435
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 60
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 690.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 225
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 28
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.15
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 5.10005
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 19
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri delle magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 114253211
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2023-02-08 10:43:23

Md:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 114253211
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2023-02-08 10:43:23
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MSSA.HHZ. 2023-02-08T10:26:27.44 3.0 undecidable manual Sg 16.74 0
IV.MCRV.HHZ. 2023-02-08T10:26:02.59 3.0 undecidable manual S 2.6827 4.47 0
IV.MSRU.HHZ. 2023-02-08T10:26:02.42 3.0 undecidable manual P 5.1001 1.92 0
IV.SPS2.HHZ. 2023-02-08T10:26:00.97 3.0 positive manual P 4.4229 9.82 0
IV.CET2.HHZ. 2023-02-08T10:25:55.67 3.0 undecidable manual P 4.0703 9.39 0
IV.SALB.HHZ. 2023-02-08T10:25:51.34 3.0 negative manual P 3.9282 7.02 0
MN.TRI.HHZ. 2023-02-08T10:25:49.66 3.0 undecidable manual Sn -6.03 0
IV.CSNT.HHZ. 2023-02-08T10:25:36.84 3.0 undecidable manual Sn 1.58 0
IV.MCRV.HHZ. 2023-02-08T10:25:32.64 3.0 undecidable manual P 2.6827 5.52 0
GU.GRAM.HHZ. 2023-02-08T10:25:28.21 3.0 undecidable manual P 2.7357 0.36 0
IV.ATVO.HHZ. 2023-02-08T10:25:12.81 3.0 undecidable manual S -0.32 0
IV.CRTC.HHZ. 2023-02-08T10:24:57.11 3.0 undecidable manual P 0.7500 -2.14 0
IV.MC2.EHZ. 2023-02-08T10:24:55.37 0.3 undecidable manual S 209 0.2041 134 0.32 69
7F.SIB3.EHE. 2023-02-08T10:24:55.30 0.3 undecidable manual S 191 0.2185 132 -0.06 73
7F.SIB1.EHE. 2023-02-08T10:24:55.17 0.1 undecidable manual S 192 0.1996 135 0.22 95
7F.SIB2.EHE. 2023-02-08T10:24:54.80 0.3 undecidable manual S 184 0.1996 135 -0.15 72
IV.MMO1.EHZ. 2023-02-08T10:24:54.64 0.3 undecidable manual S 180 0.1907 136 -0.13 72
IV.FDMO.HHZ. 2023-02-08T10:24:54.63 0.3 undecidable manual S 253 0.1817 138 0.05 73
IV.MF5.EHZ. 2023-02-08T10:24:53.94 0.1 undecidable manual S 136 0.1421 145 0.09 98
IV.CSP1.EHZ. 2023-02-08T10:24:52.78 0.3 undecidable manual S 271 0.0872 157 -0.27 73
IV.FDMO.HHZ. 2023-02-08T10:24:50.51 1.0 undecidable manual P 253 0.1817 138 0.08 24
7F.SIB1.EHE. 2023-02-08T10:24:50.74 0.1 undecidable manual P 192 0.1996 135 0.09 98
IV.MC2.EHZ. 2023-02-08T10:24:50.94 0.6 undecidable manual P 209 0.2041 134 0.23 47
7F.SIB2.EHE. 2023-02-08T10:24:50.49 0.1 undecidable manual P 184 0.1996 135 -0.16 95
IV.MF5.EHZ. 2023-02-08T10:24:50.04 0.1 undecidable manual P 136 0.1421 145 0.03 100
7F.SIB3.EHE. 2023-02-08T10:24:50.82 0.1 undecidable manual P 191 0.2185 132 -0.07 97
IV.MMO1.EHZ. 2023-02-08T10:24:50.43 0.6 positive manual P 180 0.1907 136 -0.11 48
IV.CSP1.EHZ. 2023-02-08T10:24:49.47 0.1 positive manual P 271 0.0872 157 -0.08 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CSP1.EHE. ML:1.2 0.00008567543 0.2176 AML other m 2023-02-08T10:24:53.24
IV.CSP1.EHN. ML:1.4 0.00013085245 0.0832 AML other m 2023-02-08T10:24:52.85
IV.MF5.EHN. ML:0.8 0.000032481805000000005 0.32 AML other m 2023-02-08T10:24:53.93
IV.CSP1.EHZ. Md:1.1 9 END duration s
IV.MF5.EHZ. Md:1.2 10 END duration s
IV.MMO1.EHZ. Md:0.9 6 END duration s
IV.FDMO.HHZ. Md:1.0 7 END duration s
IV.MC2.EHZ. Md:1.1 8 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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