Terremoto di magnitudo Md 2.0 del 07-02-1985 ore 11:43:07 (Italia) in zona: 2 km SW Rocca Canavese (TO)

Un terremoto di magnitudo Md 2.0 è avvenuto nella zona: 2 km SW Rocca Canavese (TO), il

  • 07-02-1985 10:43:07 (UTC)
  • 07-02-1985 11:43:07 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.2990, 7.5570 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

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I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Rocca Canavese TO 2 1708 1708
Corio TO 3 3277 4985
Balangero TO 4 3156 8141
Levone TO 5 442 8583
Grosso TO 5 1018 9601
Mathi TO 5 3921 13522
Vauda Canavese TO 5 1464 14986
Barbania TO 6 1607 16593
Forno Canavese TO 6 3446 20039
Nole TO 6 6892 26931
Villanova Canavese TO 6 1186 28117
Rivara TO 7 2659 30776
Cafasse TO 7 3451 34227
Lanzo Torinese TO 7 5086 39313
Pratiglione TO 7 535 39848
San Carlo Canavese TO 7 4031 43879
Coassolo Torinese TO 7 1547 45426
Germagnano TO 8 1201 46627
Ciriè TO 8 18909 65536
Busano TO 9 1687 67223
Front TO 9 1677 68900
Pertusio TO 9 778 69678
Prascorsano TO 9 745 70423
Canischio TO 9 277 70700
Monastero di Lanzo TO 9 350 71050
Fiano TO 9 2695 73745
Vallo Torinese TO 9 774 74519
Traves TO 10 518 75037
San Colombano Belmonte TO 11 383 75420
San Ponso TO 11 267 75687
San Maurizio Canavese TO 11 10237 85924
Robassomero TO 11 3057 88981
Favria TO 11 5196 94177
Varisella TO 11 810 94987
San Francesco al Campo TO 11 5005 99992
Valperga TO 11 3166 103158
Oglianico TO 12 1506 104664
Pessinetto TO 12 606 105270
Salassa TO 13 1838 107108
Alpette TO 13 261 107369
Mezzenile TO 13 786 108155
Cuorgnè TO 13 9906 118061
Sparone TO 13 1038 119099
Ceres TO 13 1065 120164
La Cassa TO 13 1788 121952
Rivarossa TO 14 1610 123562
Rivarolo Canavese TO 14 12488 136050
Pont-Canavese TO 14 3483 139533
Cantoira TO 15 564 140097
Feletto TO 15 2310 142407
Locana TO 15 1498 143905
Castellamonte TO 15 9859 153764
Caselle Torinese TO 15 19136 172900
Ribordone TO 15 53 172953
Chiesanuova TO 15 205 173158
Viù TO 16 1051 174209
Ozegna TO 16 1230 175439
Lombardore TO 16 1742 177181
Borgiallo TO 16 569 177750
Frassinetto TO 16 274 178024
Givoletto TO 16 3914 181938
Ciconio TO 16 384 182322
Lusigliè TO 17 559 182881
Bosconero TO 17 3167 186048
Colleretto Castelnuovo TO 17 332 186380
San Gillio TO 17 3174 189554
Cintano TO 18 258 189812
Leini TO 18 16356 206168
Chialamberto TO 18 345 206513
Val della Torre TO 18 3869 210382
Borgaro Torinese TO 18 13592 223974
Agliè TO 18 2631 226605
Druento TO 18 8622 235227
Bairo TO 19 790 236017
Ingria TO 19 52 236069
Castelnuovo Nigra TO 19 433 236502
Torre Canavese TO 19 598 237100
San Giorgio Canavese TO 19 2643 239743
Baldissero Canavese TO 19 550 240293
Venaria Reale TO 19 34193 274486
San Benigno Canavese TO 20 5992 280478
San Giusto Canavese TO 20 3406 283884
Ala di Stura TO 20 469 284353

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
27 Km a NW di Torino (890529 abitanti)
35 Km a NW di Moncalieri (57294 abitanti)
68 Km a NW di Asti (76202 abitanti)
85 Km a W di Novara (104380 abitanti)
94 Km a W di Alessandria (93943 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.0 1985-02-07
10:43:07
45.299 7.557 10 2013-07-15
08:40:51
Bollettino Sismico Italiano INGV 1249
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1985-02-07 10:43:07 ± 1.107
Latitudine 45.2990 ± 0.1128
Longitudine 7.5570 ± 0.1603
Profondità (km) 10 ± 20 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 1249

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 17733.5
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 245
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 8
Numero di fasi 8
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.5
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00397
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.01060
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

Md:2.0

Campo Valore
Valore 2.0
Incertezza
Num. stazioni usate 1
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 1249
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 17:06:24
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.FIN.Z. 1985-02-07T10:43:45.50 10.0 undecidable manual SN 157 0.0106 -0.18 0.7
--.VAI.N. 1985-02-07T10:43:42.80 10.0 undecidable manual SG 56 0.0091 1.02 0.2
--.FIN.Z. 1985-02-07T10:43:29.20 10.0 undecidable manual PN 157 0.0106 -0.16 1.8
--.VAI.Z. 1985-02-07T10:43:27.90 10.0 undecidable manual PG 56 0.0091 0.79 1
--.ORO.Z. 1985-02-07T10:43:22.50 10.0 undecidable manual SG 42 0.0040 -0.69 0.6
--.ORX.Z. 1985-02-07T10:43:22.10 10.0 undecidable manual SG 41 0.0040 -1.21 0.2
--.ORO.Z. 1985-02-07T10:43:16.00 10.0 undecidable manual PG 42 0.0040 -0.37 2
--.ORX.Z. 1985-02-07T10:43:15.20 10.0 undecidable manual PG 41 0.0040 -1.24 0
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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