Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 03-10-2022 ore 15:59:49 (Italia) in zona: 4 km E Montecarotto (AN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 4 km E Montecarotto (AN), il

  • 03-10-2022 13:59:49 (UTC)
  • 03-10-2022 15:59:49 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.5370, 13.1080 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Montecarotto AN 4 1987 1987
Poggio San Marcello AN 4 693 2680
Castelplanio AN 5 3540 6220
Serra de' Conti AN 6 3746 9966
Castelbellino AN 6 4947 14913
Rosora AN 7 1985 16898
Maiolati Spontini AN 7 6248 23146
Monte Roberto AN 7 3061 26207
Belvedere Ostrense AN 7 2234 28441
Barbara AN 8 1368 29809
Ostra Vetere AN 9 3311 33120
Mergo AN 9 1037 34157
San Marcello AN 9 2057 36214
Ostra AN 10 6875 43089
Cupramontana AN 10 4756 47845
San Paolo di Jesi AN 11 933 48778
Jesi AN 11 40399 89177
Morro d'Alba AN 11 1903 91080
Monsano AN 12 3405 94485
Serra San Quirico AN 12 2850 97335
Staffolo AN 13 2253 99588
Castelleone di Suasa AN 13 1676 101264
Corinaldo AN 13 4998 106262
Arcevia AN 14 4612 110874
San Lorenzo in Campo PU 15 3414 114288
Monte San Vito AN 15 6848 121136
Trecastelli AN 15 7625 128761
Apiro MC 16 2280 131041
Santa Maria Nuova AN 17 4179 135220
Monte Porzio PU 18 2836 138056
Poggio San Vicino MC 18 246 138302
Genga AN 18 1797 140099
Mondavio PU 19 3810 143909
Chiaravalle AN 19 14796 158705
Fratte Rosa PU 20 966 159671
Cingoli MC 20 10352 170023

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
34 Km a W di Ancona (100861 abitanti)
35 Km a S di Fano (60888 abitanti)
44 Km a SE di Pesaro (94582 abitanti)
72 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
73 Km a SE di Rimini (147750 abitanti)
75 Km a NE di Perugia (166134 abitanti)
96 Km a SE di Cesena (96758 abitanti)
99 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.8 2022-10-03
13:59:49
43.5367 13.1075 11 2022-10-03
14:10:32
Sala Sismica INGV-Roma 110456011
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-10-03 13:59:49 ± 0.38
Latitudine 43.5367 ± 0.0153
Longitudine 13.1075 ± 0.0198
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110456011

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2019
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1077
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 223
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2020.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 216
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 24
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.32
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.65650
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 20
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 7
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110456011
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-10-03 14:10:32
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ISPIC.EHZ. 2022-10-03T14:01:47.30 3.0 undecidable manual Pg 18.360001 0
IV.MESG.HHZ. 2022-10-03T14:01:46.48 3.0 undecidable manual Sn -3.3 0
IV.EPZF.HHZ. 2022-10-03T14:01:20.06 3.0 undecidable manual Pn 5.28 0
IV.MCRV.HHZ. 2022-10-03T14:01:16.86 3.0 undecidable manual Sn 1.04 0
GU.PZZ.HHZ. 2022-10-03T14:01:14.91 3.0 undecidable manual Pg 17.41 0
GU.SATI.HHZ. 2022-10-03T14:01:11.37 3.0 undecidable manual Pg 14.64 0
IV.SPS2.HHZ. 2022-10-03T14:01:01.35 3.0 negative manual Pn 0.6 0
CH.BERNI.HHZ. 2022-10-03T14:00:57.99 3.0 undecidable manual Pg 12.8 0
GU.GBOS.HHZ. 2022-10-03T14:00:55.62 3.0 undecidable manual Pn 5.73 0
IV.RIBO.EHZ.01 2022-10-03T14:00:45.68 3.0 undecidable manual Sg 1.76 0
IV.VVLD.HHZ. 2022-10-03T14:00:40.24 3.0 undecidable manual Sn -1.7 0
IV.OSSC.HHZ. 2022-10-03T14:00:36.64 3.0 undecidable manual S -0.87 0
NI.VINO.HHZ. 2022-10-03T14:00:33.29 3.0 positive manual Pn 1.94 0
MN.TRI.HHZ. 2022-10-03T14:00:24.45 3.0 positive manual Pn 0.3 0
IV.MMO1.EHZ. 2022-10-03T14:00:02.57 0.6 negative manual P 166 0.6565 50 0 61
IV.RSM2.HHZ. 2022-10-03T14:00:01.53 1.0 positive manual P 310 0.6241 50 -0.49 27
IV.SNTG.HHZ. 2022-10-03T14:00:01.29 0.3 undecidable manual S 203 0.3067 50 -0.2 94
IV.SSFR.HHZ. 2022-10-03T14:00:00.23 0.3 undecidable manual S 247 0.2563 50 0.23 97
IV.EL6.EHZ. 2022-10-03T13:59:58.94 0.3 undecidable manual S 181 0.2068 50 0.4 94
IV.SSFR.HHZ. 2022-10-03T13:59:56.05 0.3 undecidable manual P 247 0.2563 50 0.32 95
IV.SNTG.HHZ. 2022-10-03T13:59:56.22 0.3 undecidable manual P 203 0.3067 50 -0.37 91
IV.ARVD.HHZ. 2022-10-03T13:59:55.62 0.3 undecidable manual S 252 0.1259 128 -0.41 96
IV.EL6.EHZ. 2022-10-03T13:59:54.88 0.3 undecidable manual P 181 0.2068 50 -0.01 100
IV.ARVD.HHZ. 2022-10-03T13:59:53.86 0.3 undecidable manual P 252 0.1259 128 0.42 93
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.ARVD.HHN. ML:0.6 0.000040895075000000006 0.0768 AML other m 2022-10-03T13:59:56.92
IV.ARVD.HHE. ML:0.7 0.000051135125 0.1216 AML other m 2022-10-03T13:59:56.06
IV.SNTG.HHE. ML:0.7 0.0000185 0.42 AML other m 2022-10-03T14:00:00.41
IV.SSFR.HHE. ML:1.0 0.000049600000000000006 0.12 AML other m 2022-10-03T14:00:00.68
IV.SSFR.HHN. ML:1.0 0.00005 0.3 AML other m 2022-10-03T14:00:00.95
IV.SNTG.HHN. ML:0.7 0.000021499999999999997 0.98 AML other m 2022-10-03T14:00:02.73
IV.SPS2.HHE. ML:3.1 0.000032 0.22 AML other m 2022-10-03T14:01:04.56
IV.SPS2.HHN. ML:3.0 0.000021850000000000003 0.66 AML other m 2022-10-03T14:01:06.95
IV.EL6.EHE. ML:0.7 0.000029439575000000003 0.2368 AML other m 2022-10-03T14:00:01.97
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download