Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 11-08-2022 ore 02:15:28 (UTC) in zona: 3 km E Floresta (ME)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 3 km E Floresta (ME), il

  • 11-08-2022 02:15:28 (UTC)
  • 11-08-2022 04:15:28 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 37.9790, 14.9480 ad una profondità di 29 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Floresta ME 4 485 485
Santa Domenica Vittoria ME 7 980 1465
Roccella Valdemone ME 7 666 2131
Montalbano Elicona ME 8 2287 4418
San Piero Patti ME 8 2915 7333
Raccuja ME 9 1041 8374
Ucria ME 10 1058 9432
Randazzo CT 11 10900 20332
Malvagna ME 12 733 21065
Tortorici ME 12 6435 27500
Moio Alcantara ME 13 717 28217
Librizzi ME 13 1660 29877
Basicò ME 14 612 30489
Sinagra ME 15 2705 33194
Tripi ME 16 873 34067
Sant'Angelo di Brolo ME 16 3090 37157
Galati Mamertino ME 17 2627 39784
Novara di Sicilia ME 17 1337 41121
Castell'Umberto ME 17 3128 44249
Montagnareale ME 17 1615 45864
Maniace CT 18 3765 49629
Longi ME 18 1473 51102
Maletto CT 18 3920 55022
San Salvatore di Fitalia ME 18 1319 56341
Patti ME 18 13431 69772
Ficarra ME 18 1469 71241
Francavilla di Sicilia ME 19 3945 75186
Castiglione di Sicilia CT 19 3215 78401
Oliveri ME 19 2181 80582
Falcone ME 19 2808 83390
Fondachelli-Fantina ME 20 1019 84409

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
45 Km a NW di Acireale (52622 abitanti)
54 Km a N di Catania (314555 abitanti)
58 Km a W di Messina (238439 abitanti)
63 Km a W di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
95 Km a NE di Caltanissetta (63360 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2022-08-11
02:15:28
37.9788 14.9478 29 2022-08-11
02:24:40
Sala Sismica INGV-Roma 108394191
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-11 02:15:28 ± 0.13
Latitudine 37.9788 ± 0.0054
Longitudine 14.9478 ± 0.0057
Profondità (km) 29 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108394191

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 580
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 230
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 324
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 580.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 76
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.18
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.41818
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 108394191
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-11 02:24:40
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MILZ.HHE. 2022-08-11T02:15:43.30 0.6 undecidable manual S 37 0.3678 120 0.47 43
IV.MPNC.HHZ. 2022-08-11T02:15:42.87 0.3 undecidable manual S 62 0.3597 120 0.24 68
IV.MSFR.HHE. 2022-08-11T02:15:41.13 0.3 undecidable manual S 281 0.2860 127 0.32 69
IV.AIO.HHZ. 2022-08-11T02:15:39.35 0.3 undecidable manual S 92 0.2248 135 -0.09 73
IV.MSRU.HHZ. 2022-08-11T02:15:38.71 3.0 positive manual P -0.03 0
IV.ECTS.HHE. 2022-08-11T02:15:38.29 0.1 undecidable manual S 125 0.1673 144 -0.04 99
IV.IVUG.HHE. 2022-08-11T02:15:37.11 0.1 undecidable manual P 4 0.4182 116 -0.29 89
IV.MUCR.HHZ. 2022-08-11T02:15:37.14 0.1 undecidable manual S 318 0.0863 160 -0.05 100
IV.LIBRI.HHZ. 2022-08-11T02:15:37.32 0.1 undecidable manual S 352 0.1061 156 -0.09 99
IV.MPNC.HHZ. 2022-08-11T02:15:36.49 0.1 undecidable manual P 62 0.3597 120 -0.03 95
IV.MILZ.HHE. 2022-08-11T02:15:36.70 0.1 undecidable manual P 37 0.3678 120 0.07 95
IV.MSFR.HHE. 2022-08-11T02:15:35.50 0.1 undecidable manual P 281 0.2860 127 0.03 97
IV.EMSG.HHZ. 2022-08-11T02:15:34.02 0.1 undecidable manual P 179 0.1583 145 0.08 98
IV.EPIT.HHE. 2022-08-11T02:15:34.40 0.3 undecidable manual P 153 0.1880 140 0.14 72
IV.EPZF.HHZ. 2022-08-11T02:15:34.29 0.1 undecidable manual P 205 0.1709 143 0.22 95
IV.AIO.HHZ. 2022-08-11T02:15:34.44 0.1 positive manual P 92 0.2248 135 -0.24 94
IV.ECTS.HHE. 2022-08-11T02:15:33.86 0.1 undecidable manual P 125 0.1673 144 -0.18 96
IV.LIBRI.HHZ. 2022-08-11T02:15:33.44 0.1 undecidable manual P 352 0.1061 156 -0.06 99
IV.MUCR.HHZ. 2022-08-11T02:15:33.27 0.1 undecidable manual P 318 0.0863 160 -0.11 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.LIBRI.HNE. ML:1.4 0.00012915 0.32 AML other m 2022-08-11T02:15:37.68
IV.LIBRI.HNN. ML:1.5 0.00014350000000000002 1.1 AML other m 2022-08-11T02:15:37.77
IV.AIO.HHE. ML:1.3 0.0000802 0.82 AML other m 2022-08-11T02:15:39.53
IV.AIO.HHN. ML:1.4 0.00010385 1.28 AML other m 2022-08-11T02:15:39.85
IV.MPNC.HHE. ML:1.5 0.00008605 0.48 AML other m 2022-08-11T02:15:45.07
IV.MPNC.HHN. ML:1.5 0.00009365000000000001 0.7 AML other m 2022-08-11T02:15:47.47
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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