Terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 1.5 del 02-02-2022 ore 12:17:05 (Italia) in zona: 3 km SW San Polo Matese (CB)

Un terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 3 km SW San Polo Matese (CB), il

  • 02-02-2022 11:17:05 (UTC)
  • 02-02-2022 12:17:05 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.4410, 14.4720 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Tipo di evento: esplosione in cava.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Polo Matese CB 3 470 470
Campochiaro CB 3 646 1116
Bojano CB 5 8058 9174
Guardiaregia CB 6 801 9975
San Massimo CB 8 855 10830
Colle d'Anchise CB 9 807 11637
San Gregorio Matese CE 10 988 12625
Cantalupo nel Sannio IS 11 739 13364
Castello del Matese CE 11 1494 14858
Vinchiaturo CB 11 3324 18182
Spinete CB 12 1320 19502
Roccamandolfi IS 12 938 20440
Cusano Mutri BN 12 4091 24531
Pietraroja BN 12 545 25076
Baranello CB 12 2673 27749
Piedimonte Matese CE 12 11297 39046
Sepino CB 13 1964 41010
San Potito Sannitico CE 13 1925 42935
San Giuliano del Sannio CB 14 1029 43964
Macchiagodena IS 14 1854 45818
Busso CB 15 1273 47091
Santa Maria del Molise IS 15 665 47756
Sant'Elena Sannita IS 15 275 48031
Gioia Sannitica CE 16 3638 51669
Casalciprano CB 16 564 52233
Cercepiccola CB 17 681 52914
Castelpetroso IS 17 1680 54594
Alife CE 17 7616 62210
Castelpizzuto IS 17 155 62365
Sassinoro BN 18 618 62983
Valle Agricola CE 18 890 63873
Faicchio BN 18 3634 67507
Frosolone IS 18 3170 70677
Letino CE 19 712 71389
Mirabello Sannitico CB 19 2180 73569
Oratino CB 19 1641 75210
Cerreto Sannita BN 19 3940 79150
San Lorenzello BN 19 2227 81377
Ferrazzano CB 19 3344 84721
Morcone BN 20 4932 89653
Sant'Angelo d'Alife CE 20 2270 91923

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
42 Km a N di Caserta (76326 abitanti)
43 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
56 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
57 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
59 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
61 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
61 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
65 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
65 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
69 Km a N di Portici (55274 abitanti)
69 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
71 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
73 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
73 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
77 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
80 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
83 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
85 Km a N di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
88 Km a N di Salerno (135261 abitanti)
89 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2022-02-02
11:17:05
41.4412 14.4722 10 2022-02-02
11:22:37
Sala Sismica INGV-Roma 100527741
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-02-02 11:17:05 ± 0.12
Latitudine 41.4412 ± 0.0099
Longitudine 14.4722 ± 0.0096
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento quarry blast
ID localizzazione 100527741

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1028
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 802
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 190
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1030.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 77
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 10
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.26
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.08813
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.50452
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100527741
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-02-02 11:22:37
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IT.PLTA.HNE. 2022-02-02T11:17:15.35 0.6 undecidable manual P 28 0.5045 50 -0.27 44
IV.VITU.HHZ. 2022-02-02T11:17:12.07 0.1 undecidable manual P 155 0.2833 50 0.22 94
IV.MIDA.HNZ. 2022-02-02T11:17:11.02 0.6 undecidable manual P 321 0.2590 50 -0.4 45
IV.VAGA.HHZ. 2022-02-02T11:17:10.15 0.3 negative manual P 262 0.1799 116 0.28 71
IV.PTRJ.HHZ. 2022-02-02T11:17:10.08 0.6 undecidable manual S 151 0.0881 135 -0.13 50
IV.SGG.HHZ. 2022-02-02T11:17:10.31 0.6 undecidable manual S 232 0.0881 135 0.09 50
IV.SACR.HNZ. 2022-02-02T11:17:09.96 0.1 undecidable manual P 104 0.1808 116 0.09 99
IV.BSSO.HHZ. 2022-02-02T11:17:09.51 0.6 positive manual P 41 0.1394 122 0.44 46
IV.SGG.HHZ. 2022-02-02T11:17:08.09 0.1 positive manual P 232 0.0881 135 -0.1 100
IV.PTRJ.HHZ. 2022-02-02T11:17:07.79 0.3 positive manual P 151 0.0881 135 -0.39 71
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SGG.HNE. ML:1.8 0.0007795 0.46 AML other m 2022-02-02T11:17:08.66
IV.BSSO.HHN. ML:1.3 0.0002065 0.22 AML other m 2022-02-02T11:17:11.39
IV.SGG.HHE. ML:1.5 0.00039449999999999994 0.78 AML other m 2022-02-02T11:17:11.46
IV.SGG.HHN. ML:1.6 0.0005195 1.54 AML other m 2022-02-02T11:17:12.79
IV.SGG.HNN. ML:1.6 0.0005115 1.54 AML other m 2022-02-02T11:17:12.79
IV.BSSO.HHE. ML:1.4 0.000249 1.04 AML other m 2022-02-02T11:17:14.17
IV.VAGA.HHE. ML:1.4 0.00020649999999999998 0.22 AML other m 2022-02-02T11:17:16.54
IV.VAGA.HHN. ML:1.7 0.00036449999999999997 0.24 AML other m 2022-02-02T11:17:17.75
IV.PTRJ.HHE. ML:1.2 0.00018440902000000002 0.2816 AML other m 2022-02-02T11:17:11.99
IV.PTRJ.HHN. ML:1.6 0.00052273595 0.3968 AML other m 2022-02-02T11:17:10.97
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download