Terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 1.0 del 24-01-2022 ore 07:56:07 (UTC) in zona: 3 km S Cagli (PU)

Un terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 3 km S Cagli (PU), il

  • 24-01-2022 07:56:07 (UTC)
  • 24-01-2022 08:56:07 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.5220, 12.6580 ad una profondità di 7 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Tipo di evento: esplosione in cava.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Cagli PU 3 8731 8731
Cantiano PU 6 2245 10976
Frontone PU 7 1300 12276
Serra Sant'Abbondio PU 10 1027 13303
Acqualagna PU 11 4393 17696
Scheggia e Pascelupo PG 13 1393 19089
Piobbico PU 14 2029 21118
Pergola PU 15 6333 27451
Fermignano PU 17 8596 36047
Costacciaro PG 19 1216 37263
Sassoferrato AN 19 7285 44548
Urbania PU 20 7099 51647
Apecchio PU 20 1882 53529
Gubbio PG 20 32216 85745
Pietralunga PG 20 2111 87856

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
46 Km a SW di Fano (60888 abitanti)
48 Km a SW di Pesaro (94582 abitanti)
51 Km a NE di Perugia (166134 abitanti)
60 Km a S di Rimini (147750 abitanti)
63 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
63 Km a N di Foligno (57155 abitanti)
70 Km a W di Ancona (100861 abitanti)
76 Km a SE di Cesena (96758 abitanti)
92 Km a SE di Forlì (117913 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-01-24
07:56:07
43.5222 12.6577 7 2022-01-24
08:04:51
Sala Sismica INGV-Roma 100118531
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-24 07:56:07 ± 0.08
Latitudine 43.5222 ± 0.0036
Longitudine 12.6577 ± 0.0037
Profondità (km) 7 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento quarry blast
ID localizzazione 100118531

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 328
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 311
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 349
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 330.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 116
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 26
Numero di fasi 26
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.19
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04946
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.37592
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 16
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 16
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100118531
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-24 08:04:51
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.EL6.EHZ. 2022-01-24T07:56:22.10 0.1 undecidable manual S 121 0.3759 50 0.25 90
IV.ATCC.EHE. 2022-01-24T07:56:20.59 0.3 undecidable manual S 182 0.3372 101 -0.01 71
IV.TB02.DHE.01 2022-01-24T07:56:17.02 0.3 undecidable manual S 230 0.2356 105 0.23 69
IV.ATVO.HHZ. 2022-01-24T07:56:16.59 0.3 undecidable manual S 233 0.2293 106 0.02 73
IV.TB01.DHE.01 2022-01-24T07:56:16.28 0.3 undecidable manual S 229 0.2140 107 0.3 69
IV.EL6.EHZ. 2022-01-24T07:56:15.32 0.3 undecidable manual P 121 0.3759 50 -0.42 65
IV.ATPI.HNE. 2022-01-24T07:56:15.55 0.3 undecidable manual S 249 0.1988 108 0.13 71
IV.ATFO.HHZ. 2022-01-24T07:56:14.22 0.6 undecidable manual S 202 0.1673 111 -0.08 48
IV.ATCC.EHE. 2022-01-24T07:56:14.80 0.1 undecidable manual P 182 0.3372 101 -0.22 91
IV.MURB.HHZ. 2022-01-24T07:56:13.75 0.3 undecidable manual P 200 0.2761 103 0.05 71
IV.TB01.DHE.01 2022-01-24T07:56:12.48 0.1 undecidable manual P 229 0.2140 107 0.13 95
IV.SSFR.HHZ. 2022-01-24T07:56:12.70 0.3 undecidable manual S 134 0.1250 117 -0.09 73
IV.TB03.DH2.01 2022-01-24T07:56:12.31 0.1 undecidable manual P 236 0.2158 107 -0.09 96
IV.TB02.DHE.01 2022-01-24T07:56:12.89 0.3 undecidable manual P 230 0.2356 105 0.08 72
IV.ATVO.HHZ. 2022-01-24T07:56:12.76 0.6 negative manual P 233 0.2293 106 0.07 48
IV.PIEI.HHZ. 2022-01-24T07:56:11.35 0.3 undecidable manual S 279 0.0899 126 -0.29 70
IV.ATPI.HNE. 2022-01-24T07:56:11.97 0.1 undecidable manual P 249 0.1988 108 -0.06 97
IV.ATFO.HHZ. 2022-01-24T07:56:11.43 1.0 negative manual P 202 0.1673 111 0.05 24
IV.ATPC.HHE. 2022-01-24T07:56:11.20 0.1 undecidable manual P 254 0.1511 113 0.16 95
IV.MPAG.EHZ. 2022-01-24T07:56:11.04 0.6 positive manual P 35 0.1295 116 0.43 45
IV.SSFR.HHZ. 2022-01-24T07:56:10.34 0.6 positive manual P 134 0.1250 117 -0.17 48
IV.FRON.EHZ. 2022-01-24T07:56:10.75 0.1 undecidable manual S 95 0.0495 142 0.24 96
IV.FRON.EHZ. 2022-01-24T07:56:09.21 0.1 positive manual P 95 0.0495 142 0.02 100
IV.PIEI.HHZ. 2022-01-24T07:56:09.55 0.1 negative manual P 279 0.0899 126 -0.29 94
IV.ATSC.EHZ. 2022-01-24T07:56:09.74 0.1 undecidable manual P 168 0.1007 123 -0.29 94
IV.ATBU.EHE. 2022-01-24T07:56:09.87 0.1 undecidable manual P 240 0.0917 125 -0.01 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PIEI.HHE. ML:1.2 0.00023738755 0.1024 AML other m 2022-01-24T07:56:11.64
IV.PIEI.HHN. ML:0.8 0.0001001 0.14 AML other m 2022-01-24T07:56:11.38
IV.SSFR.HHE. ML:1.0 0.00011836925 0.1344 AML other m 2022-01-24T07:56:12.74
IV.SSFR.HHN. ML:1.2 0.000164 0.08 AML other m 2022-01-24T07:56:13.68
IV.FRON.EHE. ML:0.0 0.00021013320000000003 0.1024 AML other m 2022-01-24T07:56:10.94
IV.FRON.EHN. ML:0.0 0.0003839483 0.0576 AML other m 2022-01-24T07:56:11.00
IV.PIEI.HNE. ML:1.2 0.00020930885 0.096 AML other m 2022-01-24T07:56:11.64
IV.PIEI.HNN. ML:0.8 0.000095228065 0.128 AML other m 2022-01-24T07:56:11.45
IV.SSFR.HNE. ML:1.2 0.0001763365 0.064 AML other m 2022-01-24T07:56:13.16
IV.SSFR.HNN. ML:1.2 0.00020160509999999997 0.1536 AML other m 2022-01-24T07:56:13.63
IV.ATFO.HHE. ML:0.9 0.00006616103 0.4032 AML other m 2022-01-24T07:56:17.31
IV.ATFO.HHN. ML:0.6 0.00003749069 0.2368 AML other m 2022-01-24T07:56:16.99
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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