Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 01-01-2022 ore 00:37:19 (Italia) in zona: 2 km W Terelle (FR)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 2 km W Terelle (FR), il

  • 31-12-2021 23:37:19 (UTC)
  • 01-01-2022 00:37:19 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.5540, 13.7530 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Terelle FR 2 422 422
Colle San Magno FR 5 699 1121
Villa Santa Lucia FR 5 2632 3753
Castrocielo FR 5 3965 7718
Belmonte Castello FR 6 739 8457
Piedimonte San Germano FR 6 6535 14992
Roccasecca FR 7 7365 22357
Aquino FR 8 5370 27727
Casalattico FR 8 574 28301
Atina FR 8 4316 32617
Casalvieri FR 9 2698 35315
Cassino FR 9 36142 71457
Sant'Elia Fiumerapido FR 10 6166 77623
Villa Latina FR 10 1241 78864
Santopadre FR 11 1357 80221
Colfelice FR 12 1932 82153
Gallinaro FR 12 1269 83422
Pontecorvo FR 13 13242 96664
Pignataro Interamna FR 13 2595 99259
Vallerotonda FR 13 1581 100840
Picinisco FR 14 1218 102058
Vicalvi FR 14 783 102841
Fontechiari FR 14 1303 104144
Rocca d'Arce FR 15 959 105103
Alvito FR 15 2713 107816
Cervaro FR 15 8109 115925
Arce FR 15 5756 121681
Settefrati FR 15 728 122409
Arpino FR 16 7262 129671
San Biagio Saracinisco FR 16 349 130020
Posta Fibreno FR 16 1139 131159
San Giorgio a Liri FR 16 3164 134323
Acquafondata FR 17 263 134586
San Giovanni Incarico FR 17 3336 137922
Fontana Liri FR 18 2953 140875
San Donato Val di Comino FR 18 2107 142982
Sant'Apollinare FR 18 1919 144901
San Vittore del Lazio FR 18 2636 147537
Viticuso FR 18 353 147890
Broccostella FR 19 2741 150631
Ceprano FR 19 8897 159528
Castelnuovo Parano FR 20 883 160411
Esperia FR 20 3828 164239
Pico FR 20 2888 167127
Falvaterra FR 20 554 167681

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
71 Km a E di Latina (125985 abitanti)
72 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
75 Km a NW di Aversa (53047 abitanti)
79 Km a NW di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
82 Km a NW di Marano di Napoli (59874 abitanti)
82 Km a E di Velletri (53303 abitanti)
84 Km a NW di Pozzuoli (81661 abitanti)
84 Km a NW di Afragola (65057 abitanti)
85 Km a NW di Casoria (77642 abitanti)
85 Km a NW di Acerra (59573 abitanti)
90 Km a NW di Napoli (974074 abitanti)
91 Km a SE di Tivoli (56533 abitanti)
92 Km a E di Aprilia (73446 abitanti)
93 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
94 Km a E di Anzio (54211 abitanti)
95 Km a SW di Chieti (51815 abitanti)
96 Km a NW di Portici (55274 abitanti)
97 Km a NW di Ercolano (53709 abitanti)
98 Km a W di Benevento (60091 abitanti)
99 Km a SE di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
100 Km a NW di Torre del Greco (86275 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2021-12-31
23:37:19
41.5542 13.7528 11 2022-01-01
00:12:32
Sala Sismica INGV-Roma 99209621
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-31 23:37:19 ± 0.11
Latitudine 41.5542 ± 0.0081
Longitudine 13.7528 ± 0.0096
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99209621

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1076
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 493
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 219
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1080.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 126
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.26
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.38491
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99209621
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-01 00:12:32
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.VCRE.HHZ. 2021-12-31T23:37:48.36 3.0 undecidable manual S -0.01 0
IV.VVLD.HNN. 2021-12-31T23:37:31.69 0.1 undecidable manual S 343 0.3301 50 -0.09 96
IV.VAGA.HHZ. 2021-12-31T23:37:30.14 3.0 undecidable manual P 0
IV.CERA.HHZ. 2021-12-31T23:37:28.16 0.3 undecidable manual S 78 0.2032 50 0.13 73
IV.GIUL.HHE. 2021-12-31T23:37:27.62 0.3 undecidable manual P 271 0.3723 50 0.32 68
IV.POFI.HHZ. 2021-12-31T23:37:27.14 0.6 undecidable manual S 349 0.1664 120 0.32 47
IV.MIDA.HNE. 2021-12-31T23:37:27.34 0.3 undecidable manual P 77 0.3849 50 -0.16 70
IV.RNI2.HNE. 2021-12-31T23:37:27.18 0.3 undecidable manual P 63 0.3336 50 0.55 65
IV.LRP.EHZ. 2021-12-31T23:37:26.67 0.3 undecidable manual S 307 0.1547 122 0.21 72
IV.VVLD.HNN. 2021-12-31T23:37:26.16 0.1 undecidable manual P 343 0.3301 50 -0.41 90
IV.MCI.EHZ. 2021-12-31T23:37:24.26 0.6 undecidable manual S 145 0.0773 141 0.08 50
IV.CERA.HHZ. 2021-12-31T23:37:24.37 0.3 undecidable manual P 78 0.2032 50 -0.03 74
IV.POFI.HHZ. 2021-12-31T23:37:23.44 0.3 undecidable manual P 349 0.1664 120 -0.26 71
IV.LRP.EHZ. 2021-12-31T23:37:23.45 0.1 undecidable manual P 307 0.1547 122 -0.04 100
IV.MCI.EHZ. 2021-12-31T23:37:21.98 0.1 undecidable manual P 145 0.0773 141 -0.2 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MCI.EHE. ML:1.8 0.0009065 0.26 AML other m 2021-12-31T23:37:26.11
IV.MCI.EHN. ML:1.6 0.0005 0.9 AML other m 2021-12-31T23:37:26.44
IV.POFI.HHN. ML:1.1 0.00010215 1.58 AML other m 2021-12-31T23:37:27.85
IV.LRP.EHE. ML:1.5 0.000266 0.3 AML other m 2021-12-31T23:37:27.62
IV.LRP.EHN. ML:1.0 0.00008845 1.56 AML other m 2021-12-31T23:37:28.79
IV.CERA.HHN. ML:1.3 0.000128 0.7 AML other m 2021-12-31T23:37:29.97
IV.POFI.HHE. ML:1.1 0.00010439999999999999 0.82 AML other m 2021-12-31T23:37:30.44
IV.CERA.HHE. ML:1.3 0.0001225 1.28 AML other m 2021-12-31T23:37:31.31
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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