Terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 0.8 del 01-12-2021 ore 11:32:48 (Italia) in zona: 1 km NE Arnasco (SV)

Un terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 1 km NE Arnasco (SV), il

  • 01-12-2021 10:32:48 (UTC)
  • 01-12-2021 11:32:48 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.0890, 8.1160 ad una profondità di 0 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Tipo di evento: esplosione in cava.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Arnasco SV 1 645 645
Cisano sul Neva SV 2 2085 2730
Zuccarello SV 3 309 3039
Vendone SV 4 388 3427
Ortovero SV 4 1586 5013
Castelbianco SV 4 330 5343
Castelvecchio di Rocca Barbena SV 5 145 5488
Villanova d'Albenga SV 5 2657 8145
Erli SV 5 245 8390
Onzo SV 6 219 8609
Garlenda SV 6 1254 9863
Balestrino SV 6 595 10458
Nasino SV 8 207 10665
Casanova Lerrone SV 8 749 11414
Toirano SV 9 2644 14058
Ranzo IM 9 557 14615
Aquila d'Arroscia IM 9 166 14781
Albenga SV 9 24213 38994
Alto CN 9 128 39122
Ceriale SV 9 5561 44683
Boissano SV 10 2492 47175
Alassio SV 10 10934 58109
Borghetto Santo Spirito SV 11 4948 63057
Stellanello SV 11 808 63865
Borghetto d'Arroscia IM 11 456 64321
Testico SV 11 196 64517
Bardineto SV 12 756 65273
Loano SV 13 11407 76680
Vessalico IM 13 282 76962
Laigueglia SV 13 1810 78772
Caprauna CN 13 104 78876
Villa Faraldi IM 14 444 79320
Garessio CN 14 3244 82564
Giustenice SV 14 977 83541
Cesio IM 14 283 83824
Andora SV 15 7552 91376
Pietra Ligure SV 15 8992 100368
Tovo San Giacomo SV 16 2582 102950
Magliolo SV 16 974 103924
Armo IM 16 111 104035
Chiusanico IM 16 607 104642
Calizzano SV 16 1475 106117
Caravonica IM 16 282 106399
Diano Arentino IM 17 722 107121
Pieve di Teco IM 17 1338 108459
Chiusavecchia IM 17 577 109036
Borgio Verezzi SV 17 2205 111241
Ormea CN 18 1617 112858
Diano San Pietro IM 18 1145 114003
San Bartolomeo al Mare IM 18 3129 117132
Lucinasco IM 18 272 117404
Cervo IM 18 1187 118591
Pontedassio IM 18 2323 120914
Borgomaro IM 19 865 121779
Diano Castello IM 19 2214 123993
Priola CN 19 701 124694
Calice Ligure SV 19 1730 126424
Aurigo IM 19 347 126771
Rialto SV 19 564 127335
Pornassio IM 20 685 128020
Diano Marina IM 20 5977 133997

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
38 Km a SW di Savona (61345 abitanti)
40 Km a NE di Sanremo (54807 abitanti)
56 Km a SE di Cuneo (56081 abitanti)
74 Km a W di Genova (586655 abitanti)
91 Km a S di Asti (76202 abitanti)
100 Km a SW di Alessandria (93943 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 0.8 2021-12-01
10:32:48
44.089 8.1158 1 2022-03-30
13:04:35
Bollettino Sismico Italiano INGV 100596041
Rivista
Rev100
ML 0.9 2021-12-01
10:32:48
44.1002 8.113 5 2021-12-01
10:39:24
Sala Sismica INGV-Roma 98011051
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-01 10:32:48 ± 0.18
Latitudine 44.0890 ± 0.0099
Longitudine 8.1158 ± 0.0138
Profondità (km) 1 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento quarry blast
ID localizzazione 100596041

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1380
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 790
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 314
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1380.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 186
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 5
Numero di fasi 5
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.24
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04227
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.25001
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri delle magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 98011051
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-01 10:39:24

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100596041
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-02-11 14:28:28
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.IMI.HHZ. 2021-12-01T10:32:54.06 0.1 undecidable manual P 222 0.2401 91 0 98
GU.GBOS.HHZ. 2021-12-01T10:32:53.97 0.3 undecidable manual P 308 0.2500 91 -0.31 69
GU.MGRO.HHZ. 2021-12-01T10:32:53.73 0.1 undecidable manual P 258 0.2257 91 -0.02 98
GU.CANO.HHZ. 2021-12-01T10:32:52.00 0.1 undecidable manual P 36 0.1466 92 0 100
GU.RORO.HHZ. 2021-12-01T10:32:49.91 0.1 undecidable manual P 304 0.0423 96 0.23 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.RORO.HHN. ML:0.0 0.00032137315 1.5584 AML other m 2021-12-01T10:32:50.19
GU.RORO.HHE. ML:0.0 0.00036306425 0.3392 AML other m 2021-12-01T10:32:51.19
GU.CANO.HHN. ML:0.8 0.00006263156 0.2368 AML other m 2021-12-01T10:32:54.45
GU.CANO.HHE. ML:1.1 0.00013094318999999998 0.416 AML other m 2021-12-01T10:32:54.97
GU.IMI.HHE. ML:0.9 0.00004485254 0.3968 AML other m 2021-12-01T10:32:58.52
GU.IMI.HHN. ML:1.0 0.0000527423895 1.1584 AML other m 2021-12-01T10:32:58.32
GU.GBOS.HHE. ML:0.4 0.000016345203 0.7424 AML other m 2021-12-01T10:33:00.10
GU.GBOS.HHN. ML:0.8 0.000033959909999999994 3.4048 AML other m 2021-12-01T10:33:00.71
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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