Terremoto di magnitudo ML 2.6 del 06-04-2009 ore 17:09:59 (Italia) in zona: 5 km SE L'Aquila (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 2.6 è avvenuto nella zona: 5 km SE L'Aquila (AQ), il

  • 06-04-2009 15:09:59 (UTC)
  • 06-04-2009 17:09:59 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.31, 13.42 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
L'Aquila AQ 5 69753 69753
Ocre AQ 5 1167 70920
Fossa AQ 6 721 71641
Lucoli AQ 7 1011 72652
Sant'Eusanio Forconese AQ 9 394 73046
Tornimparte AQ 10 3187 76233
Rocca di Cambio AQ 10 533 76766
Poggio Picenze AQ 10 1136 77902
Villa Sant'Angelo AQ 11 424 78326
San Demetrio ne' Vestini AQ 12 1854 80180
Rocca di Mezzo AQ 14 1526 81706
Fagnano Alto AQ 14 418 82124
Barisciano AQ 14 1828 83952
Scoppito AQ 15 3727 87679
Prata d'Ansidonia AQ 16 496 88175
Pizzoli AQ 17 4326 92501
Fontecchio AQ 18 369 92870
Santo Stefano di Sessanio AQ 19 111 92981
Barete AQ 19 737 93718
San Pio delle Camere AQ 20 661 94379
Borgorose RI 20 4591 98970

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
5 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
46 Km a SW di Teramo (54892 abitanti)
62 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
64 Km a NE di Tivoli (56533 abitanti)
64 Km a W di Montesilvano (53738 abitanti)
67 Km a NE di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
68 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
69 Km a E di Terni (111501 abitanti)
87 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
90 Km a NE di Roma (2864731 abitanti)
93 Km a SE di Foligno (57155 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 ML 2.6 2009-04-06
15:09:59
42.31 13.42 10 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 760779
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-04-06 15:09:59 ± 0.11
Latitudine 42.31 ± 0.01
Longitudine 13.42 ± 0.01
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 760779

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 777
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 630
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 42
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 989.9
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 86
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.46
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.62503
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:2.6

Campo Valore
Valore 2.6
Incertezza 0
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 760779
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 14:23:17
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SDI.SHZ. 2009-04-06T15:10:50.91 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.LPEL.HHZ. 2009-04-06T15:10:21.35 0.6 undecidable manual Sg 115 0.625 0.388 44
IV.INTR.HHE. 2009-04-06T15:10:16.08 0.6 undecidable manual Sg 129 0.4676 -0.237 47
IV.VVLD.HHN. 2009-04-06T15:10:15.16 0.6 undecidable manual Sg 161 0.4658 -1.088 35
IV.LPEL.HHZ. 2009-04-06T15:10:12.38 0.3 undecidable manual Pg 115 0.625 0.35 67
IV.PTQR.SHZ. 2009-04-06T15:10:10.72 0.3 undecidable manual Sg 183 0.2887 -0.269 73
IV.VVLD.HHN. 2009-04-06T15:10:09.25 0.1 undecidable manual Pg 161 0.4658 -0.057 98
.FIAM.---. 2009-04-06T15:10:09.22 0.3 undecidable manual Sg 259 0.2257 0.072 77
IV.INTR.HHE. 2009-04-06T15:10:09.19 0.3 undecidable manual Pg 129 0.4676 -0.154 72
.CAMP.---. 2009-04-06T15:10:08.40 0.6 undecidable manual Sg 358 0.2257 -0.732 43
.VCEL.---. 2009-04-06T15:10:07.31 0.3 undecidable manual Pg 75 0.3238 0.437 70
.TERO.---. 2009-04-06T15:10:07.11 0.1 undecidable manual Pg 24 0.3408 -0.067 100
IV.PTQR.SHZ. 2009-04-06T15:10:06.75 0.6 undecidable manual Pg 183 0.2887 0.48 46
.FIAM.---. 2009-04-06T15:10:05.59 0.3 undecidable manual Pg 259 0.2257 0.383 72
IV.FAGN.HHZ. 2009-04-06T15:10:05.71 0.6 undecidable manual Sg 110 0.1304 -0.289 50
.CAMP.---. 2009-04-06T15:10:05.24 0.3 undecidable manual Pg 358 0.2257 0.041 77
.AQU.HHN. 2009-04-06T15:10:03.54 0.3 undecidable manual Sg 345 0.045 -0.274 76
IV.FAGN.HHZ. 2009-04-06T15:10:03.74 0.3 undecidable manual Pg 110 0.1304 0.348 74
.AQU.HHN. 2009-04-06T15:10:02.14 0.3 undecidable manual Pg 345 0.045 0.014 80
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PTQR.SHZ. ML:0 0.00022 0.2 AML other m 2009-04-06T15:10:06.75
IV.LPEL.HHN. ML:2.6 0.000575 0.12 AML other m 2009-04-06T15:10:12.38
IV.LPEL.HHE. ML:2.6 0.00062 0.24 AML other m 2009-04-06T15:10:12.38
IV.SDI.SHZ. Md:0 13 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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