Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 31-12-2005 ore 17:22:31 (Italia) in zona: 5 km N L'Aquila (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 5 km N L'Aquila (AQ), il

  • 31-12-2005 16:22:31 (UTC)
  • 31-12-2005 17:22:31 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.392, 13.385 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
L'Aquila AQ 5 69753 69753
Pizzoli AQ 9 4326 74079
Scoppito AQ 11 3727 77806
Barete AQ 11 737 78543
Lucoli AQ 12 1011 79554
Tornimparte AQ 13 3187 82741
Fossa AQ 14 721 83462
Ocre AQ 14 1167 84629
Cagnano Amiterno AQ 15 1369 85998
Poggio Picenze AQ 15 1136 87134
Capitignano AQ 16 665 87799
Sant'Eusanio Forconese AQ 16 394 88193
Barisciano AQ 18 1828 90021
Villa Sant'Angelo AQ 18 424 90445
San Demetrio ne' Vestini AQ 18 1854 92299
Campotosto AQ 19 542 92841
Montereale AQ 19 2581 95422
Crognaleto TE 19 1297 96719
Rocca di Cambio AQ 19 533 97252

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
5 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
40 Km a SW di Teramo (54892 abitanti)
63 Km a E di Terni (111501 abitanti)
64 Km a W di Montesilvano (53738 abitanti)
65 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
68 Km a NE di Tivoli (56533 abitanti)
69 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
70 Km a NE di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
84 Km a SE di Foligno (57155 abitanti)
93 Km a NE di Roma (2864731 abitanti)
93 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione del risentimento del terremoto sul territorio, espresso in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate utilizzando i dati dei questionari raccolti sul sito web http://www.hsit.it. Le intensità mostrate sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute da ogni Comune, e sono tanto più affidabili quanto maggiore è il numero di questionari. I dati raccolti sono sottoposti ad un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al VI grado della Scala MCS o EMS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. La stella nera è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra, sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere questa mappa, la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.3
ML 2.0
2005-12-31
16:22:31
42.392 13.385 12 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 546779
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2005-12-31 16:22:31 ± 0.1
Latitudine 42.3920 ± 0.0054
Longitudine 13.3850 ± 0.0085
Profondità (km) 12 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 546779

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 714
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 246
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 304
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 922
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 60
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 27
Numero di fasi 25
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.5
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.9218
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 13
Parametri delle magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 546779
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 10:32:31

Md:2.3

Campo Valore
Valore 2.3
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 546779
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 10:32:31
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SNTG.SHZ. 2005-12-31T16:23:03.05 0.1 undecidable manual Sg 339 0.9218 -0.444 39
IV.INTR.HHZ. 2005-12-31T16:22:51.35 0.6 undecidable manual Sg 135 0.5414 0.399 21
IV.MNS.BHZ. 2005-12-31T16:22:50.87 0.1 undecidable manual Sg 269 0.5198 0.632 41
IV.SNTG.SHZ. 2005-12-31T16:22:49.05 0.1 undecidable manual Pg 339 0.9218 -0.251 81
IV.NRCA.SHZ. 2005-12-31T16:22:49.01 0.1 undecidable manual Sg 336 0.4838 -0.045 46
IV.LNSS.BHZ. 2005-12-31T16:22:44.38 0.1 undecidable manual Sg 310 0.3301 0.397 45
IV.PTQR.SHZ. 2005-12-31T16:22:44.46 0.1 undecidable manual Sg 178 0.3705 -0.863 37
IV.VCEL.EHZ. 2005-12-31T16:22:44.88 0.1 undecidable manual Sg 89 0.3363 0.678 40
IV.MNS.BHZ. 2005-12-31T16:22:42.57 0.1 undecidable manual Pg 269 0.5198 0.716 79
IV.VVLD.EHE. 2005-12-31T16:22:42.87 0.1 undecidable manual Pg 161 0.5513 0.425 85
IV.INTR.HHZ. 2005-12-31T16:22:41.72 0.1 undecidable manual Pg 135 0.5414 -0.537 83
IV.TERO.HHZ. 2005-12-31T16:22:41.60 0.1 undecidable manual Sg 35 0.2815 -0.783 40
MN.CUC.HHE. 2005-12-31T16:22:40.15 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.FIAM.HHZ. 2005-12-31T16:22:40.40 0.1 undecidable manual Sg 238 0.2338 -0.427 44
IV.NRCA.SHZ. 2005-12-31T16:22:40.80 0.1 undecidable manual Pg 336 0.4838 -0.39 86
IV.VCEL.EHZ. 2005-12-31T16:22:39.20 0.1 undecidable manual Pg 89 0.3363 0.737 78
IV.FAGN.EHN. 2005-12-31T16:22:39.74 0.1 undecidable manual Sg 131 0.1943 0.206 47
IV.LNSS.BHZ. 2005-12-31T16:22:38.61 0.1 undecidable manual Pg 310 0.3301 0.27 92
IV.PTQR.SHZ. 2005-12-31T16:22:38.72 0.1 undecidable manual Pg 178 0.3705 -0.374 88
IV.CAMP.EHZ. 2005-12-31T16:22:37.95 0.1 undecidable manual Sg 7 0.1448 -0.008 50
IV.TERO.HHZ. 2005-12-31T16:22:37.16 0.1 undecidable manual Pg 35 0.2815 -0.282 92
IV.FIAM.HHZ. 2005-12-31T16:22:36.42 0.1 undecidable manual Pg 238 0.2338 -0.144 95
IV.CAMP.EHZ. 2005-12-31T16:22:35.16 0.1 positive manual Pg 7 0.1448 0.205 96
IV.FAGN.EHN. 2005-12-31T16:22:35.81 0.1 undecidable manual Pg 131 0.1943 -0.031 99
MN.AQU.HHZ. 2005-12-31T16:22:35.00 0.1 undecidable manual Sg 162 0.0405 -0.407 47
MN.AQU.HHZ. 2005-12-31T16:22:33.61 0.1 undecidable manual Pg 162 0.0405 0.087 100
IV.NOVE.EHZ. 2005-12-31T16:22:22.00 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
MN.AQU.HHN. ML:2.6 0.0048 0.2 AML other m 2005-12-31T16:22:33.61
MN.AQU.HHE. ML:2.6 0.007 0.32 AML other m 2005-12-31T16:22:33.61
IV.CAMP.EHN. ML:2.1 0.00137 0.56 AML other m 2005-12-31T16:22:35.16
IV.CAMP.EHE. ML:2.1 0.00066 0.36 AML other m 2005-12-31T16:22:35.16
IV.FAGN.EHN. Md:2.3 39 END duration s
IV.FAGN.EHE. ML:2.3 0.00119 0.36 AML other m 2005-12-31T16:22:35.81
IV.FIAM.HHN. ML:1.6 0.000175 0.3 AML other m 2005-12-31T16:22:36.42
IV.FIAM.HHE. ML:1.6 0.000255 0.88 AML other m 2005-12-31T16:22:36.42
IV.TERO.HHN. ML:2.1 0.00059 0.54 AML other m 2005-12-31T16:22:37.16
IV.TERO.HHE. ML:2.1 0.000525 0.34 AML other m 2005-12-31T16:22:37.16
IV.LNSS.BHN. ML:2 0.000345 0.24 AML other m 2005-12-31T16:22:38.61
IV.LNSS.BHE. ML:2 0.00047 0.28 AML other m 2005-12-31T16:22:38.61
IV.PTQR.SHZ. Md:2.4 42.1 END duration s
IV.VCEL.EHN. ML:2.3 0.000595 0.28 AML other m 2005-12-31T16:22:39.20
IV.VCEL.EHE. ML:2.3 0.00083 0.48 AML other m 2005-12-31T16:22:39.20
IV.NRCA.SHZ. Md:2.6 51.9 END duration s
IV.INTR.HHN. ML:1.8 0.000145 0.68 AML other m 2005-12-31T16:22:41.72
IV.INTR.HHE. ML:1.8 0.0001 0.3 AML other m 2005-12-31T16:22:41.72
IV.MNS.BHN. ML:1.4 5.0E-5 0.68 AML other m 2005-12-31T16:22:42.57
IV.MNS.BHE. ML:1.4 6.0E-5 0.32 AML other m 2005-12-31T16:22:42.57
IV.NOVE.EHZ. Md:0 11 END duration s
MN.AQU.HHZ. Md:1.9 24.2 END duration s
IV.CAMP.EHZ. Md:2.2 32 END duration s
IV.FIAM.HHZ. Md:2.5 44.1 END duration s
IV.TERO.HHZ. Md:2.1 27 END duration s
IV.LNSS.BHZ. Md:2.2 33.7 END duration s
IV.VCEL.EHZ. Md:2.3 35.2 END duration s
MN.CUC.HHE. Md:0 21 END duration s
IV.INTR.HHZ. Md:2.5 41.5 END duration s
IV.MNS.BHZ. Md:2.3 34.5 END duration s
IV.VVLD.EHE. Md:2.1 25.5 END duration s
IV.SNTG.SHZ. Md:2.5 41.4 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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