Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 30-04-2005 ore 05:08:01 (Italia) in zona: 3 km N Fiastra (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 3 km N Fiastra (MC), il

  • 30-04-2005 03:08:01 (UTC)
  • 30-04-2005 05:08:01 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.06, 13.16 ad una profondità di 1 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Fiastra MC 3 559 559
Acquacanina MC 4 121 680
Pievebovigliana MC 6 866 1546
Fiordimonte MC 7 202 1748
Pieve Torina MC 9 1458 3206
Cessapalombo MC 9 512 3718
Bolognola MC 10 142 3860
Muccia MC 10 915 4775
Caldarola MC 10 1823 6598
Camerino MC 11 6974 13572
Camporotondo di Fiastrone MC 11 563 14135
Sarnano MC 12 3264 17399
Belforte del Chienti MC 13 1886 19285
Serrapetrona MC 13 966 20251
Ussita MC 14 444 20695
San Ginesio MC 14 3498 24193
Gualdo MC 15 815 25008
Monte Cavallo MC 15 145 25153
Visso MC 16 1107 26260
Serravalle di Chienti MC 17 1070 27330
Castelraimondo MC 18 4587 31917
San Severino Marche MC 18 12726 44643
Amandola FM 18 3629 48272
Castelsantangelo sul Nera MC 19 281 48553
Tolentino MC 19 20069 68622
Ripe San Ginesio MC 19 852 69474
Pioraco MC 19 1134 70608
Sefro MC 19 422 71030
Colmurano MC 19 1263 72293
Sant'Angelo in Pontano MC 20 1436 73729
Montefortino FM 20 1178 74907

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
39 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
63 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
63 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
68 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
70 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
82 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
87 Km a S di Fano (60888 abitanti)
96 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 Md 1.9
ML 0.8
2005-04-30
03:08:01
43.07 13.16 1 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 516459
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2005-04-30 03:08:01 ± 0.13
Latitudine 43.07 ± 0.00
Longitudine 13.16 ± 0.02
Profondità (km) 1 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 516459

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1421
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 473
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 90
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1360.1
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 183
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 7
Numero di fasi 6
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.27
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.23382
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.85705
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 3
Parametri delle magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 516459
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 10:01:31

Md:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 516459
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 10:01:31
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CING.HHN. 2005-04-30T03:08:13.53 0.1 undecidable manual Sg 5 0.3121 -0.051 50
IV.SNTG.SHZ. 2005-04-30T03:08:10.95 0.1 undecidable manual Sg 320 0.2491 -0.142 50
IV.NRCA.SHZ. 2005-04-30T03:08:10.21 0.1 undecidable manual Sg 188 0.2338 -0.283 48
IV.CING.HHN. 2005-04-30T03:08:08.12 0.1 undecidable manual Pg 5 0.3121 -0.052 100
IV.NRCA.SHZ. 2005-04-30T03:08:06.59 0.1 undecidable manual Pg 188 0.2338 0.153 99
IV.SNTG.SHZ. 2005-04-30T03:08:06.91 0.1 undecidable manual Pg 320 0.2491 0.136 100
IV.FAGN.EHN. 2005-04-30T03:08:02.64 10.0 undecidable manual Pg 0 0.8571 16.576 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.FAGN.EHN. Md:2.6 49 END duration s
IV.FAGN.EHE. ML:0 3.0E-5 0.16 AML other m 2005-04-30T03:08:02.64
IV.NRCA.SHZ. Md:2 26.3 END duration s
IV.SNTG.SHZ. Md:1.9 21 END duration s
IV.CING.HHN. Md:1.5 13.6 END duration s
IV.CING.HHE. ML:0.8 3.0E-5 0.16 AML other m 2005-04-30T03:08:08.12
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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