Terremoto di magnitudo Md 2.8 del 14-10-1989 ore 22:57:27 (UTC) in zona: 1 km NW Toscolano Maderno (BS)

Un terremoto di magnitudo Md 2.8 è avvenuto nella zona: 1 km NW Toscolano Maderno (BS), il

  • 14-10-1989 22:57:27 (UTC)
  • 14-10-1989 23:57:27 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.6490, 10.6010 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Toscolano-Maderno BS 1 7990 7990
Gardone Riviera BS 5 2660 10650
Gargnano BS 7 2934 13584
Salò BS 7 10693 24277
Vobarno BS 8 8103 32380
Torri del Benaco VR 8 3023 35403
San Felice del Benaco BS 8 3391 38794
Roè Volciano BS 9 4574 43368
San Zeno di Montagna VR 10 1355 44723
Puegnago sul Garda BS 11 3410 48133
Manerba del Garda BS 12 5287 53420
Garda VR 12 4092 57512
Villanuova sul Clisi BS 13 5773 63285
Capovalle BS 13 369 63654
Valvestino BS 13 184 63838
Costermano sul Garda VR 13 3738 67576
Treviso Bresciano BS 13 545 68121
Polpenazze del Garda BS 13 2611 70732
Provaglio Val Sabbia BS 14 918 71650
Idro BS 14 1966 73616
Tignale BS 14 1256 74872
Moniga del Garda BS 14 2533 77405
Soiano del Lago BS 14 1896 79301
Muscoline BS 14 2641 81942
Sabbio Chiese BS 14 3905 85847
Gavardo BS 15 12056 97903
Bardolino VR 15 7049 104952
Brenzone sul Garda VR 15 2474 107426
Magasa BS 15 142 107568
Barghe BS 15 1189 108757
Anfo BS 16 486 109243
Caprino Veronese VR 16 8371 117614
Lavenone BS 16 555 118169
Preseglie BS 16 1514 119683
Odolo BS 17 1985 121668
Vallio Terme BS 17 1405 123073
Vestone BS 17 4390 127463
Calvagese della Riviera BS 17 3583 131046
Padenghe sul Garda BS 17 4458 135504
Affi VR 17 2336 137840
Tremosine sul Garda BS 18 2100 139940
Bondone TN 18 670 140610
Prevalle BS 18 6999 147609
Cavaion Veronese VR 18 5849 153458
Rivoli Veronese VR 19 2180 155638
Agnosine BS 19 1790 157428
Paitone BS 19 2130 159558
Lazise VR 19 6901 166459

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
32 Km a E di Brescia (196480 abitanti)
39 Km a NW di Verona (258765 abitanti)
62 Km a SW di Trento (117317 abitanti)
73 Km a E di Bergamo (119381 abitanti)
73 Km a NE di Cremona (71901 abitanti)
74 Km a W di Vicenza (112953 abitanti)
97 Km a N di Parma (192836 abitanti)
97 Km a NE di Piacenza (102191 abitanti)
99 Km a N di Carpi (70699 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.8
ML-VAX 1.9
1989-10-14
22:57:27
45.649 10.601 5 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 102179
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1989-10-14 22:57:27 ± 0.193
Latitudine 45.6490 ± 0.0185
Longitudine 10.6010 ± 0.0203
Profondità (km) 5 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 102179

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2595.7
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 135
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.6
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00057
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.01983
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri delle magnitudo

Md:2.8

Campo Valore
Valore 2.8
Incertezza
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 102179
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 18:35:14

ML:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 102179
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 13:07:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance(km) Takeoff_angle Residual Weight
--.PII.Z. 1989-10-14T22:58:25.26 10.0 undecidable manual SN 181 1.9203 0.23 0.6
--.FVI.Z. 1989-10-14T22:58:22.60 10.0 undecidable manual SN 57 1.776 1.05 0.3
--.VAI.Z. 1989-10-14T22:58:10.64 10.0 undecidable manual SN 280 1.2876 0.64 0.6
--.BOB.Z. 1989-10-14T22:58:07.60 10.0 undecidable manual SN 223 1.1988 -0.64 0.6
--.TRI.Z. 1989-10-14T22:58:05.00 10.0 undecidable manual PN 87 2.1978 0.47 1.3
--.CKI.Z. 1989-10-14T22:58:03.50 10.0 undecidable manual PN 233 2.0424 1.16 0.5
--.PII.Z. 1989-10-14T22:58:01.30 10.0 undecidable manual PN 181 1.9203 0.37 1.5
--.ORO.Z. 1989-10-14T22:57:59.88 10.0 undecidable manual PN 270 1.8204 0.55 1.3
--.FVI.Z. 1989-10-14T22:57:58.50 10.0 undecidable manual PN 57 1.776 -0.16 1.7
--.CTI.Z. 1989-10-14T22:57:56.59 10.0 undecidable manual SG 60 0.8214 -0.35 0.7
--.BDI.Z. 1989-10-14T22:57:55.53 10.0 undecidable manual PN 180 1.5762 -0.44 1.6
--.MME.Z. 1989-10-14T22:57:54.90 10.0 undecidable manual PN 177 1.443 -0.09 1.9
--.VAI.Z. 1989-10-14T22:57:53.37 10.0 undecidable manual PN 280 1.2876 1.38 0.4
--.BOB.Z. 1989-10-14T22:57:49.83 10.0 undecidable manual PN 223 1.1988 -0.83 1.1
--.MDI.Z. 1989-10-14T22:57:49.63 10.0 undecidable manual SG 281 0.6327 -0.96 0.4
--.CTI.Z. 1989-10-14T22:57:43.59 10.0 undecidable manual PG 60 0.8214 -0.85 1.1
--.MDI.Z. 1989-10-14T22:57:39.63 10.0 undecidable manual PG 281 0.6327 -1.15 0.6
--.SAL.Z. 1989-10-14T22:57:28.80 10.0 undecidable manual PG 231 0.0666 -0.36 1.8
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download