Terremoto di magnitudo Md 2.6 del 15-05-1998 ore 14:47:52 (UTC) in zona: 3 km SW San Giorgio Piacentino (PC)

Un terremoto di magnitudo Md 2.6 è avvenuto nella zona: 3 km SW San Giorgio Piacentino (PC), il

  • 15-05-1998 14:47:52 (UTC)
  • 15-05-1998 16:47:52 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.9300, 9.7170 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Giorgio Piacentino PC 3 5792 5792
Podenzano PC 4 9167 14959
Vigolzone PC 4 4297 19256
Carpaneto Piacentino PC 6 7715 26971
Ponte dell'Olio PC 9 4794 31765
Rivergaro PC 10 7005 38770
Pontenure PC 10 6512 45282
Gropparello PC 11 2293 47575
Cadeo PC 12 6118 53693
Gossolengo PC 12 5637 59330
Gazzola PC 14 2056 61386
Piacenza PC 14 102191 163577
Lugagnano Val d'Arda PC 15 4116 167693
Castell'Arquato PC 15 4713 172406
Gragnano Trebbiense PC 15 4554 176960
Fiorenzuola d'Arda PC 15 15297 192257
Agazzano PC 16 2096 194353
Travo PC 16 2087 196440
San Rocco al Porto LO 17 3536 199976
Vernasca PC 17 2131 202107
Piozzano PC 17 641 202748
Caorso PC 18 4749 207497
Cortemaggiore PC 19 4644 212141
Bettola PC 19 2828 214969
Rottofreno PC 19 12127 227096
Besenzone PC 20 978 228074
Alseno PC 20 4714 232788

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
14 Km a S di Piacenza (102191 abitanti)
33 Km a SW di Cremona (71901 abitanti)
50 Km a W di Parma (192836 abitanti)
52 Km a SE di Pavia (72576 abitanti)
73 Km a SE di Milano (1345851 abitanti)
77 Km a W di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
77 Km a SE di Sesto San Giovanni (81608 abitanti)
79 Km a SW di Brescia (196480 abitanti)
80 Km a SE di Vigevano (63310 abitanti)
80 Km a SE di Cinisello Balsamo (75078 abitanti)
81 Km a SE di Monza (122671 abitanti)
85 Km a NE di Genova (586655 abitanti)
85 Km a SE di Rho (50434 abitanti)
85 Km a S di Bergamo (119381 abitanti)
87 Km a E di Alessandria (93943 abitanti)
92 Km a N di La Spezia (93959 abitanti)
94 Km a W di Carpi (70699 abitanti)
97 Km a SE di Legnano (60262 abitanti)
99 Km a NW di Carrara (63133 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.6
ML-VAX 1.8
1998-05-15
14:47:52
44.93 9.717 8 2013-07-15
08:40:51
Bollettino Sismico Italiano INGV 338609
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1998-05-15 14:47:52 ± 0.543
Latitudine 44.9300 ± 0.0265
Longitudine 9.7170 ± 0.0281
Profondità (km) 8 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 338609

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 3687.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 106
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.6
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00219
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.01619
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri delle magnitudo

Md:2.6

Campo Valore
Valore 2.6
Incertezza
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 338609
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 22:17:11

ML:1.8

Campo Valore
Valore 1.8
Incertezza
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 338609
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 13:07:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance(km) Takeoff_angle Residual Weight
--.BDI.Z. 1998-05-15T14:48:29.83 10.0 undecidable manual SN 143 1.0656 1.14 0.3
--.CKI.Z. 1998-05-15T14:48:29.70 10.0 undecidable manual SN 243 1.1433 -0.72 0.4
--.VAI.Z. 1998-05-15T14:48:29.70 10.0 undecidable manual SN 324 1.1433 -0.86 0.2
--.DOI.Z. 1998-05-15T14:48:25.00 10.0 undecidable manual PN 257 1.7982 1.59 0.3
--.GU9.Z. 1998-05-15T14:48:22.27 10.0 undecidable manual SG 132 0.8436 0.53 0.6
--.BR9.Z. 1998-05-15T14:48:22.60 10.0 undecidable manual PN 16 1.6095 1.31 0.6
--.EB9.Z. 1998-05-15T14:48:17.66 10.0 undecidable manual SG 135 0.6993 0.32 0.7
--.CKI.Z. 1998-05-15T14:48:14.31 10.0 undecidable manual PN 243 1.1433 0.01 1.7
--.ZC9.Z. 1998-05-15T14:48:14.60 10.0 undecidable manual PN 122 1.0656 0.8 1.2
--.VAI.Z. 1998-05-15T14:48:13.98 10.0 undecidable manual PN 324 1.1433 -0.4 1.2
--.BDI.Z. 1998-05-15T14:48:12.40 10.0 undecidable manual PN 143 1.0656 -0.9 0.9
--.GU9.Z. 1998-05-15T14:48:08.84 10.0 undecidable manual PG 132 0.8436 -0.45 1.6
--.EB9.Z. 1998-05-15T14:48:05.90 10.0 undecidable manual PG 135 0.6993 -0.85 1
--.BOB.Z. 1998-05-15T14:48:03.33 10.0 undecidable manual SG 229 0.2442 1 0.4
--.BOB.Z. 1998-05-15T14:47:58.30 10.0 negative manual PG 229 0.2442 -0.05 3.7
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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