Terremoto di magnitudo Md 2.9 del 17-06-1997 ore 17:47:23 (UTC) in zona: N Confienza (PV)

Un terremoto di magnitudo Md 2.9 è avvenuto nella zona: N Confienza (PV), il

  • 17-06-1997 17:47:23 (UTC)
  • 17-06-1997 19:47:23 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.3350, 8.5580 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Confienza PV 0 1649 1649
Vinzaglio NO 3 546 2195
Granozzo con Monticello NO 3 1416 3611
Palestro PV 4 1935 5546
Casalino NO 4 1554 7100
Robbio PV 6 5929 13029
Borgo Vercelli VC 8 2260 15289
Prarolo VC 8 705 15994
Nibbiola NO 9 770 16764
Vespolate NO 9 2086 18850
Rosasco PV 10 607 19457
Castelnovetto PV 10 603 20060
Pezzana VC 10 1315 21375
Garbagna Novarese NO 10 1410 22785
Nicorvo PV 10 340 23125
Casalvolone NO 10 857 23982
Vercelli VC 11 46754 70736
Villata VC 11 1584 72320
Borgolavezzaro NO 11 2067 74387
Sant'Angelo Lomellina PV 12 818 75205
Terdobbiate NO 12 467 75672
Albonese PV 13 560 76232
Tornaco NO 13 895 77127
Caresana VC 13 1024 78151
Langosco PV 13 387 78538
Casalbeltrame NO 13 975 79513
Ceretto Lomellina PV 13 196 79709
Novara NO 13 104380 184089
Caresanablot VC 13 1131 185220
San Pietro Mosezzo NO 14 2005 187225
Stroppiana VC 14 1238 188463
Asigliano Vercellese VC 14 1429 189892
Sozzago NO 15 1069 190961
Cilavegna PV 15 5568 196529
Castello d'Agogna PV 15 1202 197731
Biandrate NO 15 1308 199039
Pertengo VC 15 332 199371
Oldenico VC 16 252 199623
San Nazzaro Sesia NO 16 724 200347
Motta de' Conti VC 16 786 201133
Parona PV 16 1923 203056
Quinto Vercellese VC 16 393 203449
Gravellona Lomellina PV 16 2707 206156
Cozzo PV 16 350 206506
Mortara PV 17 15386 221892
Recetto NO 17 948 222840
Albano Vercellese VC 17 318 223158
Desana VC 17 1075 224233
Rive VC 17 463 224696
Lignana VC 17 539 225235
Trecate NO 18 20390 245625
Casaleggio Novara NO 18 926 246551
Vicolungo NO 18 888 247439
Collobiano VC 18 97 247536
Zeme PV 18 1074 248610
Candia Lomellina PV 18 1550 250160
Sali Vercellese VC 18 123 250283
Villanova Monferrato AL 18 1876 252159
Costanzana VC 18 797 252956
Olevano di Lomellina PV 18 729 253685
Greggio VC 19 355 254040
Romentino NO 19 5640 259680
Galliate NO 19 15670 275350
Mandello Vitta NO 20 238 275588
Cerano NO 20 6911 282499
Olcenengo VC 20 805 283304

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
13 Km a SW di Novara (104380 abitanti)
24 Km a W di Vigevano (63310 abitanti)
39 Km a SW di Busto Arsizio (83106 abitanti)
40 Km a SW di Legnano (60262 abitanti)
41 Km a SW di Gallarate (53343 abitanti)
44 Km a W di Rho (50434 abitanti)
47 Km a N di Alessandria (93943 abitanti)
50 Km a W di Pavia (72576 abitanti)
52 Km a W di Milano (1345851 abitanti)
56 Km a NE di Asti (76202 abitanti)
57 Km a W di Cinisello Balsamo (75078 abitanti)
58 Km a W di Sesto San Giovanni (81608 abitanti)
58 Km a SW di Varese (80799 abitanti)
62 Km a W di Monza (122671 abitanti)
67 Km a SW di Como (84495 abitanti)
75 Km a E di Torino (890529 abitanti)
78 Km a E di Moncalieri (57294 abitanti)
94 Km a W di Piacenza (102191 abitanti)
95 Km a W di Bergamo (119381 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.9
ML-VAX 1.6
1997-06-17
17:47:23
45.335 8.558 5 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 271509
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1997-06-17 17:47:23 ± 0.37
Latitudine 45.3350 ± 0.0263
Longitudine 8.5580 ± 0.0184
Profondità (km) 5 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 271509

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 3261.2
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 233
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 8
Numero di fasi 8
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.4
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00761
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.01214
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri delle magnitudo

Md:2.9

Campo Valore
Valore 2.9
Incertezza
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 271509
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 21:16:37

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 271509
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 13:07:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance(km) Takeoff_angle Residual Weight
--.BNI.Z. 1997-06-17T17:48:07.00 10.0 undecidable manual SN 259 1.3431 -0.35 0.8
--.DOI.Z. 1997-06-17T17:48:05.00 10.0 undecidable manual SN 229 1.2432 0.2 0.9
--.CKI.Z. 1997-06-17T17:47:57.00 10.0 undecidable manual SG 192 0.9324 0.77 0.3
--.BOB.Z. 1997-06-17T17:47:53.00 10.0 undecidable manual SG 132 0.8436 -0.36 0.9
--.BNI.Z. 1997-06-17T17:47:49.00 10.0 undecidable manual PN 259 1.3431 0.26 2.1
--.DOI.Z. 1997-06-17T17:47:45.90 10.0 undecidable manual PN! 229 1.2432 -2.18 0
--.BOB.Z. 1997-06-17T17:47:41.00 10.0 undecidable manual PG 132 0.8436 0.33 2.2
--.CKI.Z. 1997-06-17T17:47:41.50 10.0 undecidable manual PG 192 0.9324 -0.82 0.8
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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