Terremoto di magnitudo Md 2.6 del 05-01-1997 ore 19:23:18 (Italia) in zona: 1 km NW Sturno (AV)

Un terremoto di magnitudo Md 2.6 è avvenuto nella zona: 1 km NW Sturno (AV), il

  • 05-01-1997 18:23:18 (UTC)
  • 05-01-1997 19:23:18 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.0270, 15.1060 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sturno AV 1 3080 3080
Frigento AV 2 3780 6860
Gesualdo AV 4 3516 10376
Villamaina AV 6 995 11371
Grottaminarda AV 6 8137 19508
Flumeri AV 7 2963 22471
Fontanarosa AV 7 3170 25641
Castel Baronia AV 7 1129 26770
Paternopoli AV 8 2384 29154
San Nicola Baronia AV 9 771 29925
Carife AV 9 1408 31333
Torella dei Lombardi AV 9 2144 33477
San Sossio Baronia AV 9 1643 35120
Sant'Angelo all'Esca AV 10 801 35921
Mirabella Eclano AV 10 7684 43605
Melito Irpino AV 10 1920 45525
Rocca San Felice AV 10 851 46376
Luogosano AV 11 1187 47563
Trevico AV 11 993 48556
Villanova del Battista AV 12 1690 50246
Guardia Lombardi AV 12 1718 51964
Castelfranci AV 12 2041 54005
Bonito AV 12 2448 56453
Vallata AV 12 2714 59167
Sant'Angelo dei Lombardi AV 13 4250 63417
Taurasi AV 13 2377 65794
Vallesaccarda AV 13 1386 67180
San Mango sul Calore AV 13 1185 68365
Zungoli AV 14 1099 69464
Lapio AV 14 1572 71036
Ariano Irpino AV 14 22700 93736
Castelvetere sul Calore AV 15 1615 95351
Montemarano AV 15 2851 98202
Nusco AV 16 4203 102405
Venticano AV 16 2537 104942
Torre Le Nocelle AV 16 1324 106266
Morra De Sanctis AV 16 1297 107563
Montemiletto AV 17 5313 112876
Scampitella AV 18 1234 114110
Apice BN 18 5686 119796
Lioni AV 18 6201 125997
Pietradefusi AV 18 2348 128345
Cassano Irpino AV 19 982 129327
Anzano di Puglia FG 19 1284 130611
Chiusano di San Domenico AV 19 2277 132888
Montecalvo Irpino AV 20 3725 136613
Montefalcione AV 20 3359 139972

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
29 Km a E di Avellino (54857 abitanti)
30 Km a E di Benevento (60091 abitanti)
48 Km a N di Battipaglia (50786 abitanti)
48 Km a NE di Salerno (135261 abitanti)
49 Km a NE di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
58 Km a NE di Scafati (50787 abitanti)
61 Km a SW di Foggia (151991 abitanti)
62 Km a E di Acerra (59573 abitanti)
64 Km a NE di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
65 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
67 Km a E di Portici (55274 abitanti)
68 Km a E di Torre del Greco (86275 abitanti)
68 Km a E di Afragola (65057 abitanti)
68 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
70 Km a E di Casoria (77642 abitanti)
72 Km a W di Cerignola (58396 abitanti)
73 Km a NW di Potenza (67122 abitanti)
75 Km a E di Napoli (974074 abitanti)
76 Km a E di Aversa (53047 abitanti)
77 Km a E di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
77 Km a SW di San Severo (53905 abitanti)
78 Km a E di Marano di Napoli (59874 abitanti)
88 Km a E di Pozzuoli (81661 abitanti)
95 Km a SW di Manfredonia (57279 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.6
ML-VAX 1.5
1997-01-05
18:23:18
41.027 15.106 5 2013-07-15
08:40:51
Bollettino Sismico Italiano INGV 259129
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1997-01-05 18:23:18 ± 0.192
Latitudine 41.0270 ± 0.0117
Longitudine 15.1060 ± 0.0161
Profondità (km) 5 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 259129

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1875.5
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 89
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 23
Numero di fasi 23
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.6
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00121
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.01069
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri delle magnitudo

Md:2.6

Campo Valore
Valore 2.6
Incertezza
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 259129
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 21:05:07

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 259129
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 13:07:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance(km) Takeoff_angle Residual Weight
--.FG3.Z. 1997-01-05T18:23:51.98 10.0 undecidable manual SG 42 0.9213 0.63 0.4
--.SL9.Z. 1997-01-05T18:23:50.19 10.0 undecidable manual SG! 147 0.7437 4.55 0
--.RMI2.Z. 1997-01-05T18:23:45.70 10.0 undecidable manual SG 289 0.666 1.94 0
--.SDI.Z. 1997-01-05T18:23:43.20 10.0 undecidable manual PN 305 1.1877 1.24 0.3
--.FG3.Z. 1997-01-05T18:23:37.10 10.0 undecidable manual PG 42 0.9213 -0.49 1
--.SGO.Z. 1997-01-05T18:23:36.90 10.0 undecidable manual SG 161 0.4884 -1.2 0.2
--.SL9.Z. 1997-01-05T18:23:35.23 10.0 undecidable manual PG 147 0.7437 1.02 0.6
--.CPI2.Z. 1997-01-05T18:23:35.20 10.0 undecidable manual PG 313 0.8103 -0.33 1.2
--.MU9.Z. 1997-01-05T18:23:34.44 10.0 undecidable manual SG 132 0.3885 0.65 0.5
--.RMI2.Z. 1997-01-05T18:23:31.94 10.0 undecidable manual PG 289 0.666 -0.82 0.9
--.FG4.Z. 1997-01-05T18:23:31.82 10.0 undecidable manual SG 71 0.3219 0.52 0.6
--.PSB1.Z. 1997-01-05T18:23:30.65 10.0 undecidable manual SG 311 0.2886 0.52 0.6
--.CI9.Z. 1997-01-05T18:23:29.70 10.0 undecidable manual SG! 200 0.1665 3.48 0
--.SGO.Z. 1997-01-05T18:23:28.58 10.0 undecidable manual PG 161 0.4884 -0.81 1
--.SMB1.Z. 1997-01-05T18:23:28.80 10.0 undecidable manual PG 321 0.4662 -0.9 0.9
--.MU9.Z. 1997-01-05T18:23:27.28 10.0 undecidable manual PG 132 0.3885 -0.09 1.7
--.DSB1.Z. 1997-01-05T18:23:26.12 10.0 undecidable manual PG 339 0.2664 1.28 0.5
--.FG4.Z. 1997-01-05T18:23:25.65 10.0 undecidable manual PG 71 0.3219 -0.28 1.6
--.MRB1.Z. 1997-01-05T18:23:25.11 10.0 undecidable manual SG 312 0.1332 0.84 0.4
--.PSB1.Z. 1997-01-05T18:23:24.13 10.0 undecidable manual PG 311 0.2886 -1.12 0.6
--.FG5.Z. 1997-01-05T18:23:24.87 10.0 undecidable manual PG 25 0.2775 -0.09 1.7
--.CI9.Z. 1997-01-05T18:23:22.95 10.0 positive manual PG 200 0.1665 0.33 3.2
--.MRB1.Z. 1997-01-05T18:23:21.45 10.0 positive manual PG 312 0.1332 -0.41 3.1
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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