Terremoto di magnitudo Md 2.6 del 07-12-1996 ore 21:30:16 (Italia) in zona: W Pianella (PE)

Un terremoto di magnitudo Md 2.6 è avvenuto nella zona: W Pianella (PE), il

  • 07-12-1996 20:30:16 (UTC)
  • 07-12-1996 21:30:16 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.3980, 14.0440 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pianella PE 0 8633 8633
Moscufo PE 4 3202 11835
Cepagatti PE 4 10887 22722
Loreto Aprutino PE 6 7479 30201
Collecorvino PE 7 5997 36198
Rosciano PE 8 3900 40098
Nocciano PE 9 1810 41908
Cappelle sul Tavo PE 9 4016 45924
Catignano PE 10 1399 47323
Picciano PE 10 1351 48674
Spoltore PE 10 19366 68040
Chieti CH 11 51815 119855
Penne PE 12 12267 132122
San Giovanni Teatino CH 12 14100 146222
Alanno PE 13 3487 149709
Civitella Casanova PE 13 1815 151524
Cugnoli PE 13 1506 153030
Città Sant'Angelo PE 14 14969 167999
Torrevecchia Teatina CH 14 4218 172217
Vicoli PE 14 390 172607
Casalincontrada CH 14 3074 175681
Civitaquana PE 14 1247 176928
Montebello di Bertona PE 14 991 177919
Scafa PE 15 3759 181678
Elice PE 15 1712 183390
Turrivalignani PE 15 857 184247
Manoppello PE 15 6996 191243
Villa Celiera PE 15 681 191924
Bucchianico CH 15 5242 197166
Montesilvano PE 16 53738 250904
Pescara PE 16 121014 371918
Ripa Teatina CH 16 4088 376006
Carpineto della Nora PE 17 662 376668
Serramonacesca PE 17 562 377230
Pietranico PE 17 484 377714
Brittoli PE 17 290 378004
Villamagna CH 17 2351 380355
Roccamontepiano CH 18 1707 382062
Lettomanoppello PE 18 2975 385037
Castilenti TE 18 1508 386545
Corvara PE 19 256 386801
Silvi TE 19 15626 402427
Farindola PE 19 1518 403945
San Valentino in Abruzzo Citeriore PE 19 1922 405867
Vacri CH 19 1686 407553
Abbateggio PE 19 400 407953
Torre de' Passeri PE 19 3147 411100
Castiglione Messer Raimondo TE 20 2324 413424

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
11 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
16 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
16 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
40 Km a SE di Teramo (54892 abitanti)
53 Km a E di L'Aquila (69753 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.6 1996-12-07
20:30:16
42.398 14.044 10 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 258009
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1996-12-07 20:30:16 ± 0.62
Latitudine 42.3980 ± 0.0269
Longitudine 14.0440 ± 0.0363
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 258009

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 4223.6
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 284
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 7
Numero di fasi 7
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.2
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00421
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.00899
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

Md:2.6

Campo Valore
Valore 2.6
Incertezza
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 258009
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 21:04:03
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance(km) Takeoff_angle Residual Weight
--.SDI.Z. 1996-12-07T20:30:40.60 10.0 undecidable manual SG 193 0.6993 -0.63 0.1
--.PQ9.Z. 1996-12-07T20:30:38.50 10.0 undecidable manual SG 231 0.5994 0.56 0.2
--.MNS.Z. 1996-12-07T20:30:36.30 10.0 undecidable manual PG 269 0.999 -0.27 1.1
--.AQU.Z. 1996-12-07T20:30:33.50 10.0 undecidable manual SG 264 0.4662 -0.25 0.6
--.SDI.Z. 1996-12-07T20:30:31.30 10.0 undecidable manual PG 193 0.6993 0.23 1.5
--.PQ9.Z. 1996-12-07T20:30:28.83 10.0 undecidable manual PG 231 0.5994 -0.07 2
--.AQU.Z. 1996-12-07T20:30:26.71 10.0 undecidable manual PG 264 0.4662 0.23 1.5
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download