Terremoto di magnitudo Md 4.3 del 13-04-1996 ore 13:00:22 (UTC) in zona: 9 km SW Forni di Sotto (UD)

Un terremoto di magnitudo Md 4.3 è avvenuto nella zona: 9 km SW Forni di Sotto (UD), il

  • 13-04-1996 13:00:22 (UTC)
  • 13-04-1996 15:00:22 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.3190, 12.6270 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Forni di Sotto UD 9 600 600
Claut PN 10 956 1556
Forni di Sopra UD 12 993 2549
Tramonti di Sopra PN 13 321 2870
Andreis PN 13 259 3129
Tramonti di Sotto PN 14 387 3516
Frisanco PN 14 622 4138
Cimolais PN 15 397 4535
Barcis PN 15 256 4791
Meduno PN 17 1574 6365
Ampezzo UD 17 1006 7371
Maniago PN 18 11698 19069
Fanna PN 18 1583 20652
Cavasso Nuovo PN 18 1525 22177
Sauris UD 18 416 22593
Socchieve UD 18 908 23501
Montereale Valcellina PN 18 4433 27934
Vajont PN 20 1719 29653
Erto e Casso PN 20 387 30040

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
41 Km a N di Pordenone (51229 abitanti)
55 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
78 Km a NE di Treviso (83731 abitanti)
99 Km a E di Bolzano (106441 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 4.3
ML-VAX 4.0
1996-04-13
13:00:22
46.319 12.627 5 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 244299
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1996-04-13 13:00:22 ± 0.135
Latitudine 46.3190 ± 0.0114
Longitudine 12.6270 ± 0.0137
Profondità (km) 5 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 244299

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1648.4
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 104
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 50
Numero di fasi 50
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.5
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00259
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.06630
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 45
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 45
Parametri delle magnitudo

Md:4.3

Campo Valore
Valore 4.3
Incertezza
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 244299
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 20:51:11

ML:4.0

Campo Valore
Valore 4.0
Incertezza
Num. stazioni usate 20
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 244299
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 13:07:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance(km) Takeoff_angle Residual Weight
--.CGL.Z. 1996-04-13T13:02:11.40 10.0 undecidable manual PN 200 7.3593 0.59 0.6
--.TDS.Z. 1996-04-13T13:02:10.90 10.0 undecidable manual PN 156 7.1817 1.79 0
--.LCI.Z. 1996-04-13T13:02:08.60 10.0 undecidable manual PN 144 7.1817 -0.28 0.8
--.ORI.Z. 1996-04-13T13:02:04.29 10.0 undecidable manual PN 154 6.8487 0.55 0.7
--.MGR.Z. 1996-04-13T13:02:00.28 10.0 undecidable manual PN 160 6.5268 0.92 0.4
--.SL9.Z. 1996-04-13T13:01:56.80 10.0 undecidable manual PN 158 6.3048 0.46 0.8
--.SGO.Z. 1996-04-13T13:01:54.60 10.0 undecidable manual PN 160 6.0606 1 0.4
--.MU9.Z. 1996-04-13T13:01:50.61 10.0 undecidable manual PN 158 5.9163 -0.42 0.8
--.CA9.Z. 1996-04-13T13:01:49.00 10.0 undecidable manual PN 158 5.772 -0.07 1
--.CI9.Z. 1996-04-13T13:01:48.44 10.0 undecidable manual PN 161 5.7165 0.21 1
--.FG4.Z. 1996-04-13T13:01:45.46 10.0 undecidable manual PN 157 5.5833 -0.9 0.5
--.FG5.Z. 1996-04-13T13:01:43.79 10.0 undecidable manual PN 158 5.3724 0.26 1
--.FG3.Z. 1996-04-13T13:01:39.41 10.0 undecidable manual PN 151 5.1837 -1.49 0.1
--.SDI.Z. 1996-04-13T13:01:33.28 10.0 undecidable manual PN 169 4.6731 -0.68 0.7
--.RDP.Z. 1996-04-13T13:01:31.71 10.0 undecidable manual PN 179 4.551 -0.51 0.9
--.PQ9.Z. 1996-04-13T13:01:29.62 10.0 undecidable manual PN 172 4.3179 0.53 0.9
--.BNI.Z. 1996-04-13T13:01:29.40 10.0 undecidable manual PN 255 4.329 0.17 1.2
--.DOI.Z. 1996-04-13T13:01:25.34 10.0 undecidable manual PN 246 4.1736 -1.8 0
--.AQU.Z. 1996-04-13T13:01:24.58 10.0 undecidable manual PN 171 3.9849 0 1.3
--.MNS.Z. 1996-04-13T13:01:23.39 10.0 undecidable manual PN 179 3.9294 -0.23 1.2
--.CKI.Z. 1996-04-13T13:01:19.67 10.0 undecidable manual PN 239 3.5853 0.68 0.8
--.ORO.Z. 1996-04-13T13:01:14.31 10.0 undecidable manual PN 259 3.2856 -0.63 1
--.BR9.Z. 1996-04-13T13:01:11.88 10.0 undecidable manual SN 276 1.554 0.11 0.6
--.PII.Z. 1996-04-13T13:01:10.20 10.0 undecidable manual PN 210 2.9859 -0.69 0.9
--.ARV.Z. 1996-04-13T13:01:08.57 10.0 undecidable manual PN 175 2.8194 0.11 1.4
--.CRE.Z. 1996-04-13T13:01:07.74 10.0 undecidable manual PN 190 2.7306 0.48 1.1
--.VAI.Z. 1996-04-13T13:01:07.49 10.0 undecidable manual PN 261 2.7084 0.64 0.9
--.BOB.Z. 1996-04-13T13:01:07.72 10.0 positive manual PN 236 2.7084 0.84 1.4
--.BDI.Z. 1996-04-13T13:01:05.99 10.0 undecidable manual PN 213 2.664 -0.31 1.3
--.FB9.Z. 1996-04-13T13:01:05.65 10.0 undecidable manual PN 177 2.6196 -0.07 1.4
--.PGD.Z. 1996-04-13T13:01:04.90 10.0 undecidable manual PN 195 2.5197 -0.21 1.4
--.EB9.Z. 1996-04-13T13:01:03.84 10.0 undecidable manual PN 220 2.442 0.51 1.1
--.SFI.Z. 1996-04-13T13:01:03.19 10.0 positive manual PN 193 2.4753 -0.43 2.4
--.RSM.Z. 1996-04-13T13:01:02.88 10.0 undecidable manual PN 183 2.3865 0.39 1.2
--.ZC9.Z. 1996-04-13T13:01:01.48 10.0 positive manual PN 211 2.2755 0.51 2.2
--.CL9.Z. 1996-04-13T13:00:52.40 10.0 undecidable manual PN 206 1.6095 0.28 1.3
--.SAL.Z. 1996-04-13T13:00:52.16 10.0 positive manual PN 244 1.6206 0.23 2.7
--.BR9.Z. 1996-04-13T13:00:51.51 10.0 undecidable manual PN 276 1.554 0.44 1.2
--.CEY.Z. 1996-04-13T13:00:48.30 10.0 undecidable manual PN 114 1.3764 -0.25 1.3
--.LJU.Z. 1996-04-13T13:00:48.20 10.0 undecidable manual PN 101 1.3431 0.11 1.4
--.CTI.Z. 1996-04-13T13:00:48.84 10.0 undecidable manual SG 248 0.7215 -0.21 0.5
--.TRI.Z. 1996-04-13T13:00:43.20 10.0 undecidable manual PG 127 0.9879 0.25 1.3
--.VOY.Z. 1996-04-13T13:00:40.30 10.0 undecidable manual PG 107 0.9213 -1.26 0.3
--.CTI.Z. 1996-04-13T13:00:37.00 10.0 undecidable manual PG 248 0.7215 -0.96 0.6
--.GE9.Z. 1996-04-13T13:00:37.13 10.0 undecidable manual SG 96 0.3552 0.52 0.4
--.VVI.Z. 1996-04-13T13:00:35.45 10.0 undecidable manual SG 202 0.3552 -1.49 0.1
--.FVI.Z. 1996-04-13T13:00:34.27 10.0 undecidable manual SG 21 0.2886 0 0.6
--.GE9.Z. 1996-04-13T13:00:30.31 10.0 positive manual PG 96 0.3552 -0.46 2.3
--.VVI.Z. 1996-04-13T13:00:29.32 10.0 undecidable manual PG 202 0.3552 -1.64 0.1
--.FVI.Z. 1996-04-13T13:00:28.94 10.0 positive manual PG 21 0.2886 -0.48 2.3
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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