Terremoto di magnitudo Md 2.6 del 04-01-1996 ore 03:36:35 (Italia) in zona: 4 km SW Penna San Giovanni (MC)

Un terremoto di magnitudo Md 2.6 è avvenuto nella zona: 4 km SW Penna San Giovanni (MC), il

  • 04-01-1996 02:36:35 (UTC)
  • 04-01-1996 03:36:35 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.0370, 13.3800 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Penna San Giovanni MC 4 1108 1108
Gualdo MC 5 815 1923
Monte San Martino MC 5 765 2688
Sarnano MC 6 3264 5952
Smerillo FM 6 365 6317
Amandola FM 7 3629 9946
Sant'Angelo in Pontano MC 7 1436 11382
Montefalcone Appennino FM 9 424 11806
Comunanza AP 9 3166 14972
San Ginesio MC 10 3498 18470
Santa Vittoria in Matenano FM 10 1330 19800
Servigliano FM 10 2336 22136
Montefortino FM 11 1178 23314
Falerone FM 11 3337 26651
Ripe San Ginesio MC 12 852 27503
Force AP 12 1354 28857
Monteleone di Fermo FM 12 395 29252
Cessapalombo MC 13 512 29764
Monte Vidon Corrado FM 13 731 30495
Montelparo FM 13 778 31273
Bolognola MC 13 142 31415
Montappone FM 13 1682 33097
Camporotondo di Fiastrone MC 14 563 33660
Colmurano MC 14 1263 34923
Belmonte Piceno FM 14 646 35569
Loro Piceno MC 15 2401 37970
Monsampietro Morico FM 15 659 38629
Massa Fermana FM 15 963 39592
Montemonaco AP 16 604 40196
Monte Rinaldo FM 16 379 40575
Palmiano AP 17 196 40771
Acquacanina MC 17 121 40892
Montegiorgio FM 17 6851 47743
Caldarola MC 17 1823 49566
Montottone FM 17 979 50545
Rotella AP 17 906 51451
Urbisaglia MC 18 2628 54079
Fiastra MC 18 559 54638
Belforte del Chienti MC 18 1886 56524
Montedinove AP 18 488 57012
Mogliano MC 19 4696 61708
Ortezzano FM 19 774 62482
Montalto delle Marche AP 19 2122 64604
Venarotta AP 20 2066 66670
Grottazzolina FM 20 3398 70068

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
50 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
56 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
66 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
76 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
80 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
81 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
86 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
93 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
94 Km a SE di Fano (60888 abitanti)
100 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.6
ML-VAX 1.9
1996-01-04
02:36:35
43.037 13.38 5 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 239669
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1996-01-04 02:36:35 ± 0.257
Latitudine 43.0370 ± 0.0090
Longitudine 13.3800 ± 0.0235
Profondità (km) 5 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 239669

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2159.1
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 212
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.3
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00478
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.01069
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri delle magnitudo

Md:2.6

Campo Valore
Valore 2.6
Incertezza
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 239669
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 20:46:50

ML:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 239669
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 13:07:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance(km) Takeoff_angle Residual Weight
--.CRE.Z. 1996-01-04T02:37:15.92 10.0 undecidable manual SN 299 1.1877 0.35 0.4
--.MNS.Z. 1996-01-04T02:37:04.96 10.0 undecidable manual SG 217 0.8214 0.05 0.7
--.FB9.Z. 1996-01-04T02:37:02.81 10.0 undecidable manual SG 325 0.777 -0.76 0.1
--.AQU.Z. 1996-01-04T02:37:00.38 10.0 undecidable manual SG 178 0.6771 0.18 0.7
--.CRE.Z. 1996-01-04T02:36:59.38 10.0 undecidable manual PN 299 1.1877 0.78 0.3
--.ARV.Z. 1996-01-04T02:36:56.93 10.0 undecidable manual SG 325 0.555 0.67 0.2
--.ASS.Z. 1996-01-04T02:36:55.78 10.0 undecidable manual SG 272 0.5328 0.42 0.5
--.MNS.Z. 1996-01-04T02:36:52.11 10.0 undecidable manual PG 217 0.8214 -0.33 1.3
--.FB9.Z. 1996-01-04T02:36:51.19 10.0 undecidable manual PG 325 0.777 -0.48 1
--.AQU.Z. 1996-01-04T02:36:49.82 10.0 undecidable manual PG 178 0.6771 0.09 1.8
--.ARV.Z. 1996-01-04T02:36:47.54 10.0 undecidable manual PG 325 0.555 0.09 1.8
--.ASS.Z. 1996-01-04T02:36:46.67 10.0 negative manual PG 272 0.5328 -0.26 3.1
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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