Terremoto di magnitudo Md 3.0 del 11-03-2024 ore 18:08:15 (UTC) in zona: Vesuvio

Un terremoto di magnitudo Md 3.0 è avvenuto nella zona: Vesuvio, il

  • 11-03-2024 18:08:15 (UTC)
  • 11-03-2024 19:08:15 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.8470, 14.4000 ad una profondità di 3 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Operativa INGV-OV (Napoli).

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Massa di Somma NA 2 5444 5444
Pollena Trocchia NA 2 13562 19006
San Sebastiano al Vesuvio NA 2 9196 28202
Sant'Anastasia NA 2 27671 55873
Cercola NA 4 18267 74140
Somma Vesuviana NA 4 35233 109373
Portici NA 5 55274 164647
San Giorgio a Cremano NA 6 45557 210204
Volla NA 6 23755 233959
Ercolano NA 6 53709 287668
Ottaviano NA 7 23860 311528
Pomigliano d'Arco NA 7 39922 351450
Torre del Greco NA 7 86275 437725
Castello di Cisterna NA 8 7869 445594
Brusciano NA 9 16466 462060
Casalnuovo di Napoli NA 9 49855 511915
Trecase NA 9 9097 521012
San Giuseppe Vesuviano NA 9 30657 551669
Boscotrecase NA 9 10363 562032
Terzigno NA 9 18968 581000
Mariglianella NA 10 7787 588787
Boscoreale NA 10 28072 616859
Marigliano NA 10 30157 647016
Torre Annunziata NA 11 42789 689805
Scisciano NA 11 5994 695799
San Vitaliano NA 11 6461 702260
San Gennaro Vesuviano NA 11 11966 714226
Casoria NA 11 77642 791868
Afragola NA 11 65057 856925
Acerra NA 11 59573 916498
Saviano NA 12 15982 932480
Casavatore NA 12 18661 951141
Napoli NA 13 974074 1925215
Poggiomarino NA 13 21976 1947191
Arzano NA 13 34886 1982077
Palma Campania NA 14 15978 1998055
Pompei NA 14 25358 2023413
Nola NA 14 34431 2057844
Cardito NA 14 22755 2080599
San Paolo Bel Sito NA 15 3513 2084112
Caivano NA 15 37879 2121991
Cimitile NA 15 7280 2129271
Frattamaggiore NA 15 30329 2159600
Crispano NA 15 12354 2171954
Carbonara di Nola NA 15 2429 2174383
Scafati SA 15 50787 2225170
Striano NA 16 8397 2233567
Liveri NA 16 1607 2235174
Grumo Nevano NA 16 18061 2253235
Casandrino NA 16 14336 2267571
Casamarciano NA 16 3289 2270860
Camposano NA 16 5333 2276193
Domicella AV 16 1862 2278055
Frattaminore NA 16 16208 2294263
Marzano di Nola AV 17 1727 2295990
Melito di Napoli NA 17 37826 2333816
Sant'Antimo NA 17 33905 2367721
Santa Maria la Carità NA 17 11722 2379443
Orta di Atella CE 17 27191 2406634
Comiziano NA 17 1814 2408448
Sant'Arpino CE 18 14307 2422755
Mugnano di Napoli NA 18 34828 2457583
San Marzano sul Sarno SA 18 10442 2468025
Cicciano NA 18 12906 2480931
San Valentino Torio SA 18 10947 2491878
Succivo CE 18 8457 2500335
Visciano NA 18 4454 2504789
Castellammare di Stabia NA 18 66466 2571255
Pago del Vallo di Lauro AV 18 1830 2573085
Angri SA 18 34002 2607087
Sant'Antonio Abate NA 19 19743 2626830
Marano di Napoli NA 19 59874 2686704
Tufino NA 19 3776 2690480
Sarno SA 19 31529 2722009
Calvizzano NA 19 12329 2734338
Giugliano in Campania NA 19 122974 2857312
Villaricca NA 19 31122 2888434
Cesa CE 19 8841 2897275
Roccarainola NA 20 7082 2904357
San Felice a Cancello CE 20 17568 2921925
Lettere NA 20 6188 2928113

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
5 Km a NE di Portici (55274 abitanti)
6 Km a NE di Ercolano (53709 abitanti)
7 Km a NE di Torre del Greco (86275 abitanti)
11 Km a SE di Afragola (65057 abitanti)
11 Km a SE di Casoria (77642 abitanti)
11 Km a S di Acerra (59573 abitanti)
13 Km a E di Napoli (974074 abitanti)
15 Km a NW di Scafati (50787 abitanti)
18 Km a NW di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
19 Km a E di Marano di Napoli (59874 abitanti)
19 Km a SE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
22 Km a SE di Aversa (53047 abitanti)
26 Km a E di Pozzuoli (81661 abitanti)
26 Km a S di Caserta (76326 abitanti)
31 Km a NW di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
34 Km a W di Avellino (54857 abitanti)
36 Km a NW di Salerno (135261 abitanti)
45 Km a SW di Benevento (60091 abitanti)
56 Km a W di Battipaglia (50786 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento

Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base dei dati registrati dai sismometri e dagli accelerometri e delle successive interpolazioni basate sulle conoscenze sismologiche. Le mappe di scuotimento - ShakeMap - sono calcolate solo a fini di ricerca e danno esclusivamente stime indicative dello scuotimento prodotto dal terremoto. Sono calcolate automaticamente dai dati strumentali registrati dalle stazioni sismiche ed aggiornate man mano che nuovi dati diventano disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://shakemap.ingv.it. La stella nera è l’epicentro del terremoto avvenuto. I triangoli sono le stazioni accelerometriche e velocimetriche usate nel calcolo, colorate in base allo scuotimento registrato.

Mappa di scuotimento: intensità

Mappa di scuotimento: intensità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle intensità strumentali. L’intensità è ricavata attraverso una legge empirica che correla i valori registrati di effettivo scuotimento del suolo, per esempio in termini di accelerazione e velocità del suolo, con l’intensità macrosismica relativa ai terremoti italiani, come riportata nel DataBase Macrosismico Italiano (DBMI15, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3).
Mappa di scuotimento: accelerazione

Mappa di scuotimento: accelerazione

In questa mappa è riportata la distribuzione delle accelerazioni di picco registrate, espresse in percentuale di g, l'accelerazione di gravità = 9.81 m/s².
Mappa di scuotimento: velocità

Mappa di scuotimento: velocità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle velocità di picco espresse in cm/s.
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione del risentimento del terremoto sul territorio, espresso in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate utilizzando i dati dei questionari raccolti sul sito web http://www.hsit.it. Le intensità mostrate sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute da ogni Comune, e sono tanto più affidabili quanto maggiore è il numero di questionari. I dati raccolti sono sottoposti ad un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al VI grado della Scala MCS o EMS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. La stella nera è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra, sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere questa mappa, la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev200
Md 3.0 2024-03-11
18:08:15
40.8467 14.3997 3 2024-03-11
18:48:52
Sala Operativa INGV-OV (Napoli) 125831471
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2024-03-11 18:08:15
Latitudine 40.8467
Longitudine 14.3997
Profondità (km) 3 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 200 -> SURVEY-INGV-OV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 125831471

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1800.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 299
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 1
Numero di fasi 1
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.03
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi)
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi)
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 0
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 0
Parametri della magnitudo

Md:3.0

Campo Valore
Valore 3.0
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 125831471
Agenzia INGV
Autore Sala Operativa INGV-OV (Napoli)
Tempo di creazione (UTC) 2024-03-11 18:48:52
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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