Terremoto di magnitudo ML 3.3 del 23-02-2024 ore 20:12:21 (Italia) in zona: 6 km NE Calestano (PR)

Un terremoto di magnitudo ML 3.3 è avvenuto nella zona: 6 km NE Calestano (PR), il

  • 23-02-2024 19:12:21 (UTC)
  • 23-02-2024 20:12:21 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.6360, 10.1820 ad una profondità di 16 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Calestano PR 6 2100 2100
Langhirano PR 7 10315 12415
Terenzo PR 8 1196 13611
Felino PR 8 8790 22401
Fornovo di Taro PR 9 6100 28501
Lesignano de' Bagni PR 10 5028 33529
Sala Baganza PR 10 5561 39090
Neviano degli Arduini PR 12 3649 42739
Tizzano Val Parma PR 13 2077 44816
Collecchio PR 13 14403 59219
Medesano PR 14 10828 70047
Varano de' Melegari PR 14 2676 72723
Traversetolo PR 16 9425 82148
Solignano PR 16 1773 83921
Canossa RE 19 3844 87765
San Polo d'Enza RE 19 6083 93848
Corniglio PR 19 1936 95784
Noceto PR 20 13001 108785

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
22 Km a SW di Parma (192836 abitanti)
36 Km a W di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
57 Km a S di Cremona (71901 abitanti)
58 Km a W di Carpi (70699 abitanti)
59 Km a W di Modena (184973 abitanti)
60 Km a SE di Piacenza (102191 abitanti)
62 Km a N di Carrara (63133 abitanti)
65 Km a NE di La Spezia (93959 abitanti)
67 Km a N di Massa (69479 abitanti)
86 Km a N di Viareggio (62467 abitanti)
92 Km a N di Lucca (89046 abitanti)
93 Km a W di Bologna (386663 abitanti)
98 Km a NW di Pistoia (90315 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento

Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base dei dati registrati dai sismometri e dagli accelerometri e delle successive interpolazioni basate sulle conoscenze sismologiche. Le mappe di scuotimento - ShakeMap - sono calcolate solo a fini di ricerca e danno esclusivamente stime indicative dello scuotimento prodotto dal terremoto. Sono calcolate automaticamente dai dati strumentali registrati dalle stazioni sismiche ed aggiornate man mano che nuovi dati diventano disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://shakemap.ingv.it. La stella nera è l’epicentro del terremoto avvenuto. I triangoli sono le stazioni accelerometriche e velocimetriche usate nel calcolo, colorate in base allo scuotimento registrato.

Mappa di scuotimento: intensità

Mappa di scuotimento: intensità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle intensità strumentali. L’intensità è ricavata attraverso una legge empirica che correla i valori registrati di effettivo scuotimento del suolo, per esempio in termini di accelerazione e velocità del suolo, con l’intensità macrosismica relativa ai terremoti italiani, come riportata nel DataBase Macrosismico Italiano (DBMI15, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3).
Mappa di scuotimento: accelerazione

Mappa di scuotimento: accelerazione

In questa mappa è riportata la distribuzione delle accelerazioni di picco registrate, espresse in percentuale di g, l'accelerazione di gravità = 9.81 m/s².
Mappa di scuotimento: velocità

Mappa di scuotimento: velocità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle velocità di picco espresse in cm/s.
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione del risentimento del terremoto sul territorio, espresso in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate utilizzando i dati dei questionari raccolti sul sito web http://www.hsit.it. Le intensità mostrate sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute da ogni Comune, e sono tanto più affidabili quanto maggiore è il numero di questionari. I dati raccolti sono sottoposti ad un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al VI grado della Scala MCS o EMS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. La stella nera è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra, sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere questa mappa, la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 3.3 2024-02-23
19:12:21
44.636 10.1815 16 2024-02-23
19:41:27
Sala Sismica INGV-Roma 125505621
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2024-02-23 19:12:21 ± 0.19
Latitudine 44.6360 ± 0.0072
Longitudine 10.1815 ± 0.0126
Profondità (km) 16 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 125505621

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1019
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 66
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 95
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1020.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 87
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 22
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.42
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.07285
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.03152
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:3.3

Campo Valore
Valore 3.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 125505621
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2024-02-23 19:41:27
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance(km) Takeoff_angle Residual Weight
IV.VOBA.HNE. 2024-02-23T19:12:55.49 0.3 undecidable manual S 13 114.4965 93 0.63 57
IV.BDI.HHZ. 2024-02-23T19:12:43.96 0.3 undecidable manual S 153 71.5728 94 0.54 63
IV.VOBA.HNE. 2024-02-23T19:12:41.29 0.1 undecidable manual P 13 114.4965 93 0.39 81
MN.VLC.HHZ. 2024-02-23T19:12:39.49 0.3 undecidable manual S 163 55.3002 96 0.4 68
IV.CNCS.EHE. 2024-02-23T19:12:39.90 0.6 undecidable manual P 1 107.6145 93 0.06 44
IV.ERBM.EHZ. 2024-02-23T19:12:33.22 0.3 undecidable manual S 143 30.1476 104 0.74 62
IV.BDI.HHZ. 2024-02-23T19:12:33.80 0.6 undecidable manual P 153 71.5728 94 -0.49 43
MN.VLC.HHZ. 2024-02-23T19:12:31.57 0.1 undecidable manual P 163 55.3002 96 -0.22 94
IT.BRR.HGZ. 2024-02-23T19:12:30.24 0.3 undecidable manual S 227 21.0678 114 0.07 78
GU.GRAM.HHZ. 2024-02-23T19:12:30.04 0.3 undecidable manual S 210 18.5703 118 0.46 72
4P.IT07A.HHE. 2024-02-23T19:12:29.63 0.6 undecidable manual P 314 37.8288 100 0.5 46
IV.NEVI.HNZ. 2024-02-23T19:12:29.11 0.6 undecidable manual S 119 12.1767 134 0.92 39
IV.PRMA.HHZ. 2024-02-23T19:12:29.62 0.3 undecidable manual S 36 17.5713 120 0.27 74
IT.FRN.HGZ. 2024-02-23T19:12:28.03 0.3 undecidable manual S 314 8.0808 147 0.53 72
IV.ERBM.EHZ. 2024-02-23T19:12:27.80 0.1 undecidable manual P 143 30.1476 104 -0.18 100
IT.LNG.HGZ. 2024-02-23T19:12:27.85 0.3 undecidable manual S 78 10.5783 138 -0.05 80
GU.GRAM.HHZ. 2024-02-23T19:12:26.04 0.1 undecidable manual P 210 18.5703 118 -0.26 100
IT.BRR.HGZ. 2024-02-23T19:12:26.41 0.1 undecidable manual P 227 21.0678 114 -0.23 99
IV.PRMA.HHZ. 2024-02-23T19:12:25.40 0.1 negative manual P 36 17.5713 120 -0.76 86
IV.NEVI.HNZ. 2024-02-23T19:12:25.04 0.1 undecidable manual P 119 12.1767 134 -0.45 98
IT.LNG.HGZ. 2024-02-23T19:12:24.57 0.1 undecidable manual P 78 10.5783 138 -0.76 88
IT.FRN.HGZ. 2024-02-23T19:12:24.69 0.1 undecidable manual P 314 8.0808 147 -0.41 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PRMA.HHN. ML:3.7 0.03438564 0.3456 AML other m 2024-02-23T19:12:30.30
IV.PRMA.HHE. ML:3.6 0.025988554999999997 0.3456 AML other m 2024-02-23T19:12:30.32
IV.ZOVE.EHE. ML:3.3 0.0011287055000000002 0.1792 AML other m 2024-02-23T19:13:00.81
IV.ZOVE.EHN. ML:3.5 0.0018440325 0.2432 AML other m 2024-02-23T19:13:01.76
MN.VLC.HHE. ML:3.1 0.0025995549999999995 0.256 AML other m 2024-02-23T19:12:40.70
MN.VLC.HHN. ML:2.9 0.0016128751 0.1536 AML other m 2024-02-23T19:12:40.58
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
Forme d'onda Segnali sismici in formato miniseed + resp Download