Terremoto di magnitudo M 2.9 del 05-02-1985 ore 10:35:51 (Italia) in zona: 1 km E Faedo (TN)

Un terremoto di magnitudo M 2.9 è avvenuto nella zona: 1 km E Faedo (TN), il

  • 05-02-1985 09:35:51 (UTC)
  • 05-02-1985 10:35:51 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.1960, 11.1770 ad una profondità di 24 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Faedo TN 1 616 616
San Michele all'Adige TN 3 3042 3658
Cembra Lisignago TN 4 2364 6022
Giovo TN 5 2513 8535
Mezzocorona TN 5 5446 13981
Altavalle TN 5 1648 15629
Salorno BZ 6 3758 19387
Albiano TN 6 1514 20901
Roverè della Luna TN 6 1636 22537
Nave San Rocco TN 6 1398 23935
Lona-Lases TN 6 890 24825
Segonzano TN 6 1505 26330
Mezzolombardo TN 7 7067 33397
Zambana TN 8 1733 35130
Lavis TN 8 8915 44045
Fai della Paganella TN 8 894 44939
Cortina sulla strada del vino BZ 9 642 45581
Fornace TN 9 1355 46936
Baselga di Pinè TN 9 5031 51967
Spormaggiore TN 10 1289 53256
Magrè sulla strada del vino BZ 11 1279 54535
Bedollo TN 11 1483 56018
Ton TN 11 1338 57356
Sover TN 11 838 58194
Cavedago TN 12 517 58711
Civezzano TN 12 4002 62713
Sporminore TN 12 700 63413
Campodenno TN 13 1500 64913
Denno TN 13 1297 66210
Cortaccia sulla strada del vino BZ 14 2225 68435
Andalo TN 14 1076 69511
Sant'Orsola Terme TN 14 1098 70609
Valfloriana TN 14 504 71113
Fierozzo TN 14 469 71582
Trento TN 15 117317 188899
Capriana TN 15 588 189487
Contà TN 15 1454 190941
Frassilongo TN 15 338 191279
Egna BZ 15 5232 196511
Palù del Fersina TN 15 173 196684
Pergine Valsugana TN 16 21280 217964
Predaia TN 16 6655 224619
Sfruz TN 17 334 224953
Termeno sulla strada del vino BZ 17 3348 228301
Molveno TN 17 1134 229435
Anterivo BZ 17 395 229830
Montagna BZ 18 1641 231471
Vignola-Falesina TN 19 162 231633
Ville d'Anaunia TN 19 4884 236517
Vallelaghi TN 19 5044 241561
Ora BZ 19 3648 245209
Trodena nel parco naturale BZ 20 1026 246235

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
15 Km a NE di Trento (117317 abitanti)
37 Km a SW di Bolzano (106441 abitanti)
78 Km a NW di Vicenza (112953 abitanti)
85 Km a N di Verona (258765 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
M 2.9 1985-02-05
09:35:51
46.196 11.177 24 2013-07-15
08:40:51
Bollettino Sismico Italiano INGV 1149
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1985-02-05 09:35:51 ± 0.46
Latitudine 46.1960 ± 0.0257
Longitudine 11.1770 ± 0.0422
Profondità (km) 24 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 1149

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 4326.9
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 185
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 9
Numero di fasi 9
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.4
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00097
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.01765
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

M:2.9

Campo Valore
Valore 2.9
Incertezza
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo M
Localizzazione di riferimento 1149
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 09:50:03
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance(km) Takeoff_angle Residual Weight
--.BVT.Z. 1985-02-05T09:36:22.70 10.0 undecidable manual PN 209 1.9536 -0.43 0.8
--.DDS.Z. 1985-02-05T09:36:04.60 10.0 undecidable manual SG 178 0.3108 -0.21 0.6
--.CAV.Z. 1985-02-05T09:36:01.60 10.0 undecidable manual SG 63 0.2109 -0.69 0.4
--.DDS.Z. 1985-02-05T09:36:00.00 10.0 negative manual PG 178 0.3108 0.76 1.3
--.PAN.Z. 1985-02-05T09:36:00.10 10.0 undecidable manual SG 148 0.1665 -1.1 0.1
--.PAG.Z. 1985-02-05T09:35:59.20 10.0 undecidable manual SG 238 0.111 -0.85 0.2
--.CAV.Z. 1985-02-05T09:35:58.30 10.0 undecidable manual PG 63 0.2109 0.52 1
--.PAN.Z. 1985-02-05T09:35:57.20 10.0 undecidable manual PG 148 0.1665 0.04 3.1
--.PAG.Z. 1985-02-05T09:35:56.70 10.0 undecidable manual PG 238 0.111 0.21 1.5
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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