Terremoto di magnitudo Md 3.2 del 26-09-1989 ore 12:13:48 (Italia) in zona: 1 km NW Caporciano (AQ)

Un terremoto di magnitudo Md 3.2 è avvenuto nella zona: 1 km NW Caporciano (AQ), il

  • 26-09-1989 11:13:48 (UTC)
  • 26-09-1989 12:13:48 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.2640, 13.6670 ad una profondità di 4 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Caporciano AQ 1 230 230
San Pio delle Camere AQ 3 661 891
Carapelle Calvisio AQ 4 87 978
Prata d'Ansidonia AQ 5 496 1474
Castelvecchio Calvisio AQ 6 153 1627
Fontecchio AQ 6 369 1996
Navelli AQ 6 554 2550
Tione degli Abruzzi AQ 7 310 2860
Calascio AQ 7 137 2997
Fagnano Alto AQ 8 418 3415
Capestrano AQ 8 884 4299
Santo Stefano di Sessanio AQ 9 111 4410
San Demetrio ne' Vestini AQ 9 1854 6264
Barisciano AQ 9 1828 8092
Ofena AQ 11 506 8598
Collepietro AQ 11 237 8835
Acciano AQ 11 327 9162
Villa Sant'Angelo AQ 11 424 9586
Sant'Eusanio Forconese AQ 12 394 9980
Poggio Picenze AQ 12 1136 11116
Villa Santa Lucia degli Abruzzi AQ 12 123 11239
San Benedetto in Perillis AQ 12 113 11352
Secinaro AQ 12 359 11711
Castel del Monte AQ 12 413 12124
Rocca di Mezzo AQ 14 1526 13650
Molina Aterno AQ 14 386 14036
Bussi sul Tirino PE 15 2518 16554
Rocca di Cambio AQ 15 533 17087
Fossa AQ 15 721 17808
Castelvecchio Subequo AQ 16 982 18790
Gagliano Aterno AQ 16 254 19044
Ocre AQ 16 1167 20211
Brittoli PE 17 290 20501
Popoli PE 17 5172 25673
Carpineto della Nora PE 18 662 26335
Castel di Ieri AQ 18 303 26638
Pescosansonesco PE 18 517 27155
Corvara PE 18 256 27411
Ovindoli AQ 19 1227 28638
Castiglione a Casauria PE 19 831 29469
Vittorito AQ 20 873 30342

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
24 Km a E di L'Aquila (69753 abitanti)
42 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
44 Km a S di Teramo (54892 abitanti)
49 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
50 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
79 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
83 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
90 Km a E di Terni (111501 abitanti)
98 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 3.2
ML-VAX 2.4
1989-09-26
11:13:48
42.264 13.667 4 2013-07-15
08:40:51
Bollettino Sismico Italiano INGV 100909
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1989-09-26 11:13:48 ± 0.322
Latitudine 42.2640 ± 0.0114
Longitudine 13.6670 ± 0.0195
Profondità (km) 4 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100909

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2043.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 157
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.4
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00186
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.01927
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 13
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 13
Parametri delle magnitudo

Md:3.2

Campo Valore
Valore 3.2
Incertezza
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 100909
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 18:34:08

ML:2.4

Campo Valore
Valore 2.4
Incertezza
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100909
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 13:07:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance(km) Takeoff_angle Residual Weight
--.PGD.Z. 1989-09-26T11:14:26.20 10.0 undecidable manual PN 319 2.1423 1.08 0.2
--.CM8.Z. 1989-09-26T11:14:23.32 10.0 undecidable manual SG 337 0.999 -0.68 0.3
--.RFI.Z. 1989-09-26T11:14:22.87 10.0 undecidable manual SG 165 0.9879 -0.66 0.3
--.AM8.Z. 1989-09-26T11:14:16.50 10.0 undecidable manual PN! 357 1.2765 2.77 0
--.ARV.Z. 1989-09-26T11:14:15.10 10.0 undecidable manual PN 336 1.3431 0.94 0.4
--.CP9.Z. 1989-09-26T11:14:14.22 10.0 undecidable manual SG 232 0.6549 1.16 0.1
--.MNS.Z. 1989-09-26T11:14:14.71 10.0 undecidable manual SG 279 0.7326 -0.7 0.3
--.SDI.Z. 1989-09-26T11:14:10.22 10.0 undecidable manual SG 168 0.555 0.39 0.6
--.RFI.Z. 1989-09-26T11:14:08.53 10.0 undecidable manual PG 165 0.9879 -0.27 1.4
--.CM8.Z. 1989-09-26T11:14:08.15 10.0 undecidable manual PG 337 0.999 -0.92 0.5
--.RDP.Z. 1989-09-26T11:14:06.74 10.0 undecidable manual PG 234 0.8658 0.23 1.6
--.RMP.Z. 1989-09-26T11:14:06.10 10.0 undecidable manual PG 237 0.8436 -0.11 1.7
--.DUI.Z. 1989-09-26T11:14:05.91 10.0 undecidable manual PG 135 0.8325 -0.14 1.7
--.MNS.Z. 1989-09-26T11:14:03.37 10.0 negative manual PG 279 0.7326 -0.73 1.6
--.CP9.Z. 1989-09-26T11:14:02.94 10.0 undecidable manual PG 232 0.6549 0.19 1.7
--.SDI.Z. 1989-09-26T11:14:00.96 10.0 undecidable manual PG 168 0.555 0.08 1.8
--.AZI.Z. 1989-09-26T11:14:00.97 10.0 undecidable manual SG 211 0.3219 -0.33 0.6
--.AQU.Z. 1989-09-26T11:13:56.87 10.0 undecidable manual SG 294 0.2109 -0.21 0.7
--.AZI.Z. 1989-09-26T11:13:55.92 10.0 undecidable manual PG 211 0.3219 -0.04 1.8
--.AQU.Z. 1989-09-26T11:13:53.93 10.0 negative manual PG 294 0.2109 0.41 2.8
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download