Terremoto di magnitudo ML 2.6 del 01-02-2012 ore 17:09:58 (UTC) in zona: 2 km E Negrar (VR)

Un terremoto di magnitudo ML 2.6 è avvenuto nella zona: 2 km E Negrar (VR), il

  • 01-02-2012 17:09:58 (UTC)
  • 01-02-2012 18:09:58 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.5330, 10.9590 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Negrar VR 2 17119 17119
Marano di Valpolicella VR 4 3175 20294
San Pietro in Cariano VR 6 12897 33191
Fumane VR 6 4119 37310
Grezzana VR 7 10788 48098
Cerro Veronese VR 8 2471 50569
Pescantina VR 9 17128 67697
Sant'Ambrogio di Valpolicella VR 10 11737 79434
Sant'Anna d'Alfaedo VR 11 2553 81987
Roverè Veronese VR 11 2115 84102
Verona VR 11 258765 342867
Bussolengo VR 11 19938 362805
Dolcè VR 11 2625 365430
Bosco Chiesanuova VR 12 3600 369030
Rivoli Veronese VR 12 2180 371210
Erbezzo VR 13 740 371950
San Mauro di Saline VR 13 582 372532
Pastrengo VR 13 3092 375624
Velo Veronese VR 14 770 376394
Mezzane di Sotto VR 14 2519 378913
Cavaion Veronese VR 15 5849 384762
Affi VR 15 2336 387098
Sona VR 15 17683 404781
Brentino Belluno VR 15 1395 406176
Caprino Veronese VR 15 8371 414547
Badia Calavena VR 16 2649 417196
San Martino Buon Albergo VR 16 14940 432136
Tregnago VR 16 4938 437074
Sommacampagna VR 17 14821 451895
Selva di Progno VR 17 933 452828
Lavagno VR 17 8435 461263
Lazise VR 18 6901 468164
Ferrara di Monte Baldo VR 18 226 468390
Costermano sul Garda VR 18 3738 472128
Castelnuovo del Garda VR 18 13214 485342
San Giovanni Lupatoto VR 18 25066 510408
Bardolino VR 19 7049 517457
Illasi VR 19 5265 522722
Castel d'Azzano VR 20 11767 534489

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
11 Km a N di Verona (258765 abitanti)
46 Km a W di Vicenza (112953 abitanti)
58 Km a E di Brescia (196480 abitanti)
61 Km a S di Trento (117317 abitanti)
73 Km a W di Padova (210401 abitanti)
83 Km a NW di Rovigo (51867 abitanti)
84 Km a N di Carpi (70699 abitanti)
85 Km a NE di Cremona (71901 abitanti)
93 Km a NW di Ferrara (133155 abitanti)
95 Km a NE di Parma (192836 abitanti)
96 Km a N di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
99 Km a N di Modena (184973 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione del risentimento del terremoto sul territorio, espresso in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate utilizzando i dati dei questionari raccolti sul sito web http://www.hsit.it. Le intensità mostrate sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute da ogni Comune, e sono tanto più affidabili quanto maggiore è il numero di questionari. I dati raccolti sono sottoposti ad un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al VI grado della Scala MCS o EMS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. La stella nera è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra, sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere questa mappa, la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.6
ML 2.6
2012-02-01
17:09:58
45.533 10.959 9 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 1338449
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2012-02-01 17:09:58 ± 0.3
Latitudine 45.5330 ± 0.0144
Longitudine 10.9590 ± 0.0141
Profondità (km) 9 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 1338449

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1451
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 936
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 26
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1941.6
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 114
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 49
Numero di fasi 25
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.64
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.87868
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 43
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 21
Parametri delle magnitudo

ML:2.6

Campo Valore
Valore 2.6
Incertezza 0.5
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 1338449
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-06 02:40:00

Md:2.6

Campo Valore
Valore 2.6
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 1338449
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-06 02:40:00
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance(km) Takeoff_angle Residual Weight
GE.MATE.HHZ. 2012-02-01T17:11:10.43 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
GU.TRAV.HHN. 2012-02-01T17:11:09.35 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
GU.SATI.HHE. 2012-02-01T17:11:07.30 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
CH.MMK.HHE. 2012-02-01T17:11:05.67 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
NI.ACOM.HHN. 2012-02-01T17:11:04.82 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MTGR.SHZ. 2012-02-01T17:10:59.68 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
MN.PDG.HHZ. 2012-02-01T17:10:57.13 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
CH.FUSIO.HHE. 2012-02-01T17:10:57.54 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
RF.GEPF.HHE. 2012-02-01T17:10:54.20 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
GU.SC2M.HHE. 2012-02-01T17:10:48.70 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.VARE.HHZ. 2012-02-01T17:10:47.09 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
OE.WTTA.HHZ. 2012-02-01T17:10:38.63 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.CTL8.EHN. 2012-02-01T17:10:32.15 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
SI.BOSI.HHN. 2012-02-01T17:10:31.98 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.PTCC.HHN. 2012-02-01T17:10:30.34 0.3 undecidable manual Pg 61 208.5357 -0.679 36
IV.FVI.HHE. 2012-02-01T17:10:29.19 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
RF.GEPF.HHE. 2012-02-01T17:10:28.21 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.VARE.HHZ. 2012-02-01T17:10:28.27 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
SI.RISI.HHN. 2012-02-01T17:10:28.45 0.3 undecidable manual Pg 28 178.8876 1.121 35
CH.DAVOX.HHN. 2012-02-01T17:10:25.84 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
SI.ROSI.HHE. 2012-02-01T17:10:24.91 0.6 undecidable manual Pg 12 158.5191 0.665 32
CH.MUGIO.HHZ. 2012-02-01T17:10:24.34 0.3 undecidable manual Pg 287 154.623 0.706 48
IV.STAL.HHZ. 2012-02-01T17:10:23.99 0.3 undecidable manual Pg 59 157.4202 -0.079 56
MN.TUE.HHN. 2012-02-01T17:10:22.63 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
SI.ABSI.HHZ. 2012-02-01T17:10:21.29 0.3 undecidable manual Pg 12 135.4644 0.606 52
CH.FUORN.HHE. 2012-02-01T17:10:20.37 0.3 undecidable manual Pg 336 131.868 0.234 58
NI.POLC.HHZ. 2012-02-01T17:10:20.79 0.3 undecidable manual Pg 65 131.1687 0.761 50
NI.AGOR.HHN. 2012-02-01T17:10:18.52 0.3 undecidable manual Pg 47 114.3966 1.085 44
SI.MOSI.HHE. 2012-02-01T17:10:18.82 0.1 undecidable manual Pg 345 124.1868 -0.129 81
IV.BRMO.HHZ. 2012-02-01T17:10:17.50 0.1 undecidable manual Pg 337 113.8971 0.139 82
IV.APPI.EHZ. 2012-02-01T17:10:16.66 0.1 undecidable manual Pg 11 106.9152 0.379 79
SI.KOSI.HHZ. 2012-02-01T17:10:16.92 0.3 undecidable manual Pg 17 108.0141 0.462 58
IV.TEOL.HHZ. 2012-02-01T17:10:15.53 0.6 undecidable manual Sg 109 58.7967 -1.187 31
IV.NOVE.EHN. 2012-02-01T17:10:15.26 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.RAVA.EHN. 2012-02-01T17:10:13.85 0.3 undecidable manual Pg 172 87.1461 0.613 58
IV.FIU.EHZ. 2012-02-01T17:10:11.32 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.PRMA.HHE. 2012-02-01T17:10:11.90 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
NI.CGRP.HHE. 2012-02-01T17:10:11.17 0.1 undecidable manual Pg 59 75.9684 -0.347 85
IV.CTI.HHE. 2012-02-01T17:10:11.46 0.1 undecidable manual Pg 43 78.1662 -0.398 84
IV.SALO.HHE. 2012-02-01T17:10:10.47 0.6 undecidable manual Sg 286 35.0427 0.092 48
IV.MAGA.HHZ. 2012-02-01T17:10:10.25 0.3 undecidable manual Sg 316 37.1295 -0.676 62
IV.MABI.HHN. 2012-02-01T17:10:09.70 0.1 undecidable manual Pg 329 67.2771 -0.483 84
IV.TEOL.HHZ. 2012-02-01T17:10:08.38 0.3 undecidable manual Pg 109 58.7967 -0.491 64
IV.SALO.HHE. 2012-02-01T17:10:05.03 0.1 undecidable manual Pg 286 35.0427 -0.177 95
IV.MAGA.HHZ. 2012-02-01T17:10:05.07 0.1 undecidable manual Pg 316 37.1295 -0.455 89
IV.ROVR.HHZ. 2012-02-01T17:10:04.15 0.3 undecidable manual Sg 35 15.3735 -0.208 73
IV.SLCN.HHZ. 2012-02-01T17:10:02.01 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.ROVR.HHZ. 2012-02-01T17:10:01.65 0.1 undecidable manual Pg 35 15.3735 -0.084 100
BA.PZUN.HHE. 2012-02-01T17:09:56.33 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
Forme d'onda Segnali sismici in formato miniseed + resp Download