Terremoto di magnitudo Md 3.0 del 20-07-2000 ore 03:57:14 (UTC) in zona: 1 km SW Lariano (RM)

Un terremoto di magnitudo Md 3.0 è avvenuto nella zona: 1 km SW Lariano (RM), il

  • 20-07-2000 03:57:14 (UTC)
  • 20-07-2000 05:57:14 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.7180, 12.8260 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Lariano RM 1 13432 13432
Velletri RM 5 53303 66735
Artena RM 8 14276 81011
Rocca Massima LT 9 1136 82147
Nemi RM 9 1943 84090
Labico RM 9 6379 90469
Rocca Priora RM 10 11962 102431
Valmontone RM 10 15959 118390
Rocca di Papa RM 11 17034 135424
Lanuvio RM 11 13632 149056
Cori LT 11 11065 160121
Genzano di Roma RM 11 23970 184091
San Cesareo RM 12 15153 199244
Monte Compatri RM 13 11978 211222
Ariccia RM 13 19407 230629
Zagarolo RM 14 17843 248472
Cisterna di Latina LT 14 36868 285340
Albano Laziale RM 14 41715 327055
Monte Porzio Catone RM 14 8693 335748
Cave RM 14 11287 347035
Colonna RM 14 4287 351322
Palestrina RM 15 21672 372994
Castel Gandolfo RM 15 8997 381991
Marino RM 15 43026 425017
Colleferro RM 15 21595 446612
Grottaferrata RM 15 20327 466939
Castel San Pietro Romano RM 16 902 467841
Frascati RM 16 22087 489928
Segni RM 17 9159 499087
Gallicano nel Lazio RM 17 6334 505421
Rocca di Cave RM 18 377 505798
Genazzano RM 18 6036 511834
Gavignano RM 19 1916 513750
Norma LT 19 3946 517696
Capranica Prenestina RM 19 351 518047
Montelanico RM 19 2131 520178
Poli RM 20 2418 522596

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
5 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
20 Km a NE di Aprilia (73446 abitanti)
27 Km a E di Pomezia (62966 abitanti)
28 Km a S di Tivoli (56533 abitanti)
29 Km a N di Latina (125985 abitanti)
33 Km a S di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
34 Km a NE di Anzio (54211 abitanti)
34 Km a SE di Roma (2864731 abitanti)
49 Km a E di Fiumicino (78395 abitanti)
85 Km a SW di L'Aquila (69753 abitanti)
95 Km a S di Terni (111501 abitanti)
95 Km a E di Civitavecchia (52991 abitanti)
98 Km a SE di Viterbo (67173 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 3.0
ML-VAX 2.5
2000-07-20
03:57:14
41.718 12.826 5 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 399189
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2000-07-20 03:57:14 ± 0.223
Latitudine 41.7180 ± 0.0172
Longitudine 12.8260 ± 0.0146
Profondità (km) 5 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 399189

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2264.9
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 181
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 25
Numero di fasi 25
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.5
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00081
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.02072
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 16
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 16
Parametri delle magnitudo

Md:3.0

Campo Valore
Valore 3.0
Incertezza
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 399189
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 23:15:26

ML:2.5

Campo Valore
Valore 2.5
Incertezza
Num. stazioni usate 1
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 399189
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 13:07:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance(km) Takeoff_angle Residual Weight
--.ASS.Z. 2000-07-20T03:57:58.00 10.0 undecidable manual SN 354 1.3431 -0.37 0.5
--.CRVI.Z. 2000-07-20T03:57:54.85 10.0 undecidable manual SN! 89 1.0989 2.32 0
--.NRCA.Z. 2000-07-20T03:57:53.69 10.0 undecidable manual SN 10 1.1322 0.43 0.5
--.PGD.Z. 2000-07-20T03:57:53.48 10.0 undecidable manual PN 339 2.2977 0.6 0.7
--.ARV.Z. 2000-07-20T03:57:47.96 10.0 undecidable manual PN! 2 1.776 2.23 0
--.RFI.Z. 2000-07-20T03:57:47.31 10.0 undecidable manual SG 115 0.9657 -0.88 0.3
--.FB9.Z. 2000-07-20T03:57:45.68 10.0 undecidable manual PN! 358 1.9647 -2.68 0
--.SNTG.Z. 2000-07-20T03:57:43.53 10.0 undecidable manual PN 3 1.5318 1.15 0.3
--.SMB1.Z. 2000-07-20T03:57:42.30 10.0 undecidable manual PN 102 1.443 0.83 0.6
--.AQU.Z. 2000-07-20T03:57:42.59 10.0 undecidable manual SG 33 0.7659 0.7 0.4
--.SDI.Z. 2000-07-20T03:57:41.34 10.0 undecidable manual SG 90 0.7326 0.46 0.5
--.VTB1.Z. 2000-07-20T03:57:41.70 10.0 undecidable manual PN 110 1.443 -0.15 1.4
--.BAI2.Z. 2000-07-20T03:57:40.33 10.0 undecidable manual PN 98 1.2987 1.12 0.3
--.ASS.Z. 2000-07-20T03:57:39.85 10.0 undecidable manual PN 354 1.3431 0.06 1.5
--.MNS.Z. 2000-07-20T03:57:38.60 10.0 undecidable manual SG 350 0.6771 -0.91 0.2
--.CRVI.Z. 2000-07-20T03:57:36.40 10.0 undecidable manual PN 89 1.0989 -0.02 1.7
--.NRCA.Z. 2000-07-20T03:57:36.61 10.0 undecidable manual PN 10 1.1322 -0.23 1.6
--.PQ9.Z. 2000-07-20T03:57:35.39 10.0 undecidable manual SG 54 0.5217 1.24 0.1
--.RFI.Z. 2000-07-20T03:57:33.20 10.0 undecidable manual PG 115 0.9657 -0.72 0.9
--.SDI.Z. 2000-07-20T03:57:29.16 10.0 positive manual PG 90 0.7326 -0.54 2.4
--.AQU.Z. 2000-07-20T03:57:29.54 10.0 undecidable manual PG 33 0.7659 -0.75 0.8
--.MNS.Z. 2000-07-20T03:57:27.88 10.0 positive manual PG 350 0.6771 -0.72 1.8
--.PQ9.Z. 2000-07-20T03:57:25.89 10.0 positive manual PG 54 0.5217 0.08 3.5
--.RDP.Z. 2000-07-20T03:57:18.60 10.0 undecidable manual SG 296 0.0888 0.27 0.6
--.RDP.Z. 2000-07-20T03:57:16.72 10.0 negative manual PG 296 0.0888 0.04 3.5
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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