Mappe di scuotimento - legge 122/2012


La Legge 1 agosto 2012, n. 122 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012 (12G0148) - riporta all'art. 3 le norme da adottare per la "Ricostruzione e riparazione delle abitazioni private e di immobili ad uso non abitativo; contributi a favore delle imprese; disposizioni di semplificazione procedimentale".

Al comma 10 del suddetto articolo, si fa riferimento alle mappe di scuotimento. In merito ed in seguito alle numerose richieste giunte al riguardo, si ritiene di dover chiarire che il ruolo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è limitato alla realizzazione e al rilascio delle mappe di scuotimento (http://shakemap.rm.ingv.it); INGV non ha pertanto alcun ruolo ufficiale per fornire chiarimenti o interpretazioni sul contenuto delle Norme e sugli aspetti applicativi delle stesse.

In base ai quesiti giunti a INGV dal momento della pubblicazione su Internet delle prime bozze delle Norme da adottare per ottenere la certificazione di agibilità sismica a seguito dei fenomeni sismici in Emilia, si propone nel seguito un elenco delle principali richieste di chiarimento con le relative risposte. Questo elenco sarà integrato con ulteriori quesiti di interesse generale. Approfondimenti sull'applicazione delle Norme possono essere richiesti alle autorità competenti.

Per accedere alle mappe di scuotimento: http://shakemap.rm.ingv.it

Per eventuali domande scrivere a:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Domande frequenti

DOMANDA

RISPOSTA

Dove si trovano le mappe di scuotimento della sequenza che ha colpito l’Emilia nel maggio-giugno 2012?

Tutti gli eventi con magnitudo ML =  3  dell’Emilia (e non solo) si trovano nella sezione Map Archive del sito (http://shakemap.rm.ingv.it/shake/archive/).

Quali sono le principali mappe di scuotimento per gli eventi nella sequenza dell'Emilia?

20 maggio 02.03.52 (GMT) ML 5.9 

20 maggio 02.07.31 (GMT) ML 5.1

20 maggio 13.18.02 (GMT) ML 5.1

29 maggio 07.00.03 (GMT) ML 5.8

29 maggio 10.55.57 (GMT) ML 5.3

29 maggio 11.00.25 (GMT) ML 5.2

03 giugno 19.20.43 (GMT) ML 5.1

Quali tipi di mappe troviamo sul sito delle ShakeMap?

L’INGV fornisce mappe in termini di Intensità Macrosismica in scala Mercalli Modificata (MMI), valori di picco dell’accelerazione (Peak Ground Acceleration – PGA), valori di picco della velocità (Peak Ground Velocity – PGV) e, per terremoti con magnitudo ML ³ 4.8, le risposte spettrali (Spectral Response – PSA) per i periodi 0.3, 1.0 e 3.0 secondi. L’INGV non calcola mappe di scuotimento per altri periodi.

Qual è il significato dei simboli delle mappe?

In ogni mappa, i  “triangoli” rappresentano le stazioni che hanno contribuito al calcolo della mappa stessa (con colori diversi a seconda delle diverse reti sismiche che gestiscono i dati); la “stella” rappresenta  l’epicentro del terremoto; il “rettangolo” rappresenta la proiezione della faglia che ha causato il terremoto (se disponibile), le cui dimensioni sono dedotte dalla Magnitudo; sono inoltre indicate le principali città vicino all’area dell’epicentro. Ciascuna mappa è attiva: facendo un clic sui triangoli delle singole stazioni si apre una finestra in cui sono forniti i dati relativi alla stazione stessa.

Quali informazioni o dati posso scaricare per ogni terremoto?

In ogni pagina dedicata ai singoli terremoti è presente una sezione “Download” (in alto a destra nella pagina). Facendo un clic su Download si accede a un'altra pagina in cui è possibile scaricare sia le mappe di scuotimento in diversi formati (sezione “Maps” e “Media Maps”), sia i dati dell’elaborazione (sezione “Data”).

Quali sono i formati dei dati che si possono scaricare dal sito?

- grid.xyz.zip è un file in formato testo compresso che fornisce i valori del grigliato della mappa. Il file è composto da un “header” (titolo, prime righe del file) con le informazioni relative al terremoto e dai dati del grigliato a seguire. Per ciascuna riga del grigliato sono fornite: <longitudine> <latitudine> <PGA> <PGV> <MMI> <PSA03> <PSA10> <PSA30>. La spaziatura del grigliato è di 30 secondi di grado (circa 1 km); PGA, PSA03, PSA10, PSA30 sono fornite in percentuale di accelerazione (%g), PGV in cm/sec, MMI in scala Mercalli Modificata.

- grid.xml fornisce le stesse informazioni di grid.xyz.zip ma in formato xml.

- hazus.zip e shake.zip sono file utilizzabili in ambiente GIS, in formato ArcView shape file. Hazus.zip fornisce i poligoni del contorno delle isolinee come valori medi (e non valori di picco) dei parametri dello scuotimento; shake.zip fornisce poligoni del contorno delle isolinee in alta definizione per i valori di picco, per le mappe di MMI, PGA, PGV, PSA03, PSA10, PSA30.

Altre informazioni sui formati sono disponibili nella sezione “Format Information” nella sezione “Download”.

Come sono calcolate le mappe?

Una volta acquisito il valore massimo tra le tre componenti del movimento del terreno registrato dalle stazioni sismiche, lo scuotimento tra una stazione e l’altra viene stimato tramite delle relazioni empiriche che lo mettono in relazione con la magnitudo e la distanza epicentrale o dalla faglia. Il movimento del terreno può variare molto anche a piccole distanze, a causa di condizioni geologiche locali che spesso non sono note. Quindi le mappe di scuotimento qui riportate sono solo approssimate. Informazioni dettagliate sono riportate in http://shakemap.rm.ingv.it/shake/about.html#maps  (in inglese).

Come sono calcolate le mappe d’intensità?

Le mappe d’intensità sono calcolate dalle registrazioni dei sismometri tramite delle equazioni che mettono in relazione il danneggiamento, rappresentato nella scala d’intensità Mercalli modificata (Modified Mercalli Intensity), con il movimento del terreno.

Qual è la risoluzione dei valori riportati nelle mappe?

il ricorso ad un grigliato molto fitto fa parte delle procedure utilizzate nell’interpolazione dei dati ma non rappresenta la reale risoluzione delle mappe che diventano inattendibili se  ingrandite oltre i limiti dei dati di origine (si veda http://shakemap.rm.ingv.it/shake/disclaimer.html).

Le mappe riportate nell’archivio sono definitive o possono cambiare?

In generale le mappe di scuotimento qui riportate sono generate automaticamente subito dopo un terremoto e vengono aggiornate man mano che i dati vengono verificati e se ne acquisiscono di nuovi. A seguito della Legge 1 agosto 2012, n. 122, gli aggiornamenti degli eventi dell’Emilia sono temporaneamente sospesi per evitare cambiamenti durante il periodo di applicazione della legge stessa.

Il valore scuotimento risente implicitamente del tipo di sottosuolo su cui è posta la stazione o fa riferimento ad un ipotetico sottosuolo di tipo A?

Il valore riportato già comprende una correzione per il tipo di sito basata sul valore di Vs30 dedotto dalla carta geologica italiana al 1:100.000. Si veda in proposito l'articolo di Michelini et al. (2008; http://www.earth-prints.org/bitstream/2122/4159/1/Shakemap_italy_1.0.pdf). Queste correzioni sono generiche e non possono tenere conto di eventuali effetti locali specifici del sito.

Come si fa a calcolare il PSA ad una frequenza diversa da quella fornita nelle mappe (0.3, 1 e 3 secondi)?

L’INGV fornisce solo le mappe di PGA, PGV e PSA a 0.3, 1 e 3 secondi come valori indicativi di riferimento.

Il valore dell'accelerazione di picco nella mappa di scuotimento è direttamente confrontabile con il valore di ag presente nelle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 14 gennaio 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2008 - Suppl. Ordinario n. 30)? Non è competenza dell’INGV fornire interpretazioni delle normative vigenti. Possiamo solo specificare che il valore di scuotimento delle mappe rappresenta il movimento del terreno risultante dalla stima fatta con la procedura ShakeMap, la quale include anche correzioni approssimate degli effetti di sito. Il valore di ag presente nel Decreto del 14 Gennaio 2008 è invece relativo ad una stima probabilistica aspettata (accelerazione massima al suolo con una certa probabilità di eccedenza in un certo numero di anni) e riferita a suoli rigidi.

Cosa indica il termine "-T" che si trova associato ad alcuni valori delle registrazioni alle stazioni sismiche? Si veda ad  esempio il PSA 1s della stazione T0819 per il terremoto del 03 giugno 19.20.43 (GMT)  ML 5.1. Quando compare il valore -T accanto ai valori di picco delle stazioni vuole dire che il codice di calcolo non ha usato quei dati per la mappa di scuotimento specifica (nel caso dell’esempio per la mappa a 1.0 s). La procedura del calcolo di una ShakeMap utilizza sia i dati reali registrati dalle stazioni che le leggi empiriche che predicono il moto del suolo, escludendo dal calcolo i valori delle stazioni che sono 3 deviazioni standard più grandi o più piccoli del valore mediano predetto.
Qual’è il datum di riferimento delle coordinate geografiche delle mappe di scuotimento? WGS-84
Perchè il numero di registrazioni utilizzate per l'evento del 20 maggio è inferiore a quello del 29 maggio? Le mappe del 20 maggio sono state calcolate utilizzando tutti i dati disponibili registrati dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale e della Rete Accelerometrica Nazionale. A seguito di questo terremoto sono state installate decine di ulteriori stazioni sismiche temporanee per il monitoraggio della sequenza di aftershocks, per cui le mappe del 29 maggio sono calcolate sulla base di un maggior numero di stazioni.
Qual'è il significato degli acronimi dei dati relativi alle stazioni? Per ogni stazione sono riportati i valori registrati (Max Vel, Max Acc, PSA 0.3 s, PSA 1.0 s, PSA 3.0 s). Sono indicati inoltre vari acronimi (HHE,HHN,HHZ, HNE,HNN,HNZ,ecc...): i primi due caratteri si riferiscono ai tipi di strumento installato (ad esempio HH indica un velocimetro, HN un accelerometro) mentre l'ultimo carattere indica la componente del moto, ovvero E-est, N-nord o Z-up.
 

 
 
Pagine a cura di A. Michelini, L. Faenza, G. Cultrera e G. Milana - INGV, Centro Nazionale Terremoti e Sezione Roma 1 
            
Info : shakemap@ingv.it