T2 – Tettonica attiva

Descrizione LDA

Obiettivo generale di questa LDA è fornire informazioni sulle caratteristiche dell’attività tettonica in corso – soprattutto del territorio nazionale – utilizzando dati di base provenienti da diversi ambiti disciplinari. Le elaborazioni in varie rappresentazioni sintetiche costituiscono documenti da cui estrarre le informazioni d’ingresso per varie applicazioni, sia legate alle stime di pericolosità sismica e all’analisi dello scuotimento atteso, sia riferite alle valutazioni per la riduzione dei rischi connessi ai vari tipi di fragilità geologica di superficie, sia rispetto alla progettazione di grandi opere e alla pianificazione dell’uso del territorio. Contribuiscono alla caratterizzazione della tettonica attiva dati che descrivono arealmente i processi deformativi e tutti i risultati delle indagini di vario tipo finalizzate alla ricostruzione puntuale delle geometrie superficiali e sub-superficiali delle faglie attive e alla caratterizzazione del loro comportamento. Al primo contesto fanno riferimento i vari contributi della geodesia spaziale necessari a definire la cinematica a scala regionale e locale, nonché le determinazioni e modellazioni della deformazione attuale e del campo di stress attivo. Si riferiscono invece alla caratterizzazione delle faglie attive soprattutto le indagini normalmente svolte negli ambiti della geologia del terremoto e della paleosismologia, che applicano soprattutto (ma non esclusivamente) i principi metodologici della geologia del Quaternario e della geomorfologia. Contribuiscono altresì a questo fine i) le indagini macrosismiche s.l., soprattutto nella ricostruzione degli effetti dei terremoti storici, necessarie alla definizione del comportamento sismogenetico delle faglie attive e alla loro caratterizzazione geometrica, ii) le analisi della sismicità strumentale, per quanto attiene alla descrizione delle distribuzioni spazio/temporali delle sequenze e dei parametri di sorgente, necessarie per le caratterizzazioni geometriche e cinematiche delle faglie sismogenetiche, iii) le applicazioni di metodi geochimici e isotopici per il riconoscimento di faglie e/o sistemi di faglia mediante individuazione di vie preferenziali di risalita di fluidi di origine profonda verso la superficie.

Obiettivi strategici (OS)

OS.1.    Mappa delle faglie attive
OS.2.    Near fault observatories: caratterizzazione multidisciplinare dei sistemi di faglia attivi
OS.3.    Mappa dello stress del territorio italiano
OS.4.    Mappa della deformazione crostale del territorio italiano
OS.5.    Catalogo della sismicità strumentale

Obiettivi annuali (OA) derivanti dalla implementazione annuale di elementi dell’OS
 
OA.1.    Istruzione e impostazione della mappa delle faglie attive, mediante condivisione dei criteri di definizione, individuazione di aree test, raccolta del materiale bibliografico (OS.1).
OA.2.    Miglioramento delle conoscenze sulle caratteristiche geometriche e cinematiche delle faglie attive nella regione abruzzese, mediante indagini multidisciplinari; caratterizzazione delle fragilità territoriali riconducibili alla presenza di deformazioni gravitative profonde di versante (OS.1/OS.2).
OA.3.    Contributo geomorfologico, paleosismologico e sismologico alla caratterizzazione delle strutture tettoniche attive del Sudalpino orientale (OS.1/OS.2).
OA.4.    Caratterizzazione multidisciplinare delle faglie sismogenetiche in Appennino meridionale, in Calabria e in Sicilia con particolare riferimento a Sannio-Matese, Irpinia, Cilento, Salento, settore ionico del confine calabro-lucano, Calabria centrale e settore occidentale della Sicilia (OS.1/OS.2).
OA.5.    Preparazione e pubblicazione di una nuove release del Database of Individual Seismogenic Sources (DISS), da utilizzare: i) come dato di ingresso per la redazione della nuova Mappa di Pericolosià Sismica a scala nazionale a cura del Centro Pericolosità Sismica; ii) come contributo al dato di ingresso per la redazione della prima Mappa di Pericolosità da Tsunami, sempre a scala nazionale, a cura del Centro Allerta Tsunami (OS.2).
OA.6.    Aggiornamento delle procedure di determinazione dei parametri dei terremoti da dati macrosismici, a partire dal miglioramento delle calibrazioni mediante l’uso di set di dati di recente pubblicazione. Esplorazione delle relazioni tra modelli di faglia finita e dati macrosismici; caratterizzazioni macrosismiche di sorgenti di terremoti del passato (OS.2).
OA.7.    Caratterizzazione spazio-temporale di terremoti distruttivi in Calabria centro-settentrionale (OS.2).
OA.8.    Aggiornamento e implementazione del database europeo AHEAD (Archive of Historical Earthquake Data) (OS.2).
OA.9.    Implementazione del database Emma (Earthquake Mechanisms of the Mediterranean Area) e del catalogo RCMT (Regional Centroid Moment Tensor) per l’area euro-mediterranea (OS.2).
OA.10.    Caratterizzazione tettonica di aree dell’Appennino centrale e meridionale, della Sicilia, della Grecia e della Turchia, mediante analisi del trasferimento di volatili dal mantello alla crosta e attraverso la crosta (OS.2).
OA.11.    Nuova release della mappa delle orientazioni di stress attivo in Italia. Aggiornamento del dataset del campo di stress attivo crostale in Italia considerando i dati relativi a meccanismi focali di terremoti Mw>4.0 per il periodo 2011-2014, nuovi risultati derivanti dall'analisi di breakout nei pozzi profondi, dai parametri di faglie attive di nuova identificazione e dalle elaborazioni delle recenti sequenze sismiche (OS.3)
OA.12.    Produzione di modelli agli elementi finiti (sia cinematici che dinamici) per la definizione di mappe di stress e della deformazione attiva per l’intero territorio nazionale (OS.3/OS.4).
OA.13.    Analisi dati GPS, serie temporali e campi di velocità. Elaborazione dati GPS ad alta frequenza, movimenti verticali post sisma, stima campi di velocità e strain rate per la caratterizzazione della deformazione crostale del territorio italiano (OS.4).
OA.14.    Calcolo della Ml per gli anni 2003-2004 e fino all'aprile 2005 con il metodo di Hutton e Boore. Aggiornamento della sismicità con revisione accurata in "quasi real time" degli eventi di M>3.5. Analisi della stima degli errori di localizzazione con la determinazione dei residui statici di stazione per il miglioramento delle localizzazioni stesse. Miglioramento della stima della magnitudo mediante il calcolo dei residui medi di magnitudo alle singole stazioni (OS.5).


Gruppi di Ricerca che concorrono al raggiungimento degli obiettivi

OA.1- Roma1, CNT, Catania, Napoli
OA.2- Roma1, CNT
OA.3- Roma1, Bologna
OA.4- Roma1, Napoli, Catania
OA.5- Roma1
OA.6- Milano, Bologna
OA.7- Roma1, CNT
OA.8- Milano
OA.9- Bologna
OA.10- Roma1, Palermo
OA.11- Roma1
OA.12- Roma1
OA.13- CNT, Bologna
OA.14- CNT

Progetti che concorrono ai vari obiettivi
- Firb-Abruzzo
- EPOS IP
- Geomol-EC
- ASTARTE-EC
- MIUR-Bandiera “Ritmare”
- MIUR-PON “Massimo”


struttura