Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 24-01-2022 ore 18:26:07 (Italia) in zona: 2 km N Valli del Pasubio (VI)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 2 km N Valli del Pasubio (VI), il

  • 24-01-2022 17:26:07 (UTC)
  • 24-01-2022 18:26:07 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.7630, 11.2580 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Valli del Pasubio VI 2 3242 3242
Posina VI 3 566 3808
Torrebelvicino VI 6 5917 9725
Recoaro Terme VI 7 6453 16178
Laghi VI 7 133 16311
Arsiero VI 9 3192 19503
Velo d'Astico VI 9 2403 21906
Schio VI 9 39355 61261
Santorso VI 11 5769 67030
Vallarsa TN 11 1395 68425
Tonezza del Cimone VI 13 521 68946
San Vito di Leguzzano VI 13 3608 72554
Cogollo del Cengio VI 13 3254 75808
Valdagno VI 13 26234 102042
Piovene Rocchette VI 13 8346 110388
Monte di Malo VI 14 2885 113273
Terragnolo TN 15 716 113989
Marano Vicentino VI 16 9515 123504
Carrè VI 16 3667 127171
Caltrano VI 16 2552 129723
Valdastico VI 16 1297 131020
Rotzo VI 16 666 131686
Zanè VI 16 6653 138339
Chiuppano VI 16 2598 140937
Crespadoro VI 16 1330 142267
Malo VI 16 14951 157218
Altissimo VI 16 2230 159448
Pedemonte VI 17 774 160222
Lastebasse VI 17 208 160430
Cornedo Vicentino VI 18 12080 172510
Thiene VI 18 24363 196873
Luserna TN 19 276 197149
Folgaria TN 19 3191 200340
Trambileno TN 19 1452 201792
Selva di Progno VR 19 933 202725
San Pietro Mussolino VI 19 1625 204350
Ala TN 20 8913 213263
Lavarone TN 20 1138 214401
Calvene VI 20 1314 215715

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
33 Km a NW di Vicenza (112953 abitanti)
36 Km a SE di Trento (117317 abitanti)
41 Km a NE di Verona (258765 abitanti)
62 Km a NW di Padova (210401 abitanti)
77 Km a W di Treviso (83731 abitanti)
82 Km a S di Bolzano (106441 abitanti)
84 Km a E di Brescia (196480 abitanti)
87 Km a NW di Rovigo (51867 abitanti)
92 Km a W di Venezia (263352 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2022-01-24
17:26:07
45.7627 11.2583 14 2022-01-24
17:42:08
Sala Sismica INGV-Roma 100145851
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-24 17:26:07 ± 0.21
Latitudine 45.7627 ± 0.0090
Longitudine 11.2583 ± 0.0193
Profondità (km) 14 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100145851

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1435
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 427
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 266
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1430.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 152
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.4
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.12770
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.39390
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100145851
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-24 17:42:08
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CTI.HHZ. 2022-01-24T17:26:21.24 0.3 undecidable manual S 43 0.3939 95 -0.63 85
ST.PANI.EHZ. 2022-01-24T17:26:18.48 0.3 undecidable manual S 10 0.2923 98 -0.38 92
SI.LUSI.HHZ. 2022-01-24T17:26:18.59 0.3 undecidable manual S 312 0.2941 98 -0.34 92
ST.VARA.EHZ. 2022-01-24T17:26:17.69 0.3 undecidable manual S 284 0.2599 100 -0.23 95
IV.CTI.HHZ. 2022-01-24T17:26:16.19 0.3 undecidable manual P 43 0.3939 95 0.31 90
IV.ROVR.HHZ. 2022-01-24T17:26:15.01 0.3 undecidable manual S 228 0.1745 110 -0.44 92
SI.LUSI.HHZ. 2022-01-24T17:26:14.72 0.6 undecidable manual P 312 0.2941 98 0.53 59
ST.VARA.EHZ. 2022-01-24T17:26:14.00 0.3 undecidable manual P 284 0.2599 100 0.4 92
ST.DOSS.HHZ. 2022-01-24T17:26:14.10 0.3 undecidable manual S 338 0.1277 121 -0.11 100
ST.PANI.EHZ. 2022-01-24T17:26:14.43 0.3 undecidable manual P 10 0.2923 98 0.28 93
OX.MARN.HHZ. 2022-01-24T17:26:13.86 0.3 undecidable manual S 195 0.1295 121 -0.4 95
ST.DOSS.HHZ. 2022-01-24T17:26:12.37 0.3 undecidable manual P 338 0.1277 121 0.91 77
IV.ROVR.HHZ. 2022-01-24T17:26:12.45 0.6 undecidable manual P 228 0.1745 110 0.27 64
OX.MARN.HHZ. 2022-01-24T17:26:11.71 0.3 undecidable manual P 195 0.1295 121 0.23 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OX.MARN.HHE. ML:1.1 0.0001059 1.84 AML other m 2022-01-24T17:26:13.02
OX.MARN.HHN. ML:1.3 0.000182 1.08 AML other m 2022-01-24T17:26:14.10
ST.DOSS.HHN. ML:1.2 0.00012465000000000002 0.66 AML other m 2022-01-24T17:26:14.57
ST.DOSS.HHE. ML:1.2 0.0001275 0.64 AML other m 2022-01-24T17:26:14.66
IV.ROVR.HHE. ML:0.9 0.000054449999999999995 0.32 AML other m 2022-01-24T17:26:15.39
IV.ROVR.HHN. ML:1.1 0.00009735000000000001 0.42 AML other m 2022-01-24T17:26:16.21
OX.MARN.HNN. ML:1.2 0.00014808423 0.1152 AML other m 2022-01-24T17:26:14.09
ST.DOSS.HNE. ML:1.2 0.00012998378500000003 1.3952 AML other m 2022-01-24T17:26:14.76
ST.DOSS.HNN. ML:1.1 0.00011521860000000001 0.1152 AML other m 2022-01-24T17:26:14.29
ST.VARA.EHE. ML:0.9 0.000039057965 0.1536 AML other m 2022-01-24T17:26:18.53
ST.PANI.EHE. ML:0.4 0.000009251235 1.472 AML other m 2022-01-24T17:26:19.15
ST.PANI.EHN. ML:0.6 0.000016881299 0.1152 AML other m 2022-01-24T17:26:18.91
SI.LUSI.HHE. ML:0.9 0.00002913765 0.1792 AML other m 2022-01-24T17:26:19.03
SI.LUSI.HHN. ML:1.0 0.000045462724999999996 0.1408 AML other m 2022-01-24T17:26:18.96
IV.CTI.HHE. ML:1.0 0.00003225278 0.128 AML other m 2022-01-24T17:26:21.62
IV.CTI.HHN. ML:1.1 0.000034345434999999994 1.1648 AML other m 2022-01-24T17:26:21.60
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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