Il progetto AlpArray






In Agosto 2015 è iniziato un importante progetto scientifico a scala Europea denominato AlpArray finalizzato ad ampliare le conoscenze logo alpArraydella struttura profonda delle Alpi e dell’Europa ed a migliorare il monitoraggio sismico in Europa Centrale (www.seismo.ethz.ch/research/groups/alrt/projects/alparray/). Il progetto è il frutto di una collaborazione tra numerosi enti di ricerca europea (circa 64 istituti di 17 paesi europei) con il comune obiettivo di studiare la regione alpina dalla Foresta Nera a nord fino all'Appennino settentrionale a sud e dal bacino Pannonico a est al Massiccio Centrale francese a ovest. AlpArray prende impulso dai recenti sviluppi nei sistemi di osservazione e nelle metodologie proprie della sismica passiva – si veda il successo dell’esperimento USArray (http://www.usarray.org). Tra gli istituti coinvolti c’e’ l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV; www.ingv.it) che con il Centro NazionaleTerremoti (CNT, http://cnt.rm.ingv.it/) svolge il monitoraggio sismico del territorio Nazionale ), il Politecnico Federale di Zurigo (ETHZ), il Servizio Sismologico Svizzero (SED-ETHZ), l’Istituto di Oceanografia sperimentale (OGS), l’Università di Genova, l’Università di Monaco di Baviera e molti altri.

Il progetto prevede l'installazione di circa 250 stazioni sismiche in tutta Europa, in particolare in Italia, Francia, Svizzera, Germania, Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Bosnia, Ungheria, Slovenia e Polonia, e la condivisione dei dati delle reti permanenti esistenti. Alcune decine di stazioni sismiche  temporanee  saranno installate in Italia Settentrionale (ne sono previste 32).
I dati relativi ai movimenti del terreno registrati alle stazioni permanenti e temporanee saranno archiviati nell’archivio dati europeo EIDA (European Integrated Data Archive). Questi permetteranno di ottenere delle immagini di estremo dettaglio della crosta e del mantello sottostanti la catena montuosa Alpina e l’Europa centrale. Data l’estensione geografica dell’area, i partecipanti combineranno le loro infrastrutture esistenti in uno sforzo transnazionale ad una scala mai realizzata prima in Europa, che va dall’acquisizione dei dati, al loro trattamento, all’imaging con le tecniche più avanzate, all’interpretazione e modellazione. La grande quantità di dati raccolta permetterà di migliorare i modelli relativi alla composizione, evoluzione e struttura terrestre; incrementare il monitoraggio sismico; individuare e studiare più in dettaglio le aree sismogenetiche.

mappaFigura. Mappa dell’area alpina oggetto di studio del Progetto AlpArray  con le stazioni a larga banda delle reti sismiche permanenti (in rosso) e la prevista rete sismica temporanea “AlpArray” (in bianco). Le due reti insieme, forniranno una copertura omogenea dell'area di studio con circa 40 km di spaziatura media tra le stazioni (figura estratta da AlpArray Science Plan www.seismo.ethz.ch/research/groups/alrt/projects/alparray/).