Seguici su Facebook

INGVTerremotiFacebook

Seguici su Twitter

twitter INGVterremoti1
Seguici su YouTube

youtube INGVterremoti 2
Magnitudo: M < 4.0 M < 4.0 4.0 ≤ M < 5.0 4.0 ≤ M < 5.0 M ≥ 5.0 M ≥ 5.0 Profonditá: profonditá
La mappa riporta i terremoti di magnitudo superiore o uguale a 2.0 localizzati in Italia dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV. Nei casi in cui un evento sismico sia stato risentito, esso viene comunque riportato nella lista. Informazioni sui terremoti di magnitudo inferiore a 2.0 possono essere estratte dal database ISIDe. Vengono inoltre riportati terremoti rilevanti in altre zone del mondo. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione al momento. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.
blog INGVterremoti

Ricordando il terremoto del 6 aprile 2009: 3) Geologia e paleosismologia delle faglie abruzzesi

Aprile 19, 2019
Il terremoto del 6 aprile 2009 è stato generato dall’attivazione di una faglia normale (estensionale), denominata faglia di Paganica in quanto l’evidenza in superficie di questa struttura tettonica attraversa l’abitato di Paganica. La faglia di Paganica era, in parte, nota prima del terremoto del 2009 nella letteratura scientifica (es. Bagnaia et al., 1992; Boncio et […]

Ricordando il terremoto del 6 aprile 2009: 2) Modelli di faglia

Aprile 11, 2019
In questo secondo contributo alla conoscenza del terremoto del 2009 vediamo come sia stato possibile ricostruire il processo di rottura associato alla scossa principale del 6 aprile alle ore 3:32, attraverso l’utilizzo di dati geodetici e sismologici. Deformazioni e modelli di faglia geodetici La deformazione della crosta terrestre causata dalla sequenza sismica dell’Aquila del 2009 […]

Ricordando il terremoto del 6 aprile 2009: 1) La sequenza sismica e la struttura del sistema di faglie

Aprile 6, 2019
In questo primo approfondimento sulla sequenza sismica del 2009 in Italia centrale riassumiamo l’evoluzione spazio-temporale della sequenza, ricostruita attraverso l’analisi di circa 60.000 terremoti che sono stati studiati integrando i dati della Rete Sismica Nazionale dell’INGV con quelli delle reti mobili installate subito dopo l’evento del 6 aprile. Con gli stessi dati è stata ricostruita la struttura […]