Terremoto di magnitudo M 2.0 del 27-02-1985 ore 13:52:30 (Italia) in zona: 1 km W Zuccarello (SV)

Un terremoto di magnitudo M 2.0 è avvenuto nella zona: 1 km W Zuccarello (SV), il

  • 27-02-1985 12:52:30 (UTC)
  • 27-02-1985 13:52:30 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.1120, 8.1010 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Zuccarello SV 1 309 309
Castelbianco SV 2 330 639
Castelvecchio di Rocca Barbena SV 3 145 784
Erli SV 3 245 1029
Arnasco SV 4 645 1674
Cisano sul Neva SV 5 2085 3759
Vendone SV 5 388 4147
Nasino SV 6 207 4354
Onzo SV 6 219 4573
Balestrino SV 6 595 5168
Ortovero SV 6 1586 6754
Alto CN 8 128 6882
Villanova d'Albenga SV 8 2657 9539
Aquila d'Arroscia IM 8 166 9705
Garlenda SV 9 1254 10959
Toirano SV 9 2644 13603
Ranzo IM 9 557 14160
Bardineto SV 9 756 14916
Casanova Lerrone SV 10 749 15665
Boissano SV 10 2492 18157
Ceriale SV 11 5561 23718
Garessio CN 11 3244 26962
Borghetto d'Arroscia IM 11 456 27418
Albenga SV 11 24213 51631
Borghetto Santo Spirito SV 11 4948 56579
Caprauna CN 12 104 56683
Stellanello SV 13 808 57491
Loano SV 13 11407 68898
Alassio SV 13 10934 79832
Testico SV 13 196 80028
Vessalico IM 13 282 80310
Giustenice SV 14 977 81287
Calizzano SV 14 1475 82762
Magliolo SV 15 974 83736
Armo IM 15 111 83847
Cesio IM 15 283 84130
Pietra Ligure SV 15 8992 93122
Tovo San Giacomo SV 15 2582 95704
Ormea CN 16 1617 97321
Laigueglia SV 16 1810 99131
Villa Faraldi IM 16 444 99575
Priola CN 16 701 100276
Pieve di Teco IM 16 1338 101614
Borgio Verezzi SV 17 2205 103819
Andora SV 17 7552 111371
Caravonica IM 17 282 111653
Chiusanico IM 18 607 112260
Chiusavecchia IM 18 577 112837
Rialto SV 18 564 113401
Diano Arentino IM 19 722 114123
Calice Ligure SV 19 1730 115853
Pornassio IM 19 685 116538
Lucinasco IM 19 272 116810
Borgomaro IM 20 865 117675

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
37 Km a SW di Savona (61345 abitanti)
41 Km a NE di Sanremo (54807 abitanti)
54 Km a SE di Cuneo (56081 abitanti)
74 Km a W di Genova (586655 abitanti)
88 Km a S di Asti (76202 abitanti)
98 Km a SW di Alessandria (93943 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
M 2.0 1985-02-27
12:52:30
44.112 8.101 9 2013-07-15
08:40:51
Bollettino Sismico Italiano INGV 2699
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1985-02-27 12:52:30 ± 0.204
Latitudine 44.1120 ± 0.0404
Longitudine 8.1010 ± 2.1999
Profondità (km) 9 ± 168 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 2699

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 175688.4
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 178
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 6
Numero di fasi 6
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.1
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00105
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.00219
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 3
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 3
Parametri della magnitudo

M:2.0

Campo Valore
Valore 2.0
Incertezza
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo M
Localizzazione di riferimento 2699
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 09:48:29
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.ROB.Z. 1985-02-27T12:52:40.00 10.0 undecidable manual SG 319 0.0022 -0.16 0.2
--.IMP.Z. 1985-02-27T12:52:39.90 10.0 undecidable manual SG 217 0.0022 -0.1 0.5
--.ROB.Z. 1985-02-27T12:52:36.00 10.0 positive manual PG 319 0.0022 0.11 1.1
--.IMP.Z. 1985-02-27T12:52:35.80 10.0 undecidable manual PG 217 0.0022 0.01 2
--.FIN.Z. 1985-02-27T12:52:35.60 10.0 undecidable manual SG 38 0.0011 -0.17 0.2
--.FIN.Z. 1985-02-27T12:52:33.40 10.0 undecidable manual PG 38 0.0011 0.04 2
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download