Terremoto di magnitudo ML 2.1 del 27-03-2023 ore 22:23:03 (UTC) in zona: 5 km N Sant'Elia a Pianisi (CB)

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: 5 km N Sant'Elia a Pianisi (CB), il

  • 27-03-2023 22:23:03 (UTC)
  • 28-03-2023 00:23:03 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.6640, 14.8700 ad una profondità di 23 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sant'Elia a Pianisi CB 5 1818 1818
Ripabottoni CB 6 514 2332
Bonefro CB 7 1384 3716
Provvidenti CB 7 119 3835
Monacilioni CB 8 523 4358
San Giuliano di Puglia CB 8 1042 5400
Macchia Valfortore CB 9 576 5976
Colletorto CB 9 1938 7914
Casacalenda CB 9 2135 10049
Pietracatella CB 9 1375 11424
Campolieto CB 9 839 12263
Morrone del Sannio CB 9 587 12850
Montelongo CB 11 365 13215
Santa Croce di Magliano CB 12 4435 17650
Carlantino FG 12 980 18630
Montorio nei Frentani CB 12 437 19067
Castellino del Biferno CB 12 545 19612
Toro CB 13 1391 21003
San Giovanni in Galdo CB 13 580 21583
Matrice CB 14 1115 22698
Celenza Valfortore FG 14 1598 24296
Rotello CB 15 1212 25508
Petrella Tifernina CB 15 1170 26678
Campodipietra CB 16 2570 29248
Larino CB 16 6793 36041
Lupara CB 16 505 36546
Montagano CB 16 1086 37632
Castelbottaccio CB 17 312 37944
Guardialfiera CB 17 1065 39009
Lucito CB 17 696 39705
Jelsi CB 17 1781 41486
Gambatesa CB 18 1464 42950
Ripalimosani CB 18 3114 46064
San Marco la Catola FG 19 1012 47076
Riccia CB 20 5262 52338
Civitacampomarano CB 20 417 52755

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
43 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
60 Km a N di Benevento (60091 abitanti)
60 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
79 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
84 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
87 Km a W di Manfredonia (57279 abitanti)
90 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
95 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
95 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
96 Km a SE di Chieti (51815 abitanti)
97 Km a W di Cerignola (58396 abitanti)
97 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
99 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 2.1 2023-03-27
22:23:03
41.6637 14.87 23 2023-03-27
22:36:20
Sala Sismica INGV-Roma 115807001
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2023-03-27 22:23:03 ± 0.14
Latitudine 41.6637 ± 0.0045
Longitudine 14.8700 ± 0.0060
Profondità (km) 23 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 115807001

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 520
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 132
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 11
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 520.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 62
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 31
Numero di fasi 19
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.18
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.53690
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 19
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 22
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 115807001
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2023-03-27 22:36:20
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ATCC.EHZ. 2023-03-27T22:24:05.79 3.0 undecidable manual Sn -0.39 0
IV.MRVN.HHZ. 2023-03-27T22:23:42.60 3.0 undecidable manual S -0.21 0
OT.OT12.EHZ. 2023-03-27T22:23:32.79 3.0 undecidable manual S 0.31 0
IV.RNI2.HNE. 2023-03-27T22:23:22.54 0.6 undecidable manual S 274 0.5369 104 0.42 43
IV.T0110.HHZ. 2023-03-27T22:23:21.05 3.0 positive manual P -0.24 0
OT.OT11.EHZ. 2023-03-27T22:23:19.09 3.0 undecidable manual S 113 0.3786 111 1.47 0
OT.OT12.EHZ. 2023-03-27T22:23:19.60 3.0 negative manual P 0.04 0
IV.INTR.HHZ. 2023-03-27T22:23:17.85 3.0 positive manual P 0.03 0
IV.PABO.HHN. 2023-03-27T22:23:17.58 0.6 undecidable manual S 283 0.3705 112 0.18 47
IV.SGRT.HHZ. 2023-03-27T22:23:17.96 3.0 negative manual P 0.68 0
IV.LPEL.HHZ. 2023-03-27T22:23:15.46 3.0 positive manual P 0.6 0
IV.SACR.HHZ. 2023-03-27T22:23:15.57 0.6 undecidable manual S 205 0.2932 118 0.25 48
IT.GLNS.HNZ. 2023-03-27T22:23:15.07 3.0 undecidable manual S 8 0.2509 123 0.83 0
IT.PLTA.HNZ. 2023-03-27T22:23:14.03 0.6 undecidable manual S 345 0.2302 125 0.29 47
IV.GATE.HHZ. 2023-03-27T22:23:13.71 3.0 undecidable manual S 169 0.1538 139 1.68 0
IV.MELA.HHZ. 2023-03-27T22:23:13.03 0.6 undecidable manual S 77 0.1961 131 0.09 50
IV.BSSO.HHZ. 2023-03-27T22:23:13.72 0.6 undecidable manual S 240 0.2374 124 -0.19 48
IT.MCLF.HNE. 2023-03-27T22:23:13.51 0.6 undecidable manual S 354 0.2392 124 -0.44 46
IV.RNI2.HNE. 2023-03-27T22:23:13.98 0.1 undecidable manual P 274 0.5369 104 -0.21 90
OT.OT11.EHZ. 2023-03-27T22:23:11.85 0.1 positive manual P 113 0.3786 111 0.26 94
IV.PABO.HHN. 2023-03-27T22:23:11.51 0.1 undecidable manual P 283 0.3705 112 0.04 97
IV.SACR.HHZ. 2023-03-27T22:23:10.05 0.3 undecidable manual P 205 0.2932 118 -0.22 70
IV.CIGN.HHZ. 2023-03-27T22:23:10.62 0.6 undecidable manual S 110 0.0279 171 0.2 49
IT.MCLF.HNE. 2023-03-27T22:23:09.49 1.0 undecidable manual P 354 0.2392 124 0.02 25
IT.PLTA.HNZ. 2023-03-27T22:23:09.33 0.1 undecidable manual P 345 0.2302 125 -0.02 100
IT.GLNS.HNZ. 2023-03-27T22:23:09.80 0.1 undecidable manual P 8 0.2509 123 0.16 97
IV.BSSO.HHZ. 2023-03-27T22:23:09.35 1.0 undecidable manual P 240 0.2374 124 -0.1 24
IV.GATE.HHZ. 2023-03-27T22:23:08.32 1.0 undecidable manual P 169 0.1538 139 -0.04 25
IT.LRNO.HNE. 2023-03-27T22:23:08.08 0.1 undecidable manual P 15 0.1475 140 -0.22 98
IV.MELA.HHZ. 2023-03-27T22:23:08.78 0.6 undecidable manual P 77 0.1961 131 -0.11 49
IV.CIGN.HHZ. 2023-03-27T22:23:06.33 3.0 undecidable manual P 110 0.0279 171 -1.1 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CIGN.HHN. ML:2.8 0.0047599999999999995 1.32 AML other m 2023-03-27T22:23:10.80
IV.CIGN.HHE. ML:2.8 0.004775000000000001 0.38 AML other m 2023-03-27T22:23:12.46
IV.MELA.HHN. ML:2.1 0.0006964999999999999 0.66 AML other m 2023-03-27T22:23:13.72
IV.MELA.HHE. ML:2.2 0.0007164999999999999 0.44 AML other m 2023-03-27T22:23:13.68
IV.MELA.HNE. ML:2.2 0.0007145 0.66 AML other m 2023-03-27T22:23:13.69
IV.MELA.HNN. ML:2.2 0.0007305 1.26 AML other m 2023-03-27T22:23:14.72
IV.BSSO.HNE. ML:2.2 0.0006154999999999999 0.94 AML other m 2023-03-27T22:23:14.69
IV.BSSO.HHE. ML:2.2 0.000637 0.94 AML other m 2023-03-27T22:23:14.69
IV.BSSO.HHN. ML:2.0 0.000477 0.82 AML other m 2023-03-27T22:23:15.72
IV.BSSO.HNN. ML:2.0 0.000468 0.84 AML other m 2023-03-27T22:23:15.73
IV.GATE.HNN. ML:2.0 0.0005455 1.1 AML other m 2023-03-27T22:23:15.33
IV.GATE.HHN. ML:2.0 0.0005229999999999999 0.34 AML other m 2023-03-27T22:23:15.34
IV.GATE.HNE. ML:2.1 0.0007895 0.6 AML other m 2023-03-27T22:23:15.60
IV.GATE.HHE. ML:2.1 0.0007804999999999999 0.62 AML other m 2023-03-27T22:23:15.60
IV.SACR.HHN. ML:1.7 0.000177 0.42 AML other m 2023-03-27T22:23:17.50
IV.SACR.HNN. ML:1.7 0.00016255 0.42 AML other m 2023-03-27T22:23:17.51
IV.SACR.HHE. ML:1.7 0.0001683 0.46 AML other m 2023-03-27T22:23:18.20
IV.SACR.HNE. ML:1.6 0.00016094999999999998 0.46 AML other m 2023-03-27T22:23:18.21
OT.OT11.EHN. ML:2.2 0.0004984999999999999 0.4 AML other m 2023-03-27T22:23:19.54
OT.OT11.EHE. ML:2.2 0.0004335 1.18 AML other m 2023-03-27T22:23:19.79
IV.LPEL.HHN. ML:1.9 0.000117 1.32 AML other m 2023-03-27T22:23:26.69
IV.LPEL.HHE. ML:2.0 0.00014850000000000003 0.92 AML other m 2023-03-27T22:23:28.40
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
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