Terremoto di magnitudo ML 0.7 del 29-01-2023 ore 03:30:54 (UTC) in zona: 1 km N Parenti (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 0.7 è avvenuto nella zona: 1 km N Parenti (CS), il

  • 29-01-2023 03:30:54 (UTC)
  • 29-01-2023 04:30:54 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.1730, 16.4150 ad una profondità di 6 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Parenti CS 1 2188 2188
Colosimi CS 6 1247 3435
Rogliano CS 8 5637 9072
Mangone CS 8 1891 10963
Bianchi CS 8 1305 12268
Santo Stefano di Rogliano CS 8 1725 13993
Cellara CS 9 504 14497
Marzi CS 9 989 15486
Figline Vegliaturo CS 10 1137 16623
Aprigliano CS 10 2890 19513
Carpanzano CS 10 255 19768
Soveria Mannelli CZ 10 3076 22844
Piane Crati CS 11 1423 24267
Scigliano CS 11 1226 25493
Belsito CS 11 923 26416
Pedivigliano CS 12 831 27247
Pietrafitta CS 12 1310 28557
Panettieri CS 13 351 28908
Pedace CS 13 1907 30815
Carlopoli CZ 13 1516 32331
Serra Pedace CS 13 986 33317
Motta Santa Lucia CZ 14 845 34162
Casole Bruzio CS 14 2578 36740
Paterno Calabro CS 14 1398 38138
Spezzano Piccolo CS 14 2079 40217
Malito CS 15 783 41000
Altilia CS 15 711 41711
Decollatura CZ 15 3159 44870
Trenta CS 15 2633 47503
Spezzano della Sila CS 16 4541 52044
Conflenti CZ 16 1392 53436
Dipignano CS 16 4376 57812
Grimaldi CS 16 1680 59492
Celico CS 17 2802 62294
Rovito CS 17 3158 65452
Martirano CZ 17 884 66336
Serrastretta CZ 18 3176 69512
Cicala CZ 18 968 70480
Domanico CS 19 943 71423
Lappano CS 19 941 72364
Zumpano CS 19 2570 74934
Martirano Lombardo CZ 19 1112 76046
Carolei CS 19 3330 79376
Cosenza CS 19 67546 146922
San Pietro Apostolo CZ 19 1691 148613

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
19 Km a SE di Cosenza (67546 abitanti)
23 Km a NE di Lamezia Terme (70714 abitanti)
33 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
62 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.7 2023-01-29
03:30:54
39.1727 16.4152 7 2023-01-29
03:39:07
Sala Sismica INGV-Roma 113871341
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2023-01-29 03:30:54 ± 0.33
Latitudine 39.1727 ± 0.0072
Longitudine 16.4152 ± 0.0093
Profondità (km) 7 ± 4 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 113871341

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 950
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 309
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 46
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 950.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 158
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.28
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.25271
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:0.7

Campo Valore
Valore 0.7
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 113871341
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2023-01-29 03:39:07
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CESI.HHZ. 2023-01-29T03:31:49.39 3.0 undecidable manual Pn -0.74 0
IV.MRB1.HHZ. 2023-01-29T03:31:23.33 3.0 undecidable manual Pg 4.64 0
IV.MGR.HHZ. 2023-01-29T03:31:04.73 3.0 undecidable manual Pg 0.03 0
IV.SERS.HHZ. 2023-01-29T03:31:04.35 0.6 undecidable manual S 123 0.2527 103 0.16 49
IV.SELL.HHZ. 2023-01-29T03:31:03.62 0.6 undecidable manual S 139 0.2509 103 -0.54 44
IV.CELI.HHZ. 2023-01-29T03:31:03.57 0.3 undecidable manual S 17 0.2410 104 -0.2 72
IV.CAR1.HHZ. 2023-01-29T03:31:01.39 0.3 undecidable manual S 297 0.1772 108 -0.02 76
IV.SERS.HHZ. 2023-01-29T03:31:00.70 0.3 positive manual P 123 0.2527 103 0.72 62
IV.CELI.HHZ. 2023-01-29T03:30:59.63 0.3 negative manual P 17 0.2410 104 -0.11 74
IV.SPS2.HHZ. 2023-01-29T03:30:59.92 0.3 undecidable manual S 334 0.1322 114 0.13 75
IV.SELL.HHZ. 2023-01-29T03:30:59.73 0.3 positive manual P 139 0.2509 103 -0.23 72
IV.CAR1.HHZ. 2023-01-29T03:30:58.23 0.1 undecidable manual P 297 0.1772 108 -0.14 99
7C.CSMBE.HNE. 2023-01-29T03:30:58.16 0.3 undecidable manual P 315 0.1655 110 0.04 76
IV.SPS2.HHZ. 2023-01-29T03:30:57.56 0.1 positive manual P 334 0.1322 114 0.12 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SPS2.HHE. ML:0.7 0.0000614 0.28 AML other m 2023-01-29T03:31:00.62
IV.SPS2.HHN. ML:0.9 0.0000858 1.7 AML other m 2023-01-29T03:31:01.01
IV.CELI.HHN. ML:0.7 0.00003117645 1.0592 AML other m 2023-01-29T03:31:04.74
IV.SERS.HHE. ML:0.7 0.00002607347 0.84 AML other m 2023-01-29T03:31:04.02
IV.SERS.HHN. ML:0.7 0.0000228287999 0.3792 AML other m 2023-01-29T03:31:04.64
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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