Terremoto di magnitudo ML 1.7 del 26-01-2023 ore 11:16:32 (Italia) in zona: 8 km SE Stigliano (MT)

Un terremoto di magnitudo ML 1.7 è avvenuto nella zona: 8 km SE Stigliano (MT), il

  • 26-01-2023 10:16:32 (UTC)
  • 26-01-2023 11:16:32 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.3700, 16.3090 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Stigliano MT 8 4361 4361
Aliano MT 9 1008 5369
Cirigliano MT 12 375 5744
Sant'Arcangelo PZ 14 6533 12277
San Mauro Forte MT 14 1552 13829
Gorgoglione MT 14 989 14818
Missanello PZ 16 566 15384
Craco MT 16 745 16129
Gallicchio PZ 17 862 16991
Salandra MT 17 2829 19820
Guardia Perticara PZ 18 552 20372
Ferrandina MT 19 8853 29225
Accettura MT 19 1856 31081
Roccanova PZ 19 1543 32624
Tursi MT 20 5037 37661

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
41 Km a SW di Matera (60436 abitanti)
52 Km a SE di Potenza (67122 abitanti)
55 Km a SW di Altamura (70396 abitanti)
79 Km a W di Taranto (201100 abitanti)
89 Km a SW di Bitonto (55540 abitanti)
95 Km a S di Andria (100440 abitanti)
96 Km a S di Molfetta (59874 abitanti)
96 Km a SW di Bari (326344 abitanti)
99 Km a S di Bisceglie (55422 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.7 2023-01-26
10:16:32
40.3703 16.3087 9 2023-01-26
10:31:20
Sala Sismica INGV-Roma 113802761
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2023-01-26 10:16:32 ± 0.12
Latitudine 40.3703 ± 0.0054
Longitudine 16.3087 ± 0.0071
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 113802761

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 551
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 390
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 101
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 550.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 114
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 29
Numero di fasi 21
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.27
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.58096
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 20
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 14
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 113802761
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2023-01-26 10:31:20
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MURB.HNZ. 2023-01-26T10:17:32.64 3.0 undecidable manual Pn -1.52 0
IV.GUMA.HHZ. 2023-01-26T10:17:26.90 3.0 positive manual Pn 0.34 0
IV.MRB1.HHZ. 2023-01-26T10:17:17.68 3.0 undecidable manual Sg 0.98 0
IV.PAOL.HHZ. 2023-01-26T10:16:57.17 3.0 undecidable manual Pn -1.62 0
IV.MRVN.HHZ. 2023-01-26T10:16:54.83 3.0 undecidable manual Sn -7.01 0
IV.PALZ.HHZ. 2023-01-26T10:16:54.40 3.0 undecidable manual Sn -6.47 0
IV.AMUR.HHZ. 2023-01-26T10:16:53.38 1.0 undecidable manual S 23 0.5810 50 0.38 23
IV.ACER.HHZ. 2023-01-26T10:16:50.99 0.3 undecidable manual S 326 0.5000 50 0.39 69
IV.SELL.HNZ. 2023-01-26T10:16:50.47 3.0 undecidable manual Pn -0.82 0
IV.SALB.HHZ. 2023-01-26T10:16:50.87 0.3 undecidable manual S 177 0.4937 50 0.47 68
IV.MTSN.HHZ. 2023-01-26T10:16:48.65 0.6 undecidable manual S 256 0.4371 50 -0.08 50
GE.MATE.HHN. 2023-01-26T10:16:47.53 0.3 undecidable manual S 47 0.4101 50 -0.39 70
IV.SIRI.HHZ. 2023-01-26T10:16:47.54 0.3 undecidable manual S 241 0.3849 50 0.35 71
IV.MCEL.HHZ. 2023-01-26T10:16:46.90 0.3 undecidable manual S 263 0.3885 50 -0.39 71
XE.MORMA.HNE. 2023-01-26T10:16:44.55 0.1 undecidable manual P 207 0.5621 50 0.39 91
IV.AMUR.HHZ. 2023-01-26T10:16:44.98 1.0 positive manual P 23 0.5810 50 0.5 22
IV.MIGL.HHZ. 2023-01-26T10:16:43.10 0.6 undecidable manual S 23 0.2545 108 -0.04 52
IV.PTRP.HHZ. 2023-01-26T10:16:42.86 0.3 undecidable manual S 309 0.2410 109 0.2 76
IV.ACER.HHZ. 2023-01-26T10:16:42.88 1.0 negative manual P 326 0.5000 50 -0.22 24
XE.BIDON.HNZ. 2023-01-26T10:16:42.18 0.1 undecidable manual P 165 0.4389 50 0.13 98
IV.SALB.HHZ. 2023-01-26T10:16:42.90 0.1 undecidable manual P 177 0.4937 50 -0.09 98
IV.MTSN.HHZ. 2023-01-26T10:16:41.78 0.3 negative manual P 256 0.4371 50 -0.23 72
IV.MCEL.HHZ. 2023-01-26T10:16:41.00 1.0 negative manual P 263 0.3885 50 -0.19 25
GE.MATE.HHN. 2023-01-26T10:16:41.47 0.1 undecidable manual P 47 0.4101 50 -0.08 100
IV.TDS.HHZ. 2023-01-26T10:16:41.51 3.0 undecidable manual P 0.89 0
IV.SIRI.HHZ. 2023-01-26T10:16:40.93 0.1 undecidable manual P 241 0.3849 50 -0.2 98
IV.ORI.HHZ. 2023-01-26T10:16:39.84 0.1 undecidable manual P 161 0.3372 50 -0.46 94
IV.MIGL.HHZ. 2023-01-26T10:16:39.16 0.1 undecidable manual P 23 0.2545 108 0.37 97
IV.PTRP.HHZ. 2023-01-26T10:16:38.15 0.1 undecidable manual P 309 0.2410 109 -0.36 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MIGL.HHE. ML:2.4 0.00147 0.3 AML other m 2023-01-26T10:16:44.43
IV.MIGL.HHN. ML:2.4 0.00121 0.14 AML other m 2023-01-26T10:16:44.48
IV.SIRI.HHE. ML:1.5 0.00010135 1.44 AML other m 2023-01-26T10:16:47.11
IV.MCEL.HHN. ML:1.6 0.000122 1.3 AML other m 2023-01-26T10:16:48.03
IV.MCEL.HHE. ML:1.7 0.0001735 0.92 AML other m 2023-01-26T10:16:48.20
IV.SIRI.HHN. ML:1.5 0.0001124 0.48 AML other m 2023-01-26T10:16:48.46
IV.MTSN.HHN. ML:1.5 0.00009495 0.28 AML other m 2023-01-26T10:16:49.29
IV.MTSN.HHE. ML:1.6 0.0001125 0.48 AML other m 2023-01-26T10:16:49.72
IV.SALB.HHN. ML:1.6 0.00008955 0.22 AML other m 2023-01-26T10:16:52.39
IV.SALB.HHE. ML:1.8 0.000154 0.78 AML other m 2023-01-26T10:16:52.16
IV.PTRP.HHE. ML:1.3 0.00011143685 0.4608 AML other m 2023-01-26T10:16:45.71
IV.PTRP.HHN. ML:1.3 0.00011071598999999999 0.48 AML other m 2023-01-26T10:16:46.88
IV.ACER.HHE. ML:1.8 0.000139866055 1.0176 AML other m 2023-01-26T10:16:57.98
IV.ACER.HHN. ML:1.9 0.00019457425000000001 2.176 AML other m 2023-01-26T10:16:55.83
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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