Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 05-12-2022 ore 15:19:26 (UTC) in zona: 6 km E Camerino (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 6 km E Camerino (MC), il

  • 05-12-2022 15:19:26 (UTC)
  • 05-12-2022 16:19:26 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.1100, 13.1340 ad una profondità di 13 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Camerino MC 6 6974 6974
Pievebovigliana MC 7 866 7840
Muccia MC 8 915 8755
Caldarola MC 8 1823 10578
Fiastra MC 8 559 11137
Fiordimonte MC 9 202 11339
Serrapetrona MC 9 966 12305
Acquacanina MC 10 121 12426
Pieve Torina MC 10 1458 13884
Cessapalombo MC 10 512 14396
Belforte del Chienti MC 11 1886 16282
Camporotondo di Fiastrone MC 11 563 16845
Castelraimondo MC 13 4587 21432
San Severino Marche MC 14 12726 34158
Pioraco MC 14 1134 35292
Bolognola MC 15 142 35434
San Ginesio MC 15 3498 38932
Serravalle di Chienti MC 15 1070 40002
Gagliole MC 15 620 40622
Sefro MC 16 422 41044
Sarnano MC 16 3264 44308
Tolentino MC 17 20069 64377
Monte Cavallo MC 17 145 64522
Gualdo MC 17 815 65337
Ussita MC 18 444 65781
Fiuminata MC 19 1402 67183
Colmurano MC 19 1263 68446
Matelica MC 19 9981 78427
Ripe San Ginesio MC 19 852 79279

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
39 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
60 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
65 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
68 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
73 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
82 Km a S di Fano (60888 abitanti)
87 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
91 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.8 2022-12-05
15:19:26
43.1102 13.1338 13 2022-12-05
16:50:03
Sala Sismica INGV-Roma 112534721
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-12-05 15:19:26 ± 0.23
Latitudine 43.1102 ± 0.0072
Longitudine 13.1338 ± 0.0062
Profondità (km) 13 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112534721

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 731
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 466
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 173
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 730.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 146
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.19
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.20235
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112534721
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-12-05 16:50:03
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.NARO.HHZ. 2022-12-05T15:19:37.87 3.0 undecidable manual P 0.01 0
IV.BADI.EHZ. 2022-12-05T15:19:37.37 3.0 positive manual P -0.02 0
IV.ATPI.EHZ. 2022-12-05T15:19:35.65 3.0 undecidable manual P 0 0
IV.MC2.EHZ. 2022-12-05T15:19:35.49 0.3 undecidable manual S 169 0.2023 99 0.18 70
IV.MML1.EHE. 2022-12-05T15:19:33.16 0.3 undecidable manual S 272 0.1187 118 0.24 71
IV.GUMA.HHZ. 2022-12-05T15:19:31.17 3.0 undecidable manual P 0.02 0
IV.FDMO.HHZ. 2022-12-05T15:19:31.94 0.3 undecidable manual S 205 0.0809 133 -0.08 73
IV.CSP1.EHZ. 2022-12-05T15:19:31.64 0.3 undecidable manual S 109 0.0549 147 0.12 73
IV.PF6.EHN. 2022-12-05T15:19:31.38 0.3 undecidable manual S 58 0.0522 148 -0.1 74
IV.MC2.EHZ. 2022-12-05T15:19:31.59 0.6 undecidable manual P 169 0.2023 99 -0.13 48
IV.MML1.EHE. 2022-12-05T15:19:30.23 0.6 undecidable manual P 272 0.1187 118 -0.11 48
IV.FDMO.HHZ. 2022-12-05T15:19:29.43 0.3 undecidable manual P 205 0.0809 133 -0.39 69
IV.CSP1.EHZ. 2022-12-05T15:19:29.68 0.1 undecidable manual P 109 0.0549 147 0.15 97
IV.PF6.EHN. 2022-12-05T15:19:29.50 0.1 undecidable manual P 58 0.0522 148 -0.01 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.FDMO.HHE. ML:0.6 0.00004815 0.14 AML other m 2022-12-05T15:19:32.01
IV.FDMO.HHN. ML:0.6 0.000044200000000000004 0.16 AML other m 2022-12-05T15:19:32.16
IV.CSP1.EHE. ML:0.8 0.00008612241500000001 0.064 AML other m 2022-12-05T15:19:31.86
IV.CSP1.EHN. ML:1.0 0.00011569984499999999 0.0896 AML other m 2022-12-05T15:19:31.83
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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