Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 04-12-2022 ore 10:05:14 (UTC) in zona: 3 km W Poggio San Vicino (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 3 km W Poggio San Vicino (MC), il

  • 04-12-2022 10:05:14 (UTC)
  • 04-12-2022 11:05:14 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.3850, 13.0410 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Poggio San Vicino MC 3 246 246
Serra San Quirico AN 7 2850 3096
Apiro MC 7 2280 5376
Cerreto d'Esi AN 8 3817 9193
Cupramontana AN 9 4756 13949
Mergo AN 10 1037 14986
Genga AN 10 1797 16783
Rosora AN 11 1985 18768
Maiolati Spontini AN 12 6248 25016
Fabriano AN 12 31480 56496
Castelplanio AN 13 3540 60036
Staffolo AN 13 2253 62289
Monte Roberto AN 13 3061 65350
San Paolo di Jesi AN 13 933 66283
Cingoli MC 14 10352 76635
Castelbellino AN 14 4947 81582
Matelica MC 14 9981 91563
Poggio San Marcello AN 15 693 92256
Arcevia AN 15 4612 96868
Sassoferrato AN 16 7285 104153
Montecarotto AN 16 1987 106140
Gagliole MC 16 620 106760
Esanatoglia MC 17 2034 108794
Serra de' Conti AN 18 3746 112540
Castelraimondo MC 19 4587 117127

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
47 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
51 Km a S di Fano (60888 abitanti)
55 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
59 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
61 Km a NE di Perugia (166134 abitanti)
84 Km a SE di Rimini (147750 abitanti)
94 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
97 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
97 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2022-12-04
10:05:14
43.385 13.041 8 2022-12-04
10:26:32
Sala Sismica INGV-Roma 112490521
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-12-04 10:05:14 ± 0.08
Latitudine 43.3850 ± 0.0036
Longitudine 13.0410 ± 0.0062
Profondità (km) 8 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112490521

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 504
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 238
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 57
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 500.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 171
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 24
Numero di fasi 22
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.16
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.46855
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 13
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112490521
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-12-04 10:26:32
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.NRCA.HHZ. 2022-12-04T10:05:35.29 3.0 undecidable manual S -0.04 0
IV.ATPI.EHZ. 2022-12-04T10:05:32.34 0.6 undecidable manual S 278 0.4685 50 0.6 41
IV.PIEI.HHZ. 2022-12-04T10:05:29.43 0.3 undecidable manual S 292 0.3966 50 -0.19 70
IV.ATCC.EHZ. 2022-12-04T10:05:28.57 0.6 undecidable manual S 236 0.3534 50 0.23 47
IV.MF5.EHZ. 2022-12-04T10:05:26.58 3.0 undecidable manual P 0.96 0
IV.CSP1.EHZ. 2022-12-04T10:05:26.97 0.6 undecidable manual S 158 0.3166 50 -0.27 47
IV.FRON.EHZ. 2022-12-04T10:05:25.37 0.6 undecidable manual S 300 0.2644 106 -0.01 50
IV.ATPI.EHZ. 2022-12-04T10:05:24.62 1.0 negative manual P 278 0.4685 50 0.05 24
IV.FOSV.EHZ. 2022-12-04T10:05:23.64 0.6 undecidable manual S 246 0.2221 109 -0.19 48
IV.PIEI.HHZ. 2022-12-04T10:05:23.02 0.6 positive manual P 292 0.3966 50 -0.33 45
IV.SSFR.HHZ. 2022-12-04T10:05:22.63 0.6 undecidable manual S 285 0.1943 111 -0.2 49
IV.ATCC.EHZ. 2022-12-04T10:05:22.52 0.3 positive manual P 236 0.3534 50 -0.09 72
IV.CSP1.EHZ. 2022-12-04T10:05:21.96 1.0 positive manual P 158 0.3166 50 -0.02 25
IV.SNTG.HHZ. 2022-12-04T10:05:21.33 0.6 undecidable manual S 209 0.1493 117 0.11 50
IV.ARVD.HHZ. 2022-12-04T10:05:20.65 0.6 undecidable manual S 327 0.1340 119 -0.06 51
IV.FRON.EHZ. 2022-12-04T10:05:20.81 1.0 undecidable manual P 300 0.2644 106 -0.1 24
IV.SSFR.HHZ. 2022-12-04T10:05:19.49 0.1 positive manual P 285 0.1943 111 0.06 100
IV.FOSV.EHZ. 2022-12-04T10:05:19.91 0.1 positive manual P 246 0.2221 109 -0.1 99
IV.EL6.EHZ. 2022-12-04T10:05:18.75 0.6 undecidable manual S 142 0.0710 137 -0.02 52
IV.SNTG.HHZ. 2022-12-04T10:05:18.76 0.6 undecidable manual P 209 0.1493 117 0.26 48
IV.MMUR.HNZ. 2022-12-04T10:05:18.37 0.6 undecidable manual S 331 0.0648 139 -0.24 49
IV.ARVD.HHZ. 2022-12-04T10:05:18.42 0.1 negative manual P 327 0.1340 119 0.21 98
IV.EL6.EHZ. 2022-12-04T10:05:17.16 1.0 undecidable manual P 142 0.0710 137 0.07 26
IV.MMUR.HNZ. 2022-12-04T10:05:17.26 0.6 undecidable manual P 331 0.0648 139 0.26 49
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MMUR.HNN. ML:1.8 0.001245 0.08 AML other m 2022-12-04T10:05:18.80
IV.MMUR.HNE. ML:1.8 0.0009585 1.4 AML other m 2022-12-04T10:05:19.08
IV.EL6.EHE. ML:1.6 0.0007024999999999999 0.68 AML other m 2022-12-04T10:05:19.46
IV.ARVD.HHN. ML:1.2 0.0001435 0.96 AML other m 2022-12-04T10:05:21.59
IV.EL6.EHN. ML:1.6 0.0006025000000000001 0.74 AML other m 2022-12-04T10:05:21.37
IV.SNTG.HHE. ML:1.3 0.0001985 0.64 AML other m 2022-12-04T10:05:21.52
IV.ARVD.HHE. ML:1.1 0.000142 1.06 AML other m 2022-12-04T10:05:21.40
IV.SNTG.HHN. ML:1.2 0.000142 1.28 AML other m 2022-12-04T10:05:22.20
IV.SSFR.HHE. ML:1.6 0.000272 0.08 AML other m 2022-12-04T10:05:23.16
IV.SSFR.HNE. ML:1.8 0.000494 0.52 AML other m 2022-12-04T10:05:23.58
IV.SSFR.HHN. ML:1.6 0.00028900000000000003 1.02 AML other m 2022-12-04T10:05:24.07
IV.SSFR.HNN. ML:1.8 0.000508 0.96 AML other m 2022-12-04T10:05:24.07
IV.FRON.EHN. ML:1.4 0.0001295 0.62 AML other m 2022-12-04T10:05:25.18
IV.FRON.EHE. ML:1.3 0.000102 0.58 AML other m 2022-12-04T10:05:26.53
IV.ATCC.EHN. ML:1.7 0.0001635 0.14 AML other m 2022-12-04T10:05:28.72
IV.ATCC.EHE. ML:1.6 0.0001495 0.32 AML other m 2022-12-04T10:05:28.73
IV.PIEI.HHN. ML:1.5 0.00009584999999999999 0.3 AML other m 2022-12-04T10:05:29.66
IV.PIEI.HHE. ML:1.4 0.00008494999999999999 0.28 AML other m 2022-12-04T10:05:30.26
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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