Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 02-12-2022 ore 07:08:20 (Italia) in zona: 6 km NW Sersale (CZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 6 km NW Sersale (CZ), il

  • 02-12-2022 06:08:20 (UTC)
  • 02-12-2022 07:08:20 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.0590, 16.6890 ad una profondità di 16 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sersale CZ 6 4630 4630
Petronà CZ 6 2629 7259
Cerva CZ 6 1223 8482
Zagarise CZ 7 1647 10129
Magisano CZ 7 1258 11387
Andali CZ 8 769 12156
Albi CZ 9 949 13105
Mesoraca KR 10 6523 19628
Belcastro CZ 10 1399 21027
Sellia CZ 10 530 21557
Taverna CZ 10 2703 24260
Petilia Policastro KR 11 9173 33433
Sorbo San Basile CZ 11 809 34242
Fossato Serralta CZ 12 594 34836
Simeri Crichi CZ 12 4698 39534
Pentone CZ 12 2113 41647
Soveria Simeri CZ 12 1564 43211
Cropani CZ 13 4778 47989
Marcedusa CZ 13 448 48437
Cotronei KR 15 5480 53917
Gimigliano CZ 17 3381 57298
Cicala CZ 18 968 58266
Sellia Marina CZ 18 7513 65779
Roccabernarda KR 18 3393 69172
Catanzaro CZ 19 90612 159784
San Pietro Apostolo CZ 20 1691 161475
Tiriolo CZ 20 3870 165345

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
19 Km a NE di Catanzaro (90612 abitanti)
33 Km a E di Lamezia Terme (70714 abitanti)
38 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
46 Km a SE di Cosenza (67546 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2022-12-02
06:08:20
39.059 16.6888 16 2022-12-02
06:14:28
Sala Sismica INGV-Roma 112432161
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-12-02 06:08:20 ± 0.35
Latitudine 39.0590 ± 0.0099
Longitudine 16.6888 ± 0.0185
Profondità (km) 16 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112432161

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1475
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 927
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 108
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1480.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 157
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.37
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.02338
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.73654
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112432161
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-12-02 06:14:28
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CET2.HHZ. 2022-12-02T06:08:45.29 0.3 undecidable manual S 310 0.7365 94 0.54 59
IV.CET2.HHZ. 2022-12-02T06:08:34.55 0.3 undecidable manual P 310 0.7365 94 0.09 66
IV.CELI.HHZ. 2022-12-02T06:08:34.10 0.3 undecidable manual S 338 0.3705 100 0.14 71
IV.CAR1.HHZ. 2022-12-02T06:08:34.83 0.6 undecidable manual S 298 0.4182 98 -0.52 43
IV.CAR1.HHZ. 2022-12-02T06:08:28.38 1.0 undecidable manual P 298 0.4182 98 -0.65 21
IV.CELI.HHZ. 2022-12-02T06:08:27.92 0.6 positive manual P 338 0.3705 100 -0.32 46
IV.GRI.EHE. 2022-12-02T06:08:27.15 0.1 undecidable manual P 222 0.3157 102 -0.17 96
MN.TIP.HHZ. 2022-12-02T06:08:26.98 0.3 undecidable manual S 24 0.1322 128 -0.37 71
IV.SERS.HHZ. 2022-12-02T06:08:25.40 0.1 undecidable manual S 181 0.0234 169 -0.22 99
IV.SERS.HHZ. 2022-12-02T06:08:24.06 0.1 undecidable manual P 181 0.0234 169 0.64 88
MN.TIP.HHZ. 2022-12-02T06:08:24.50 0.1 positive manual P 24 0.1322 128 0.08 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SERS.HNE. ML:1.9 0.0009365000000000002 0.34 AML other m 2022-12-02T06:08:25.48
IV.SERS.HHN. ML:2.0 0.001043 0.16 AML other m 2022-12-02T06:08:25.48
IV.SERS.HNN. ML:2.3 0.0022400000000000002 0.28 AML other m 2022-12-02T06:08:25.53
IV.SERS.HHE. ML:2.3 0.0023049999999999998 0.28 AML other m 2022-12-02T06:08:25.53
MN.TIP.HHN. ML:1.1 0.000105 1.74 AML other m 2022-12-02T06:08:27.11
MN.TIP.HNN. ML:1.2 0.0001113 1.56 AML other m 2022-12-02T06:08:27.99
MN.TIP.HHE. ML:1.4 0.00019250000000000002 0.28 AML other m 2022-12-02T06:08:27.11
MN.TIP.HNE. ML:1.4 0.000205 0.28 AML other m 2022-12-02T06:08:27.11
IV.CAR1.HNN. ML:1.7 0.0001254 0.4 AML other m 2022-12-02T06:08:34.77
IV.CAR1.HNE. ML:1.6 0.00010785 0.88 AML other m 2022-12-02T06:08:35.58
IV.CAR1.HHN. ML:1.7 0.000146 0.78 AML other m 2022-12-02T06:08:35.97
IV.CELI.HHE. ML:1.4 0.00006765 0.46 AML other m 2022-12-02T06:08:35.74
IV.CELI.HNE. ML:1.4 0.0000748 0.44 AML other m 2022-12-02T06:08:35.75
IV.CAR1.HHE. ML:1.6 0.00011155000000000001 1.16 AML other m 2022-12-02T06:08:35.24
IV.CELI.HNN. ML:1.4 0.00007005 0.86 AML other m 2022-12-02T06:08:36.61
IV.CELI.HHN. ML:1.3 0.0000668 0.44 AML other m 2022-12-02T06:08:37.10
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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