Terremoto di magnitudo ML 1.7 del 02-12-2022 ore 00:25:36 (Italia) in zona: 6 km NE Parenti (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 1.7 è avvenuto nella zona: 6 km NE Parenti (CS), il

  • 01-12-2022 23:25:36 (UTC)
  • 02-12-2022 00:25:36 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.2010, 16.4590 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Parenti CS 6 2188 2188
Colosimi CS 10 1247 3435
Mangone CS 11 1891 5326
Cellara CS 11 504 5830
Aprigliano CS 11 2890 8720
Figline Vegliaturo CS 11 1137 9857
Rogliano CS 12 5637 15494
Bianchi CS 12 1305 16799
Santo Stefano di Rogliano CS 12 1725 18524
Piane Crati CS 12 1423 19947
Pietrafitta CS 12 1310 21257
Serra Pedace CS 13 986 22243
Pedace CS 13 1907 24150
Marzi CS 13 989 25139
Spezzano Piccolo CS 14 2079 27218
Casole Bruzio CS 14 2578 29796
Carpanzano CS 15 255 30051
Soveria Mannelli CZ 15 3076 33127
Belsito CS 15 923 34050
Spezzano della Sila CS 15 4541 38591
Trenta CS 15 2633 41224
Scigliano CS 15 1226 42450
Panettieri CS 16 351 42801
Celico CS 16 2802 45603
Carlopoli CZ 16 1516 47119
Pedivigliano CS 17 831 47950
Rovito CS 17 3158 51108
Paterno Calabro CS 17 1398 52506
Lappano CS 18 941 53447
Dipignano CS 18 4376 57823
Motta Santa Lucia CZ 19 845 58668
Zumpano CS 19 2570 61238
Malito CS 19 783 62021
Decollatura CZ 19 3159 65180
Altilia CS 19 711 65891
Cicala CZ 20 968 66859

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
20 Km a SE di Cosenza (67546 abitanti)
28 Km a NE di Lamezia Terme (70714 abitanti)
35 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
59 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.7 2022-12-01
23:25:36
39.2013 16.4587 11 2022-12-01
23:31:37
Sala Sismica INGV-Roma 112424171
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-12-01 23:25:36 ± 0.1
Latitudine 39.2013 ± 0.0081
Longitudine 16.4587 ± 0.0081
Profondità (km) 11 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112424171

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1020
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 610
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 30
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1020.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 84
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 19
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.36
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.12860
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.71316
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112424171
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-12-01 23:31:37
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.GRIS.EHZ. 2022-12-01T23:25:49.94 0.1 undecidable manual P 319 0.7132 90 0.27 87
IV.GIZZ.HHZ. 2022-12-01T23:25:46.51 0.6 undecidable manual S 221 0.2950 90 -0.73 42
IV.CET2.HHZ. 2022-12-01T23:25:46.11 0.1 undecidable manual P 310 0.5090 90 -0.06 95
IV.SERS.HHE. 2022-12-01T23:25:45.68 0.6 undecidable manual S 133 0.2428 90 -0.04 50
MN.TIP.HHZ. 2022-12-01T23:25:44.94 0.3 undecidable manual S 95 0.2329 90 -0.48 68
IV.CELI.HHZ. 2022-12-01T23:25:44.80 0.6 undecidable manual S 11 0.2050 90 0.21 49
IV.CAR1.HHZ. 2022-12-01T23:25:44.35 0.6 undecidable manual S 285 0.1988 90 -0.04 51
7C.CS2FS.HHE. 2022-12-01T23:25:43.89 0.6 undecidable manual S 301 0.1799 90 0.04 51
IV.GRI.EHZ. 2022-12-01T23:25:43.45 0.1 undecidable manual P 185 0.3804 90 -0.52 89
IV.SPS2.HHE. 2022-12-01T23:25:42.84 0.6 undecidable manual S 314 0.1286 91 0.51 47
IV.SERS.HHE. 2022-12-01T23:25:42.40 0.1 undecidable manual P 133 0.2428 90 0.77 82
IV.GIZZ.HHZ. 2022-12-01T23:25:42.41 0.1 undecidable manual P 221 0.2950 90 -0.11 99
MN.TIP.HHZ. 2022-12-01T23:25:41.41 0.1 positive manual P 95 0.2329 90 -0.06 100
IV.CELI.HHZ. 2022-12-01T23:25:41.24 0.1 undecidable manual P 11 0.2050 90 0.26 97
IV.CAR1.HHZ. 2022-12-01T23:25:40.80 0.3 positive manual P 285 0.1988 90 -0.07 76
7C.CS2FS.HHE. 2022-12-01T23:25:40.77 0.1 undecidable manual P 301 0.1799 90 0.22 98
7C.CSMBE.HNE. 2022-12-01T23:25:40.65 0.1 undecidable manual P 300 0.1745 90 0.19 99
7C.CS2FF.HH1. 2022-12-01T23:25:40.73 0.1 undecidable manual P 301 0.1799 90 0.17 99
IV.SPS2.HHE. 2022-12-01T23:25:38.91 0.1 undecidable manual P 314 0.1286 91 -0.77 83
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
MN.TIP.HHE. ML:1.8 0.0003595 0.36 AML other m 2022-12-01T23:25:45.30
MN.TIP.HNE. ML:1.8 0.0003465 0.34 AML other m 2022-12-01T23:25:45.13
IV.CELI.HHN. ML:1.6 0.000258 0.28 AML other m 2022-12-01T23:25:45.85
IV.CELI.HNN. ML:1.6 0.000261 0.16 AML other m 2022-12-01T23:25:45.85
IV.CAR1.HNN. ML:1.8 0.000389 1 AML other m 2022-12-01T23:25:46.65
IV.CAR1.HHN. ML:1.8 0.0004360000000000001 1 AML other m 2022-12-01T23:25:46.65
IV.CELI.HHE. ML:1.4 0.00017099999999999998 1.24 AML other m 2022-12-01T23:25:46.08
IV.CELI.HNE. ML:1.4 0.0001725 1.24 AML other m 2022-12-01T23:25:46.70
MN.TIP.HHN. ML:1.6 0.00023600000000000002 1.18 AML other m 2022-12-01T23:25:46.13
MN.TIP.HNN. ML:1.7 0.0002755 1.18 AML other m 2022-12-01T23:25:46.14
IV.GIZZ.HHE. ML:1.7 0.00022700000000000002 0.2 AML other m 2022-12-01T23:25:46.92
IV.CAR1.HHE. ML:1.9 0.0005214999999999999 0.52 AML other m 2022-12-01T23:25:47.68
IV.CAR1.HNE. ML:1.9 0.000532 0.52 AML other m 2022-12-01T23:25:47.68
IV.GIZZ.HHN. ML:1.9 0.000341 0.74 AML other m 2022-12-01T23:25:48.49
IV.CET2.HHE. ML:1.8 0.000147 0.12 AML other m 2022-12-01T23:25:55.48
IV.CET2.HHN. ML:2.0 0.00021300000000000003 1.44 AML other m 2022-12-01T23:25:56.14
IV.GRIS.EHN. ML:1.6 0.00006204999999999999 0.58 AML other m 2022-12-01T23:26:02.36
IV.GRIS.EHE. ML:1.6 0.000051699999999999996 0.96 AML other m 2022-12-01T23:26:02.48
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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