Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 01-12-2022 ore 22:55:24 (Italia) in zona: 5 km W Cumiana (TO)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 5 km W Cumiana (TO), il

  • 01-12-2022 21:55:24 (UTC)
  • 01-12-2022 22:55:24 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.0000, 7.3120 ad una profondità di 21 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Cumiana TO 5 7826 7826
Coazze TO 6 3287 11113
Giaveno TO 6 16455 27568
Cantalupa TO 7 2553 30121
Frossasco TO 8 2864 32985
Roletto TO 8 2009 34994
Valgioie TO 9 951 35945
Pinasca TO 9 3051 38996
Trana TO 9 3877 42873
Inverso Pinasca TO 9 730 43603
Villar Perosa TO 10 4092 47695
San Pietro Val Lemina TO 10 1448 49143
Perosa Argentina TO 10 3285 52428
Reano TO 11 1818 54246
Avigliana TO 11 12516 66762
Pomaretto TO 11 1009 67771
Sangano TO 11 3707 71478
Chiusa di San Michele TO 12 1647 73125
Vaie TO 12 1458 74583
Sant'Ambrogio di Torino TO 12 4755 79338
Piossasco TO 12 18589 97927
Buttigliera Alta TO 12 6419 104346
San Germano Chisone TO 12 1854 106200
Sant'Antonino di Susa TO 12 4306 110506
Pinerolo TO 13 35808 146314
Bruino TO 13 8639 154953
Piscina TO 13 3388 158341
Porte TO 13 1083 159424
Pramollo TO 13 258 159682
Condove TO 13 4638 164320
Villarbasse TO 13 3509 167829
Caprie TO 13 2086 169915
Villar Focchiardo TO 14 2042 171957
Roure TO 14 848 172805
Villar Dora TO 14 2932 175737
Rosta TO 15 4903 180640
San Secondo di Pinerolo TO 15 3575 184215
Almese TO 15 6401 190616
Borgone Susa TO 15 2229 192845
Prarostino TO 15 1273 194118
Buriasco TO 16 1410 195528
Airasca TO 16 3794 199322
Volvera TO 17 8840 208162
Rubiana TO 17 2400 210562
Osasco TO 17 1141 211703
Perrero TO 17 659 212362
San Didero TO 17 551 212913
Rivalta di Torino TO 17 19887 232800
Orbassano TO 18 23188 255988
San Giorio di Susa TO 18 1024 257012
Macello TO 18 1229 258241
Caselette TO 18 3060 261301
Bruzolo TO 19 1524 262825
Angrogna TO 19 889 263714
Garzigliana TO 19 572 264286
Scalenghe TO 19 3339 267625
Rivoli TO 19 48791 316416
Bricherasio TO 19 4616 321032
None TO 20 8005 329037
Alpignano TO 20 17008 346045
Bussoleno TO 20 6094 352139

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
29 Km a W di Moncalieri (57294 abitanti)
30 Km a W di Torino (890529 abitanti)
70 Km a N di Cuneo (56081 abitanti)
71 Km a W di Asti (76202 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-12-01
21:55:24
44.9998 7.3123 21 2022-12-01
22:04:03
Sala Sismica INGV-Roma 112423491
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-12-01 21:55:24 ± 0.29
Latitudine 44.9998 ± 0.0108
Longitudine 7.3123 ± 0.0254
Profondità (km) 21 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112423491

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1836
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1082
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 117
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1840.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 143
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.46
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.15199
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.01623
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112423491
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-12-01 22:04:03
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.ENR.HHZ. 2022-12-01T21:55:48.32 3.0 undecidable manual S 174 0.7734 97 -1.93 0
GU.TRAV.HHZ. 2022-12-01T21:55:44.14 0.3 undecidable manual S 31 0.5963 100 -0.92 55
RD.ORIF.BHZ. 2022-12-01T21:55:43.49 0.6 undecidable manual P 266 1.0162 95 -0.09 41
GU.LSD.HHZ. 2022-12-01T21:55:41.01 0.3 undecidable manual S 345 0.4766 103 -0.57 63
IV.MRGE.HHZ. 2022-12-01T21:55:40.36 0.6 undecidable manual P 347 0.7896 97 0.63 38
GU.ENR.HHZ. 2022-12-01T21:55:39.00 0.6 undecidable manual P 174 0.7734 97 -0.46 40
GU.RRL.HHZ. 2022-12-01T21:55:38.27 0.1 undecidable manual S 258 0.3777 108 -0.49 85
GU.TRAV.HHZ. 2022-12-01T21:55:36.56 1.0 undecidable manual P 31 0.5963 100 0.1 23
GU.LSD.HHZ. 2022-12-01T21:55:35.02 0.3 negative manual P 345 0.4766 103 0.57 63
GU.RRL.HHZ. 2022-12-01T21:55:33.29 0.1 positive manual P 258 0.3777 108 0.47 90
GU.RSP.HHZ. 2022-12-01T21:55:32.80 0.1 undecidable manual S 347 0.1520 135 -0.12 100
GU.BHB.HHZ. 2022-12-01T21:55:32.87 0.3 undecidable manual S 192 0.1682 131 -0.4 69
GU.BHB.HHZ. 2022-12-01T21:55:30.01 0.1 undecidable manual P 192 0.1682 131 0.36 95
GU.RSP.HHZ. 2022-12-01T21:55:29.95 0.1 positive manual P 347 0.1520 135 0.5 92
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.RSP.HHE. ML:1.2 0.0000918 1.66 AML other m 2022-12-01T21:55:32.01
GU.RSP.HHN. ML:1.1 0.00007719999999999999 1.86 AML other m 2022-12-01T21:55:32.01
GU.BHB.HNE. ML:1.3 0.0001191 0.56 AML other m 2022-12-01T21:55:33.33
GU.BHB.HHE. ML:1.3 0.00011304999999999998 0.56 AML other m 2022-12-01T21:55:33.33
GU.BHB.HNN. ML:1.3 0.00010675 0.32 AML other m 2022-12-01T21:55:33.54
GU.BHB.HHN. ML:1.2 0.00010045 0.32 AML other m 2022-12-01T21:55:33.38
GU.RRL.HHN. ML:1.4 0.00007155 0.12 AML other m 2022-12-01T21:55:38.48
GU.RRL.HHE. ML:1.1 0.00004185 0.86 AML other m 2022-12-01T21:55:39.58
GU.LSD.HHN. ML:1.2 0.0000406 1.32 AML other m 2022-12-01T21:55:41.27
GU.LSD.HHE. ML:1.5 0.0000635 0.78 AML other m 2022-12-01T21:55:41.66
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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