Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 10-11-2022 ore 13:19:19 (UTC) in zona: 2 km E Rodì Milici (ME)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 2 km E Rodì Milici (ME), il

  • 10-11-2022 13:19:19 (UTC)
  • 10-11-2022 14:19:19 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.1060, 15.1900 ad una profondità di 1 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Rodì Milici ME 2 2056 2056
Castroreale ME 2 2504 4560
Terme Vigliatore ME 4 7395 11955
Mazzarrà Sant'Andrea ME 5 1531 13486
Barcellona Pozzo di Gotto ME 5 41583 55069
Furnari ME 6 3784 58853
Merì ME 9 2338 61191
Santa Lucia del Mela ME 9 4650 65841
Falcone ME 9 2808 68649
Tripi ME 10 873 69522
San Filippo del Mela ME 10 7115 76637
Novara di Sicilia ME 11 1337 77974
Oliveri ME 12 2181 80155
Basicò ME 12 612 80767
Gualtieri Sicaminò ME 13 1807 82574
Pace del Mela ME 13 6239 88813
Fondachelli-Fantina ME 13 1019 89832
Milazzo ME 14 31646 121478
Condrò ME 14 493 121971
Antillo ME 15 919 122890
San Pier Niceto ME 15 2837 125727
Mandanici ME 16 601 126328
Torregrotta ME 17 7431 133759
Montalbano Elicona ME 18 2287 136046
Monforte San Giorgio ME 18 2777 138823
Roccavaldina ME 18 1133 139956
Valdina ME 19 1355 141311
Fiumedinisi ME 19 1409 142720
Limina ME 20 836 143556
Pagliara ME 20 1170 144726
Venetico ME 20 3911 148637

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
34 Km a W di Messina (238439 abitanti)
40 Km a W di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
55 Km a N di Acireale (52622 abitanti)
68 Km a N di Catania (314555 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-11-10
13:19:19
38.1058 15.1897 1 2022-11-10
13:32:03
Sala Sismica INGV-Roma 111682061
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-11-10 13:19:19 ± 0.04
Latitudine 38.1058 ± 0.0027
Longitudine 15.1897 ± 0.0023
Profondità (km) 1 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 111682061

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 280
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 200
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 335
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 280.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 107
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 10
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.12
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.13490
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.25631
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 111682061
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-11-10 13:32:03
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MUCR.HHZ. 2022-11-10T13:19:29.21 0.3 undecidable manual S 256 0.2563 91 0.17 72
IV.LIBRI.HHE. 2022-11-10T13:19:26.84 0.6 undecidable manual S 264 0.2068 92 -0.29 47
IV.MILZ.HHZ. 2022-11-10T13:19:25.71 0.6 undecidable manual S 11 0.1682 92 0.05 50
IV.MPNC.HHZ. 2022-11-10T13:19:24.22 0.3 undecidable manual S 72 0.1349 92 -0.14 74
IV.MUCR.HHZ. 2022-11-10T13:19:24.85 0.3 positive manual P 256 0.2563 91 -0.02 74
IV.AIO.HHZ. 2022-11-10T13:19:24.49 0.6 undecidable manual S 166 0.1385 92 -0.04 50
IV.LIBRI.HHE. 2022-11-10T13:19:23.74 0.1 undecidable manual P 264 0.2068 92 -0.03 99
IV.MILZ.HHZ. 2022-11-10T13:19:22.94 0.1 undecidable manual P 11 0.1682 92 0.02 100
IV.MPNC.HHZ. 2022-11-10T13:19:22.25 0.1 undecidable manual P 72 0.1349 92 0.08 99
IV.AIO.HHZ. 2022-11-10T13:19:22.31 0.1 positive manual P 166 0.1385 92 0.05 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.AIO.HHE. ML:1.2 0.000201 0.2 AML other m 2022-11-10T13:19:24.85
IV.MPNC.HHE. ML:0.8 0.00008655 0.44 AML other m 2022-11-10T13:19:24.76
IV.AIO.HHN. ML:1.0 0.00011899999999999999 0.28 AML other m 2022-11-10T13:19:25.17
IV.MPNC.HHN. ML:0.8 0.00008149999999999999 0.64 AML other m 2022-11-10T13:19:25.52
IV.MILZ.HHN. ML:1.1 0.0001137 1.56 AML other m 2022-11-10T13:19:25.93
IV.MILZ.HHE. ML:1.2 0.0001317 1.58 AML other m 2022-11-10T13:19:26.04
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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