Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 04-10-2022 ore 21:50:56 (UTC) in zona: Stretto di Messina (Reggio di Calabria, Messina)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: Stretto di Messina (Reggio di Calabria, Messina), il

  • 04-10-2022 21:50:56 (UTC)
  • 04-10-2022 23:50:56 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 37.9290, 15.4270 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Furci Siculo ME 6 3382 3382
Santa Teresa di Riva ME 6 9377 12759
Roccalumera ME 6 4141 16900
Nizza di Sicilia ME 7 3667 20567
Sant'Alessio Siculo ME 7 1554 22121
Forza d'Agrò ME 8 911 23032
Savoca ME 8 1732 24764
Alì Terme ME 9 2539 27303
Pagliara ME 9 1170 28473
Casalvecchio Siculo ME 10 842 29315
Alì ME 11 768 30083
Fiumedinisi ME 12 1409 31492
Letojanni ME 12 2861 34353
Gallodoro ME 12 367 34720
Mandanici ME 13 601 35321
Scaletta Zanclea ME 13 2140 37461
Mongiuffi Melia ME 14 600 38061
Limina ME 14 836 38897
Itala ME 14 1640 40537
Roccafiorita ME 14 197 40734
Castelmola ME 15 1088 41822
Taormina ME 15 10960 52782
Giardini-Naxos ME 16 9415 62197
Antillo ME 17 919 63116
Graniti ME 18 1492 64608
Gaggi ME 20 3184 67792

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
28 Km a SW di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
32 Km a SW di Messina (238439 abitanti)
42 Km a NE di Acireale (52622 abitanti)
56 Km a NE di Catania (314555 abitanti)
97 Km a N di Siracusa (122291 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-10-04
21:50:56
37.9287 15.427 9 2022-10-04
22:07:15
Sala Sismica INGV-Roma 110497111
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-10-04 21:50:56 ± 0.06
Latitudine 37.9287 ± 0.0027
Longitudine 15.4270 ± 0.0034
Profondità (km) 9 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110497111

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 369
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 111
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 320
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 370.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 159
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.14
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.34084
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 7
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110497111
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-10-04 22:07:15
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.RSM2.HHZ. 2022-10-04T21:52:23.12 3.0 negative manual Pn 0.62 0
IV.MF5.EHZ. 2022-10-04T21:52:01.29 3.0 positive manual Pn -5.51 0
IV.CMPR.HHZ. 2022-10-04T21:51:54.63 3.0 undecidable manual Sn -0.92 0
AC.SRN.HHZ. 2022-10-04T21:51:49.41 3.0 undecidable manual Pn -0.9 0
IV.MFNL.HHZ. 2022-10-04T21:51:47.73 3.0 undecidable manual Sg 0.81 0
HL.VLS.HHZ. 2022-10-04T21:51:43.20 3.0 undecidable manual Pn -7.53 0
MN.VAE.HHZ. 2022-10-04T21:51:15.07 3.0 undecidable manual Sn -7.25 0
IV.MSRU.HHZ. 2022-10-04T21:51:09.84 0.1 undecidable manual S 11 0.3408 50 -0.1 95
IV.MTTG.HHZ. 2022-10-04T21:51:06.14 0.3 undecidable manual S 71 0.2275 110 -0.12 72
IV.ECTS.HHZ. 2022-10-04T21:51:06.78 0.1 undecidable manual S 259 0.2455 108 -0.14 96
IV.MPNC.HHZ. 2022-10-04T21:51:06.10 0.1 undecidable manual S 345 0.2257 110 -0.09 97
IV.MSRU.HHZ. 2022-10-04T21:51:04.55 0.1 undecidable manual P 11 0.3408 50 0.09 95
1J.FX11.HHZ. 2022-10-04T21:51:04.49 0.3 undecidable manual S 15 0.1799 115 -0.06 74
1J.FX09.HHZ. 2022-10-04T21:51:04.26 0.3 undecidable manual S 230 0.1664 116 0.16 73
IV.AIO.HHZ. 2022-10-04T21:51:03.81 0.1 undecidable manual S 286 0.1592 117 -0.02 100
IV.EPMN.HHZ. 2022-10-04T21:51:02.28 0.1 undecidable manual P 241 0.2248 110 0.02 98
IV.MTTG.HHZ. 2022-10-04T21:51:02.35 0.3 undecidable manual P 71 0.2275 110 0.03 74
IV.ECTS.HHZ. 2022-10-04T21:51:02.64 0.3 undecidable manual P 259 0.2455 108 -0.07 73
IV.MPNC.HHZ. 2022-10-04T21:51:02.67 0.1 undecidable manual P 345 0.2257 110 0.39 91
1J.FX11.HHZ. 2022-10-04T21:51:01.33 0.3 undecidable manual P 15 0.1799 115 -0.01 75
1J.FX09.HHZ. 2022-10-04T21:51:00.95 0.3 undecidable manual P 230 0.1664 116 -0.12 73
IV.AIO.HHZ. 2022-10-04T21:51:00.92 0.1 undecidable manual P 286 0.1592 117 0 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.AIO.HHN. ML:1.0 0.0000863 0.22 AML other m 2022-10-04T21:51:04.72
IV.AIO.HHE. ML:0.8 0.0000557 0.32 AML other m 2022-10-04T21:51:05.12
IV.MTTG.HHE. ML:0.8 0.00003375784 2.7392 AML other m 2022-10-04T21:51:07.85
IV.MPNC.HHE. ML:1.2 0.000089101315 0.384 AML other m 2022-10-04T21:51:06.74
IV.MPNC.HHN. ML:0.9 0.00005194058 0.8448 AML other m 2022-10-04T21:51:06.35
IV.MSRU.HHE. ML:1.2 0.00005287408 0.96 AML other m 2022-10-04T21:51:10.25
IV.MSRU.HHN. ML:0.9 0.00003089395 0.9472 AML other m 2022-10-04T21:51:10.46
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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