Terremoto di magnitudo ML 0.4 del 04-10-2022 ore 02:20:15 (Italia) in zona: 2 km W San Severino Marche (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 0.4 è avvenuto nella zona: 2 km W San Severino Marche (MC), il

  • 04-10-2022 00:20:15 (UTC)
  • 04-10-2022 02:20:15 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.2390, 13.1550 ad una profondità di 16 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Severino Marche MC 2 12726 12726
Gagliole MC 7 620 13346
Serrapetrona MC 7 966 14312
Castelraimondo MC 8 4587 18899
Belforte del Chienti MC 11 1886 20785
Tolentino MC 11 20069 40854
Matelica MC 12 9981 50835
Caldarola MC 13 1823 52658
Camerino MC 13 6974 59632
Camporotondo di Fiastrone MC 15 563 60195
Treia MC 15 9403 69598
Pioraco MC 15 1134 70732
Cingoli MC 16 10352 81084
Pollenza MC 16 6618 87702
Poggio San Vicino MC 16 246 87948
Cerreto d'Esi AN 17 3817 91765
Cessapalombo MC 17 512 92277
Esanatoglia MC 17 2034 94311
Apiro MC 17 2280 96591
Colmurano MC 18 1263 97854
Urbisaglia MC 19 2628 100482
Fiuminata MC 19 1402 101884
Muccia MC 20 915 102799
Sefro MC 20 422 103221
San Ginesio MC 20 3498 106719

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
48 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
51 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
64 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
68 Km a S di Fano (60888 abitanti)
77 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
78 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
86 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.4 2022-10-04
00:20:15
43.2387 13.155 16 2022-10-04
00:28:58
Sala Sismica INGV-Roma 110467811
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-10-04 00:20:15 ± 0.1
Latitudine 43.2387 ± 0.0027
Longitudine 13.1550 ± 0.0049
Profondità (km) 16 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110467811

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 409
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 178
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 242
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 410.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 250
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.09
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.29678
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:0.4

Campo Valore
Valore 0.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110467811
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-10-04 00:28:58
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.RSM2.HHZ. 2022-10-04T00:20:31.63 3.0 negative manual P -0.01 0
IV.CESI.HHZ. 2022-10-04T00:20:26.62 0.6 undecidable manual S 218 0.2968 103 0.16 47
IV.FDMO.HHZ. 2022-10-04T00:20:23.77 0.3 undecidable manual S 194 0.2077 111 -0.18 71
IV.MML1.EHZ. 2022-10-04T00:20:23.28 0.3 undecidable manual S 227 0.1835 116 0.01 74
IV.CSP1.EHZ. 2022-10-04T00:20:22.51 0.1 undecidable manual S 166 0.1511 122 0.07 99
IV.SNTG.HHZ. 2022-10-04T00:20:22.49 0.3 undecidable manual S 276 0.1574 121 -0.1 74
IV.CESI.HHZ. 2022-10-04T00:20:21.67 0.1 undecidable manual P 218 0.2968 103 0.02 97
IV.FDMO.HHZ. 2022-10-04T00:20:20.14 0.1 undecidable manual P 194 0.2077 111 -0.06 97
IV.MML1.EHZ. 2022-10-04T00:20:19.84 0.1 undecidable manual P 227 0.1835 116 0.03 99
IV.CSP1.EHZ. 2022-10-04T00:20:19.39 0.1 undecidable manual P 166 0.1511 122 0.06 100
IV.SNTG.HHZ. 2022-10-04T00:20:19.44 0.1 undecidable manual P 276 0.1574 121 0.03 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SNTG.HHN. ML:0.7 0.00003594999999999999 0.14 AML other m 2022-10-04T00:20:22.73
IV.SNTG.HHE. ML:0.5 0.000018370000000000002 0.16 AML other m 2022-10-04T00:20:22.71
IV.FDMO.HHE. ML:0.2 0.00001215 0.78 AML other m 2022-10-04T00:20:24.59
IV.FDMO.HHN. ML:0.2 0.00001235 1.1 AML other m 2022-10-04T00:20:24.05
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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