Terremoto di magnitudo ML 1.6 del 29-09-2022 ore 23:01:27 (UTC) in zona: 1 km W Appignano del Tronto (AP)

Un terremoto di magnitudo ML 1.6 è avvenuto nella zona: 1 km W Appignano del Tronto (AP), il

  • 29-09-2022 23:01:27 (UTC)
  • 30-09-2022 01:01:27 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.9000, 13.6590 ad una profondità di 25 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Appignano del Tronto AP 1 1785 1785
Offida AP 5 5058 6843
Castignano AP 5 2796 9639
Castel di Lama AP 6 8634 18273
Castorano AP 6 2380 20653
Colli del Tronto AP 8 3668 24321
Maltignano AP 8 2401 26722
Ascoli Piceno AP 8 49407 76129
Folignano AP 9 9241 85370
Spinetoli AP 9 7215 92585
Sant'Egidio alla Vibrata TE 10 9811 102396
Cossignano AP 10 978 103374
Ancarano TE 10 1857 105231
Montedinove AP 10 488 105719
Rotella AP 10 906 106625
Montalto delle Marche AP 11 2122 108747
Monsampolo del Tronto AP 11 4611 113358
Torano Nuovo TE 13 1611 114969
Venarotta AP 14 2066 117035
Acquaviva Picena AP 14 3831 120866
Ripatransone AP 14 4309 125175
Controguerra TE 14 2436 127611
Civitella del Tronto TE 14 5116 132727
Monteprandone AP 15 12655 145382
Carassai AP 15 1100 146482
Force AP 15 1354 147836
Ortezzano FM 15 774 148610
Roccafluvione AP 16 2010 150620
Monte Rinaldo FM 16 379 150999
Nereto TE 16 5242 156241
Palmiano AP 16 196 156437
Corropoli TE 17 5045 161482
Montelparo FM 17 778 162260
Monte Vidon Combatte FM 17 433 162693
Sant'Omero TE 17 5243 167936
Colonnella TE 17 3734 171670
Montefiore dell'Aso AP 19 2123 173793
Petritoli FM 19 2335 176128
Santa Vittoria in Matenano FM 19 1330 177458
Montefalcone Appennino FM 19 424 177882
San Benedetto del Tronto AP 19 47303 225185
Montottone FM 19 979 226164
Campli TE 19 7209 233373
Monteleone di Fermo FM 20 395 233768
Grottammare AP 20 16006 249774

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
27 Km a N di Teramo (54892 abitanti)
59 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
65 Km a NE di L'Aquila (69753 abitanti)
66 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
74 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
78 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
81 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
91 Km a E di Terni (111501 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.6 2022-09-29
23:01:27
42.9005 13.6593 25 2022-09-29
23:32:41
Sala Sismica INGV-Roma 110314331
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-29 23:01:27 ± 0.22
Latitudine 42.9005 ± 0.0108
Longitudine 13.6593 ± 0.0123
Profondità (km) 25 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110314331

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 943
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 887
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 17
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 940.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 159
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 23
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.43977
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 17
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110314331
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-29 23:32:41
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CMPR.HHZ. 2022-09-29T23:02:25.40 3.0 undecidable manual Sn 0.81 0
IV.RIBO.EHZ.01 2022-09-29T23:02:05.08 3.0 undecidable manual Pg 10.12 0
IV.PAOL.HHZ. 2022-09-29T23:02:04.20 3.0 undecidable manual Sn 0.79 0
7F.SIB3.EHE. 2022-09-29T23:01:40.23 0.6 undecidable manual S 265 0.2860 122 0.26 46
IV.TERO.HHZ. 2022-09-29T23:01:40.50 0.6 undecidable manual S 188 0.2806 122 0.67 40
7F.SIB2.EHE. 2022-09-29T23:01:39.42 0.1 undecidable manual S 268 0.2608 125 0.09 96
IV.PTRJ.HHZ. 2022-09-29T23:01:38.85 3.0 undecidable manual Pn -1.35 0
IV.POFI.HHZ. 2022-09-29T23:01:38.84 3.0 undecidable manual Pg 4.11 0
IV.MF5.EHZ. 2022-09-29T23:01:37.54 0.6 undecidable manual S 301 0.1700 138 0.23 48
IV.FDMO.HHZ. 2022-09-29T23:01:37.14 0.6 positive manual P 288 0.4398 110 -0.11 46
IV.NRCA.HHZ. 2022-09-29T23:01:36.93 0.6 negative manual P 261 0.4047 112 0.23 45
IV.CSP1.EHZ. 2022-09-29T23:01:36.04 0.6 undecidable manual P 300 0.3831 113 -0.32 45
IV.ASCOL.EHE. 2022-09-29T23:01:35.15 0.1 undecidable manual S 226 0.0710 160 -0.64 86
IV.OFFI.HHZ. 2022-09-29T23:01:35.98 0.6 undecidable manual S 29 0.0396 169 0.43 46
IV.MMO1.EHZ. 2022-09-29T23:01:34.25 0.6 positive manual P 270 0.2437 127 -0.03 49
7F.SIB2.EHE. 2022-09-29T23:01:34.29 0.1 undecidable manual P 268 0.2608 125 -0.22 93
IV.GUMA.HHZ. 2022-09-29T23:01:34.89 0.3 undecidable manual P 304 0.2869 122 0 73
7F.SIB3.EHE. 2022-09-29T23:01:34.88 0.1 undecidable manual P 265 0.2860 122 0 97
IV.TERO.HHZ. 2022-09-29T23:01:34.96 0.1 undecidable manual P 188 0.2806 122 0.16 93
IV.MF5.EHZ. 2022-09-29T23:01:33.36 0.6 undecidable manual P 301 0.1700 138 0.01 49
IV.MNTT.EHZ. 2022-09-29T23:01:33.43 0.1 positive manual P 344 0.1682 139 0.11 97
IV.ASCOL.EHE. 2022-09-29T23:01:32.18 0.1 undecidable manual P 226 0.0710 160 -0.29 96
IV.OFFI.HHZ. 2022-09-29T23:01:32.38 0.1 positive manual P 29 0.0396 169 0.06 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.OFFI.HHE. ML:1.6 0.0002675 0.44 AML other m 2022-09-29T23:01:36.27
IV.OFFI.HHN. ML:1.8 0.00042699999999999997 1.1 AML other m 2022-09-29T23:01:36.86
IV.MF5.EHE. ML:1.5 0.0001486 0.38 AML other m 2022-09-29T23:01:37.99
IV.MF5.EHN. ML:1.6 0.000195 1.48 AML other m 2022-09-29T23:01:38.87
IV.MNTT.EHN. ML:1.8 0.0002965 0.54 AML other m 2022-09-29T23:01:38.13
IV.MNTT.EHE. ML:1.9 0.00035499999999999996 0.84 AML other m 2022-09-29T23:01:38.59
IV.NRCA.HHN. ML:1.4 0.0000616 0.94 AML other m 2022-09-29T23:01:44.58
IV.NRCA.HHE. ML:1.4 0.00006375 0.52 AML other m 2022-09-29T23:01:45.28
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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