Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 29-09-2022 ore 23:31:51 (Italia) in zona: 5 km S Preone (UD)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 5 km S Preone (UD), il

  • 29-09-2022 21:31:51 (UTC)
  • 29-09-2022 23:31:51 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.3490, 12.8650 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Preone UD 5 246 246
Socchieve UD 7 908 1154
Enemonzo UD 7 1319 2473
Tramonti di Sopra PN 7 321 2794
Villa Santina UD 9 2233 5027
Tramonti di Sotto PN 9 387 5414
Ampezzo UD 9 1006 6420
Raveo UD 10 458 6878
Lauco UD 10 729 7607
Verzegnis UD 11 863 8470
Tolmezzo UD 13 10440 18910
Cavazzo Carnico UD 14 1052 19962
Clauzetto PN 14 380 20342
Vito d'Asio PN 15 769 21111
Ovaro UD 15 1922 23033
Forni di Sotto UD 16 600 23633
Meduno PN 16 1574 25207
Forgaria nel Friuli UD 16 1786 26993
Castelnovo del Friuli PN 17 880 27873
Travesio PN 17 1776 29649
Zuglio UD 18 595 30244
Sauris UD 18 416 30660
Trasaghis UD 18 2227 32887
Amaro UD 18 823 33710
Comeglians UD 18 516 34226
Arta Terme UD 19 2171 36397
Frisanco PN 19 622 37019
Cavasso Nuovo PN 19 1525 38544
Bordano UD 19 754 39298
Pinzano al Tagliamento PN 19 1525 40823
Osoppo UD 20 2936 43759
Fanna PN 20 1583 45342
Prato Carnico UD 20 904 46246

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
43 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
47 Km a NE di Pordenone (51229 abitanti)
90 Km a NE di Treviso (83731 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-09-29
21:31:51
46.3492 12.8653 5 2022-09-29
21:35:39
Sala Sismica INGV-Roma 110309711
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-29 21:31:51 ± 0.09
Latitudine 46.3492 ± 0.0045
Longitudine 12.8653 ± 0.0065
Profondità (km) 5 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110309711

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 483
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 226
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 138
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 480.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 103
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.17
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.10792
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.48833
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110309711
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-29 21:35:39
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
OX.ACOM.HHZ. 2022-09-29T21:32:09.99 0.6 undecidable manual S 66 0.4883 50 0.19 46
NI.VINO.HHZ. 2022-09-29T21:32:02.99 0.6 undecidable manual S 108 0.2986 99 -0.17 48
OX.ACOM.HHZ. 2022-09-29T21:32:01.97 1.0 positive manual P 66 0.4883 50 -0.11 23
IV.STAL.HHZ. 2022-09-29T21:31:57.34 0.6 undecidable manual S 230 0.1394 108 0.18 49
OX.CIMO.HHZ. 2022-09-29T21:31:57.42 1.0 undecidable manual P 263 0.2923 99 -0.69 21
NI.VINO.HHZ. 2022-09-29T21:31:57.57 1.0 undecidable manual P 108 0.2986 99 -0.67 21
OX.PLRO.HHZ. 2022-09-29T21:31:57.51 1.0 undecidable manual P 44 0.2788 99 -0.3 23
OX.MLN.HHZ. 2022-09-29T21:31:57.50 1.0 negative manual P 221 0.2635 100 0.02 25
OX.CLUD.HHZ. 2022-09-29T21:31:56.01 0.6 undecidable manual S 6 0.1079 113 -0.04 51
OX.FUSE.HHZ. 2022-09-29T21:31:56.39 0.6 undecidable manual S 55 0.1142 112 0.14 50
OX.FUSE.HHZ. 2022-09-29T21:31:54.35 0.3 positive manual P 55 0.1142 112 0.1 75
IV.STAL.HHZ. 2022-09-29T21:31:54.85 1.0 undecidable manual P 230 0.1394 108 0.07 25
OX.MPRI.HHZ. 2022-09-29T21:31:54.84 0.1 negative manual P 142 0.1376 108 0.1 100
OX.CLUD.HHZ. 2022-09-29T21:31:54.17 0.6 negative manual P 6 0.1079 113 0.04 51
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OX.CLUD.HHE. ML:0.6 0.000059 0.4 AML other m 2022-09-29T21:31:56.27
OX.CLUD.HHN. ML:0.5 0.0000444 0.44 AML other m 2022-09-29T21:31:56.65
OX.FUSE.HHN. ML:0.8 0.00007805000000000001 1.14 AML other m 2022-09-29T21:31:57.88
IV.STAL.HHN. ML:1.1 0.00013700000000000002 0.2 AML other m 2022-09-29T21:31:57.58
OX.MPRI.HHE. ML:0.6 0.000042749999999999996 0.4 AML other m 2022-09-29T21:31:57.65
IV.STAL.HHE. ML:1.1 0.0001275 0.2 AML other m 2022-09-29T21:31:58.33
OX.MPRI.HHN. ML:0.9 0.00009184999999999998 0.4 AML other m 2022-09-29T21:31:58.34
OX.FUSE.HHE. ML:0.6 0.000054900000000000006 0.36 AML other m 2022-09-29T21:31:58.90
OX.PLRO.HHE. ML:0.8 0.00003195 1.4 AML other m 2022-09-29T21:32:05.73
OX.PLRO.HHN. ML:0.9 0.000039399999999999995 1.42 AML other m 2022-09-29T21:32:05.08
OX.ACOM.HHN. ML:1.2 0.00003855 0.32 AML other m 2022-09-29T21:32:10.22
OX.ACOM.HHE. ML:1.3 0.0000518 0.22 AML other m 2022-09-29T21:32:10.47
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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