Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 29-09-2022 ore 22:08:43 (Italia) in zona: Abriola (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: Abriola (PZ), il

  • 29-09-2022 20:08:43 (UTC)
  • 29-09-2022 22:08:43 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.5090, 15.8100 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Abriola PZ 0 1531 1531
Calvello PZ 5 1948 3479
Pignola PZ 8 6962 10441
Anzi PZ 10 1696 12137
Sasso di Castalda PZ 11 835 12972
Marsico Nuovo PZ 12 4098 17070
Tito PZ 14 7332 24402
Potenza PZ 15 67122 91524
Marsicovetere PZ 15 5546 97070
Laurenzana PZ 15 1797 98867
Satriano di Lucania PZ 15 2374 101241
Brienza PZ 16 4078 105319
Brindisi Montagna PZ 16 908 106227
Paterno PZ 16 3368 109595
Trivigno PZ 17 678 110273
Vaglio Basilicata PZ 20 2047 112320

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
15 Km a S di Potenza (67122 abitanti)
69 Km a W di Matera (60436 abitanti)
71 Km a E di Battipaglia (50786 abitanti)
72 Km a SW di Altamura (70396 abitanti)
85 Km a S di Cerignola (58396 abitanti)
90 Km a SW di Andria (100440 abitanti)
91 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
96 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
97 Km a E di Avellino (54857 abitanti)
98 Km a SW di Barletta (94814 abitanti)
99 Km a SW di Trani (56217 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2022-09-29
20:08:43
40.5093 15.8095 14 2022-09-29
20:17:09
Sala Sismica INGV-Roma 110308881
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-29 20:08:43 ± 0.1
Latitudine 40.5093 ± 0.0045
Longitudine 15.8095 ± 0.0071
Profondità (km) 14 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110308881

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 650
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 80
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 295
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 650.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 86
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.21
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.76892
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110308881
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-29 20:17:09
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.VCRE.HHZ. 2022-09-29T20:08:58.40 3.0 undecidable manual P 0.03 0
IV.GRIS.EHZ. 2022-09-29T20:08:57.89 1.0 undecidable manual P 178 0.7689 92 0.19 21
IV.SIRI.HHZ. 2022-09-29T20:08:55.75 0.6 undecidable manual S 172 0.3301 97 0.35 45
IV.ACER.HHZ. 2022-09-29T20:08:54.21 0.3 undecidable manual S 20 0.2950 98 -0.16 71
IV.MCEL.HHZ. 2022-09-29T20:08:51.23 0.6 undecidable manual S 182 0.1844 108 0.05 49
IV.PTRP.HHZ. 2022-09-29T20:08:51.25 0.6 undecidable manual S 86 0.1916 107 -0.12 48
IV.MCRV.HHZ. 2022-09-29T20:08:50.15 3.0 undecidable manual P -0.59 0
IV.SIRI.HHZ. 2022-09-29T20:08:50.07 1.0 positive manual P 172 0.3301 97 -0.14 23
IV.MRLC.HHZ. 2022-09-29T20:08:50.74 0.1 undecidable manual P 316 0.3462 96 0.25 91
IX.SRN3.HHZ.02 2022-09-29T20:08:49.01 0.1 undecidable manual P 265 0.2680 100 -0.15 94
IV.PTRP.HHZ. 2022-09-29T20:08:48.11 0.6 positive manual P 86 0.1916 107 0.22 47
IX.PGN3.HHZ.02 2022-09-29T20:08:48.55 0.6 undecidable manual S 351 0.0639 147 0.28 48
IV.ACER.HHZ. 2022-09-29T20:08:48.92 0.6 positive manual P 20 0.2950 98 -0.69 41
IX.MRN3.HNZ.01 2022-09-29T20:08:48.85 0.3 undecidable manual S 216 0.1034 130 -0.21 71
IV.MCEL.HHZ. 2022-09-29T20:08:47.81 0.3 positive manual P 182 0.1844 108 0.04 73
IV.PZUN.HNZ. 2022-09-29T20:08:47.21 0.1 undecidable manual P 359 0.1367 119 0.2 95
IX.MRN3.HNZ.01 2022-09-29T20:08:46.43 0.1 undecidable manual P 216 0.1034 130 -0.12 97
IX.PGN3.HHZ.02 2022-09-29T20:08:46.05 0.1 negative manual P 351 0.0639 147 -0.05 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IX.PGN3.HHN.02 ML:1.6 0.0004055 0.34 AML other m 2022-09-29T20:08:49.95
IX.PGN3.HHE.02 ML:1.5 0.000367 0.56 AML other m 2022-09-29T20:08:49.55
IV.MCEL.HHE. ML:1.4 0.0001545 0.32 AML other m 2022-09-29T20:08:52.59
IV.MCEL.HHN. ML:1.4 0.000146 1.14 AML other m 2022-09-29T20:08:52.03
IV.MCEL.HNE. ML:1.8 0.00036899999999999997 0.6 AML other m 2022-09-29T20:08:52.99
IV.MCEL.HNN. ML:1.7 0.0003045 0.44 AML other m 2022-09-29T20:08:53.70
IV.PTRP.HHN. ML:1.3 0.00011850000000000001 1.32 AML other m 2022-09-29T20:08:53.25
IV.ACER.HHE. ML:1.5 0.000124 0.42 AML other m 2022-09-29T20:08:54.30
IV.ACER.HHN. ML:1.6 0.00017199999999999998 0.9 AML other m 2022-09-29T20:08:54.28
IV.SIRI.HHN. ML:1.4 0.00008435 0.98 AML other m 2022-09-29T20:08:56.20
IV.SIRI.HHE. ML:1.3 0.00008010000000000001 0.48 AML other m 2022-09-29T20:08:58.93
IV.PTRP.HHE. ML:1.3 0.000127 0.64 AML other m 2022-09-29T20:09:02.54
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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