Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 27-09-2022 ore 21:34:00 (Italia) in zona: 4 km SE Pioraco (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 4 km SE Pioraco (MC), il

  • 27-09-2022 19:34:00 (UTC)
  • 27-09-2022 21:34:00 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.1450, 13.0040 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pioraco MC 4 1134 1134
Sefro MC 4 422 1556
Camerino MC 5 6974 8530
Fiuminata MC 8 1402 9932
Muccia MC 8 915 10847
Castelraimondo MC 9 4587 15434
Serravalle di Chienti MC 9 1070 16504
Pievebovigliana MC 11 866 17370
Pieve Torina MC 12 1458 18828
Gagliole MC 12 620 19448
Matelica MC 13 9981 29429
Esanatoglia MC 13 2034 31463
Fiordimonte MC 14 202 31665
Serrapetrona MC 16 966 32631
Monte Cavallo MC 17 145 32776
San Severino Marche MC 17 12726 45502
Fiastra MC 17 559 46061
Nocera Umbra PG 18 5839 51900
Caldarola MC 18 1823 53723
Acquacanina MC 19 121 53844
Belforte del Chienti MC 19 1886 55730
Cerreto d'Esi AN 20 3817 59547

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
32 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
50 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
67 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
71 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
78 Km a S di Fano (60888 abitanti)
79 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
86 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
94 Km a NW di L'Aquila (69753 abitanti)
98 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.8 2022-09-27
19:34:00
43.1452 13.0043 11 2022-09-27
19:38:05
Sala Sismica INGV-Roma 110228461
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-27 19:34:00 ± 0.05
Latitudine 43.1452 ± 0.0027
Longitudine 13.0043 ± 0.0062
Profondità (km) 11 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110228461

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 470
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 320
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 264
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 470.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 120
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.16
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.03957
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.26980
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110228461
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-27 19:38:05
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MC2.EHZ. 2022-09-27T19:34:11.36 0.3 undecidable manual S 150 0.2698 90 0.22 71
IV.EL6.EHZ. 2022-09-27T19:34:09.06 0.3 undecidable manual S 21 0.1970 90 0.07 74
IV.CESI.HHZ. 2022-09-27T19:34:07.82 0.3 undecidable manual S 208 0.1583 90 -0.01 75
IT.MTCL.HGE. 2022-09-27T19:34:07.37 0.3 undecidable manual S 181 0.1511 90 -0.26 72
IV.CSP1.EHZ. 2022-09-27T19:34:07.87 0.3 undecidable manual S 110 0.1556 90 0.1 74
IV.FDMO.HHZ. 2022-09-27T19:34:06.71 0.3 undecidable manual S 151 0.1241 91 -0.12 74
IV.MC2.EHZ. 2022-09-27T19:34:06.75 1.0 positive manual P 150 0.2698 90 0.02 25
IV.SNTG.HNE. 2022-09-27T19:34:06.56 0.3 undecidable manual S 337 0.1196 96 -0.12 74
IV.EL6.EHZ. 2022-09-27T19:34:05.38 0.1 undecidable manual P 21 0.1970 90 -0.1 98
IV.MML1.EHZ. 2022-09-27T19:34:05.31 0.3 undecidable manual S 217 0.0396 151 0.48 70
IV.FDMO.HHZ. 2022-09-27T19:34:04.17 0.1 undecidable manual P 151 0.1241 91 -0.07 100
IV.CESI.HHZ. 2022-09-27T19:34:04.77 0.3 positive manual P 208 0.1583 90 -0.04 75
IT.MTCL.HGE. 2022-09-27T19:34:04.58 0.3 undecidable manual P 181 0.1511 90 -0.12 74
IV.CSP1.EHZ. 2022-09-27T19:34:04.80 0.6 undecidable manual P 110 0.1556 90 0.02 50
IV.SNTG.HNE. 2022-09-27T19:34:04.05 0.3 undecidable manual P 337 0.1196 96 -0.11 75
IV.MML1.EHZ. 2022-09-27T19:34:03.30 0.6 negative manual P 217 0.0396 151 0.21 49
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MML1.EHE. ML:0.8 0.00009285000000000001 0.28 AML other m 2022-09-27T19:34:05.45
IV.MML1.EHN. ML:0.7 0.00007745 0.78 AML other m 2022-09-27T19:34:05.76
IV.FDMO.HHE. ML:0.8 0.00005475 1.44 AML other m 2022-09-27T19:34:06.12
IV.FDMO.HHN. ML:0.9 0.0000826 1.2 AML other m 2022-09-27T19:34:06.27
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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