Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 26-09-2022 ore 14:29:28 (Italia) in zona: 3 km E Forni di Sopra (UD)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 3 km E Forni di Sopra (UD), il

  • 26-09-2022 12:29:28 (UTC)
  • 26-09-2022 14:29:28 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.4150, 12.6130 ad una profondità di 1 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Forni di Sopra UD 3 993 993
Forni di Sotto UD 5 600 1593
Sauris UD 9 416 2009
Lorenzago di Cadore BL 14 549 2558
Ampezzo UD 14 1006 3564
Vigo di Cadore BL 14 1440 5004
Lozzo di Cadore BL 15 1383 6387
Domegge di Cadore BL 16 2441 8828
Socchieve UD 16 908 9736
Santo Stefano di Cadore BL 17 2609 12345
San Pietro di Cadore BL 18 1624 13969
Sappada BL 18 1317 15286
Tramonti di Sopra PN 18 321 15607
Claut PN 18 956 16563
Calalzo di Cadore BL 18 2085 18648
Pieve di Cadore BL 18 3794 22442
Prato Carnico UD 18 904 23346
Danta di Cadore BL 18 463 23809
Cimolais PN 19 397 24206
Preone UD 20 246 24452
Auronzo di Cadore BL 20 3350 27802
Perarolo di Cadore BL 20 380 28182
San Nicolò di Comelico BL 20 406 28588
Raveo UD 20 458 29046

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
51 Km a N di Pordenone (51229 abitanti)
62 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
88 Km a NE di Treviso (83731 abitanti)
97 Km a E di Bolzano (106441 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-09-26
12:29:28
46.4153 12.6132 1 2022-09-26
12:34:17
Sala Sismica INGV-Roma 110177941
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-26 12:29:28 ± 0.1
Latitudine 46.4153 ± 0.0045
Longitudine 12.6132 ± 0.0052
Profondità (km) 1 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110177941

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 530
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 410
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 329
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 530.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 141
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.21
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.15558
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.41189
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110177941
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-26 12:34:17
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
NI.PALA.HHZ. 2022-09-26T12:29:39.00 0.6 undecidable manual S 128 0.2734 91 0.03 52
OX.FUSE.HHZ. 2022-09-26T12:29:38.42 0.3 undecidable manual S 90 0.2671 91 -0.29 73
OX.AGOR.HHZ. 2022-09-26T12:29:37.49 0.1 undecidable manual P 251 0.4119 91 -0.1 99
IV.FVI.HHZ. 2022-09-26T12:29:36.48 0.6 undecidable manual S 32 0.2149 92 -0.2 50
NI.PALA.HHZ. 2022-09-26T12:29:34.32 0.1 undecidable manual P 128 0.2734 91 -0.19 100
IV.STAL.HHZ. 2022-09-26T12:29:34.96 0.3 undecidable manual S 157 0.1691 92 0.03 79
OX.FUSE.HHZ. 2022-09-26T12:29:34.79 0.1 undecidable manual P 90 0.2671 91 0.43 95
OX.CIMO.HHZ. 2022-09-26T12:29:34.30 0.6 undecidable manual S 228 0.1556 92 -0.12 52
IV.FVI.HHZ. 2022-09-26T12:29:33.32 0.3 undecidable manual P 32 0.2149 92 0.13 77
OX.CIMO.HHZ. 2022-09-26T12:29:32.05 0.6 undecidable manual P 228 0.1556 92 0.17 51
IV.STAL.HHZ. 2022-09-26T12:29:32.24 0.3 negative manual P 157 0.1691 92 0.06 79
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OX.CIMO.HHN. ML:0.7 0.00005205 0.24 AML other m 2022-09-26T12:29:34.96
OX.CIMO.HHE. ML:0.7 0.000050900000000000004 0.2 AML other m 2022-09-26T12:29:34.94
IV.STAL.HHE. ML:1.0 0.0000893 0.18 AML other m 2022-09-26T12:29:36.52
IV.FVI.HHE. ML:1.3 0.000141 0.14 AML other m 2022-09-26T12:29:36.66
IV.STAL.HHN. ML:1.2 0.0001285 0.12 AML other m 2022-09-26T12:29:36.80
IV.FVI.HHN. ML:0.9 0.000051750000000000004 1 AML other m 2022-09-26T12:29:37.63
NI.PALA.HHN. ML:1.1 0.0000698 0.84 AML other m 2022-09-26T12:29:40.43
NI.PALA.HHE. ML:1.1 0.00006429999999999999 0.9 AML other m 2022-09-26T12:29:40.29
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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