Terremoto di magnitudo ML 0.5 del 15-08-2022 ore 06:29:21 (UTC) in zona: 2 km NE Massello (TO)

Un terremoto di magnitudo ML 0.5 è avvenuto nella zona: 2 km NE Massello (TO), il

  • 15-08-2022 06:29:21 (UTC)
  • 15-08-2022 08:29:21 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.9720, 7.0750 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Massello TO 2 51 51
Salza di Pinerolo TO 4 75 126
Perrero TO 5 659 785
Roure TO 6 848 1633
Fenestrelle TO 7 544 2177
Pomaretto TO 9 1009 3186
Prali TO 9 246 3432
Usseaux TO 9 186 3618
Perosa Argentina TO 10 3285 6903
Pragelato TO 12 776 7679
Inverso Pinasca TO 12 730 8409
Pinasca TO 13 3051 11460
Pramollo TO 13 258 11718
Villar Perosa TO 15 4092 15810
San Germano Chisone TO 15 1854 17664
Sestriere TO 16 929 18593
Meana di Susa TO 17 826 19419
Mattie TO 17 687 20106
Sauze di Cesana TO 17 244 20350
Gravere TO 18 692 21042
Porte TO 18 1083 22125
Chiomonte TO 18 916 23041
Exilles TO 18 273 23314
Sauze d'Oulx TO 18 1109 24423
Susa TO 18 6466 30889
Bobbio Pellice TO 19 563 31452
Angrogna TO 19 889 32341
Salbertrand TO 19 596 32937
Mompantero TO 19 659 33596
Villar Pellice TO 19 1076 34672
San Giorio di Susa TO 19 1024 35696
Giaglione TO 19 631 36327
Bussoleno TO 19 6094 42421
Prarostino TO 19 1273 43694
Villar Focchiardo TO 20 2042 45736
Coazze TO 20 3287 49023

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
48 Km a W di Moncalieri (57294 abitanti)
49 Km a W di Torino (890529 abitanti)
75 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
89 Km a W di Asti (76202 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.5 2022-08-15
06:29:21
44.9723 7.0747 11 2022-08-15
06:35:24
Sala Sismica INGV-Roma 108556911
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-15 06:29:21 ± 0.2
Latitudine 44.9723 ± 0.0171
Longitudine 7.0747 ± 0.0064
Profondità (km) 11 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108556911

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1940
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 500
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 1
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1940.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 99
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.53
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.19066
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.48833
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:0.5

Campo Valore
Valore 0.5
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 108556911
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-15 06:35:24
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.PZZ.HHZ. 2022-08-15T06:29:37.42 0.6 undecidable manual S 176 0.4667 90 -0.7 43
GU.LSD.HHZ. 2022-08-15T06:29:37.91 0.3 undecidable manual S 5 0.4883 90 -0.87 60
MN.BNI.HHZ. 2022-08-15T06:29:32.18 0.3 undecidable manual S 286 0.2914 90 -0.75 62
GU.LSD.HHZ. 2022-08-15T06:29:32.11 0.3 undecidable manual P 5 0.4883 90 0.49 67
GU.PZZ.HHZ. 2022-08-15T06:29:31.74 0.6 undecidable manual P 176 0.4667 90 0.5 45
GU.RRL.HHZ. 2022-08-15T06:29:30.21 0.1 undecidable manual S 256 0.2077 90 -0.24 100
GU.RSP.HHZ. 2022-08-15T06:29:30.27 0.3 undecidable manual S 37 0.2212 90 -0.58 72
GU.BHB.HHZ. 2022-08-15T06:29:29.49 0.1 undecidable manual S 136 0.1907 90 -0.47 99
MN.BNI.HHZ. 2022-08-15T06:29:28.55 0.6 undecidable manual P 286 0.2914 90 0.31 49
GU.RSP.HHZ. 2022-08-15T06:29:27.47 0.1 undecidable manual P 37 0.2212 90 0.43 95
GU.BHB.HHZ. 2022-08-15T06:29:27.00 0.1 undecidable manual P 136 0.1907 90 0.47 94
GU.RRL.HHZ. 2022-08-15T06:29:27.31 0.1 undecidable manual P 256 0.2077 90 0.5 96
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.BHB.HHN. ML:0.6 0.00002805 0.48 AML other m 2022-08-15T06:29:29.73
GU.RSP.HHE. ML:0.5 0.000022100000000000002 0.28 AML other m 2022-08-15T06:29:30.89
GU.BHB.HHE. ML:0.3 0.000016 0.1 AML other m 2022-08-15T06:29:30.87
GU.RSP.HHN. ML:0.5 0.000020450000000000002 1.3 AML other m 2022-08-15T06:29:31.11
GU.PZZ.HHE. ML:1.0 0.0000241 1.08 AML other m 2022-08-15T06:29:38.23
GU.PZZ.HHN. ML:0.9 0.0000181 0.18 AML other m 2022-08-15T06:29:39.03
GU.RRL.HHE. ML:0.5 0.000021344 0.2176 AML other m 2022-08-15T06:29:30.34
MN.BNI.HHE. ML:0.1 0.0000032439790000000003 0.1184 AML other m 2022-08-15T06:29:34.68
GU.LSD.HHE. ML:0.3 0.0000065346145 0.16 AML other m 2022-08-15T06:29:38.47
GU.LSD.HHN. ML:0.3 0.000003952808000000001 0.1216 AML other m 2022-08-15T06:29:40.01
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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