Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 02-08-2022 ore 12:44:04 (Italia) in zona: 5 km N Parenti (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 5 km N Parenti (CS), il

  • 02-08-2022 10:44:04 (UTC)
  • 02-08-2022 12:44:04 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.2100, 16.4230 ad una profondità di 4 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Parenti CS 5 2188 2188
Cellara CS 8 504 2692
Mangone CS 8 1891 4583
Aprigliano CS 8 2890 7473
Figline Vegliaturo CS 8 1137 8610
Piane Crati CS 9 1423 10033
Rogliano CS 9 5637 15670
Santo Stefano di Rogliano CS 9 1725 17395
Pietrafitta CS 9 1310 18705
Pedace CS 10 1907 20612
Colosimi CS 10 1247 21859
Serra Pedace CS 10 986 22845
Marzi CS 11 989 23834
Spezzano Piccolo CS 11 2079 25913
Casole Bruzio CS 11 2578 28491
Bianchi CS 12 1305 29796
Trenta CS 12 2633 32429
Belsito CS 12 923 33352
Spezzano della Sila CS 12 4541 37893
Carpanzano CS 12 255 38148
Celico CS 13 2802 40950
Scigliano CS 13 1226 42176
Paterno Calabro CS 14 1398 43574
Rovito CS 14 3158 46732
Soveria Mannelli CZ 15 3076 49808
Pedivigliano CS 15 831 50639
Dipignano CS 15 4376 55015
Lappano CS 15 941 55956
Zumpano CS 16 2570 58526
Malito CS 16 783 59309
Panettieri CS 17 351 59660
Altilia CS 17 711 60371
Carlopoli CZ 17 1516 61887
Motta Santa Lucia CZ 17 845 62732
Cosenza CS 17 67546 130278
San Pietro in Guarano CS 18 3663 133941
Grimaldi CS 18 1680 135621
Carolei CS 18 3330 138951
Domanico CS 19 943 139894
Decollatura CZ 19 3159 143053
Conflenti CZ 19 1392 144445
Castiglione Cosentino CS 20 2896 147341

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
17 Km a SE di Cosenza (67546 abitanti)
28 Km a NE di Lamezia Terme (70714 abitanti)
37 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
62 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-08-02
10:44:04
39.21 16.4232 4 2022-08-02
10:51:53
Sala Sismica INGV-Roma 108010361
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-02 10:44:04 ± 0.35
Latitudine 39.2100 ± 0.0108
Longitudine 16.4232 ± 0.0093
Profondità (km) 4 ± 7 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108010361

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1067
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 831
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 200
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1070.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 155
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 10
Numero di fasi 9
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.32
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.26980
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 108010361
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-02 10:51:53
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
MN.TIP.HHZ. 2022-08-02T10:44:14.05 0.6 undecidable manual S 97 0.2617 99 -0.83 40
IV.CET2.HHZ. 2022-08-02T10:44:14.12 3.0 undecidable manual P -0.41 0
IV.CELI.HHZ. 2022-08-02T10:44:12.71 0.3 undecidable manual S 19 0.2041 101 0.02 76
IV.CAR1.HHZ. 2022-08-02T10:44:11.17 0.6 undecidable manual S 285 0.1700 103 -0.23 49
IV.SERS.HHZ. 2022-08-02T10:44:11.14 0.6 undecidable manual P 130 0.2698 98 0.38 46
MN.TIP.HHZ. 2022-08-02T10:44:10.88 0.1 undecidable manual P 97 0.2617 99 0.3 95
IV.CELI.HHZ. 2022-08-02T10:44:09.22 0.1 undecidable manual P 19 0.2041 101 -0.09 100
IV.SPS2.HHZ. 2022-08-02T10:44:09.13 0.3 undecidable manual S 321 0.1043 111 0.15 76
IV.CAR1.HHZ. 2022-08-02T10:44:08.38 0.1 undecidable manual P 285 0.1700 103 -0.19 99
IV.SPS2.HHZ. 2022-08-02T10:44:07.36 0.3 undecidable manual P 321 0.1043 111 0.19 75
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CAR1.HHN. ML:1.1 0.00009905 0.2 AML other m 2022-08-02T10:44:11.35
IV.CAR1.HHE. ML:1.0 0.00008804999999999999 0.28 AML other m 2022-08-02T10:44:12.34
IV.CELI.HHE. ML:0.8 0.000047 1.72 AML other m 2022-08-02T10:44:12.92
IV.CELI.HHN. ML:1.0 0.00006925 0.44 AML other m 2022-08-02T10:44:12.98
IV.CAR1.HNE. ML:1.0 0.00008521514499999999 0.256 AML other m 2022-08-02T10:44:12.35
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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